Acetosella rosa – Oxalis articulata

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L’acetosella rosa è una pianta tappezzante coltivata a scopo ornamentale in vaso e nei giardini specialmente rocciosi.

Acetosella rosa-Oxalis acetosella

Caratteristiche generali della Acetosella rosa – Oxalis acetosella

L’Acetosella rosa, nome scientifico Oxalis articulata o rizomatosa, è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Oxalidaceae. In Italia cresce spontanea nei terreni umiferi ed acidi dei terreni incolti, lungo i sentieri e i pendii ombreggiati delle regioni settentrionali e centrali, dalla pianura alla montagna.

L’Oxalis acetosella è una pianta erbacea, perenne, sempreverde provvista di una radice squamosa,  bulbosa – rizomatosa con radici avventizie lunghe 15 cm. In pieno sviluppo vegetativo forma folti cuscini alti 30-35 cm e larghi 50 -60 cm , ricchi di foglie di colore verde brillante che nelle zone con clima mite possono persistere anche i mesi invernali.


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Acetosella-rosa-foglie

Le foglie sono trilobate, divise in tre foglioline cuoriformi con bordi lievemente dentellati. Sono portate sugli apici di lunghi piccioli cilindrici, sottili di colore verde rossastro. Le foglie  dell’Acetosella rosa si piegano e si chiudono la sera e anche di giorno se il tempo preannuncia un temporale.

Oxalis-fiori

I fiori sono campanelle molto decorative, con corolla a 5 petali il cui colore rosa carico contrasta con il giallo del centro. Si autoimpollinano e come le foglie si chiudono dopo il tramonto del sole.

I frutti sono piccole capsule allungate contenenti piccolissimi semi.

I semi, 1 0 2 per capsula, sono immersi in una massa mucillagginosa, e vengono sospinti attraverso una fessura e proiettati a distanza.

Fioritura

L’Oxalis articulata o acetosella rosa fiorisce da maggio ad agosto, talvolta fino ad ottobre se il clima è mite.

Coltivazione della Acetosella rosa

Esposizione

L’Acetosella rosa come il comune Trifoglio è una pianta che cresce un po’ ovunque, senza problemi in luoghi soleggiati e semiombrosi. Sopporta il caldo ma non resiste bene al freddo.


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Terreno

Questa pianta spontanea si adatta a qualsiasi tipo di suolo, purché ben drenato anche se preferisce quelli a medio impasto, freschi e poco calcarei, con un pH che varia tra il 5 e il 7,5.

Annaffiature

Anche se la pianta resiste bene a lunghi periodi di siccità va irrigata con moderazione soprattutto nei mesi estivi facendo attenzione ai i ristagni idrici che potrebbero causarne la morte da marciume radicale. Quando la pianta entra in riposo vegetativo , da novembre a febbraio, le annaffiature vanno sospese del tutto.

Concimazione

Per favorire la germinazione dei semi e la crescita delle piantine il terreno di coltivazione va arricchito di nutrienti con somministrazioni di fertilizzanti poveri in azoto (N).


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Acetosella rosa-vaso

Acetosella rosa: coltivazione in vaso

Questa pianta erbacea è facile da coltivare anche in vasi o lunghe fioriere rettangolari con terriccio specifico ben drenato. Sarà sufficiente effettuare la semina direttamente nel vaso e mantenere appena umido il terreno fino alla comparsa delle piantine. In seguito basta bagnare il terreno di tanto in tanto per godere di un mini prato fiorito.

Acetosella rosa-rinvaso

Rinvaso

Si effettua alla fine dell’inverno quando le radici fuoriescono dai fori del drenaggio del vaso e la parte aerea della pianta non ha più spazio a disposizione.

Moltiplicazione dell’acetosella rosa – Oxalis 

E’ una pianta che si riproduce per seme e per via vegetativa può essere propagata facilmente mediante la divisione dei cespi.

Semina

La semina del trifoglio campestre si effettua in primavera nelle regioni caratterizzate da un clima invernale rigido, tra settembre-ottobre in quelle in cui le temperature minime non scendono sotto i 4° C e tutto l’anno in quelle con inverni miti.

I semi, piccoli e leggeri, vanno prima mescolati a sabbia o a terriccio e distribuiti a spaglio sul terreno ben lavorato, privo di erbe infestanti e poi ricoperti con un leggero strato di terreno mantenuto umido.
I semi germinano dopo solo 2 giorni. Dopo 48 ore dal terreno spuntano i germogli composti da 2 lobi e 2 lobi, un terzo dopo 5-6 giorni e piantine vigorose dopo 15 giorni.

Propagazione per divisione dei cespi

Nuovi esemplari identici alla pianta originale si possono ottenere per divisione dei cespi. In primavera, si estrae la pianta di Acetosella rosa dal terreno e si separano delicatamente con le mani i rizomi laterali, sani e vigorosi. I nuovi tuberi si ripiantano subito a dimora.

Impianto o messa a dimora

Per ottenere un effetto tappezzante molto spettacolare le piante di Acetosella rosa vanno  impiantate a distanza ravvicinata di 30 -40 cm, generalmente 15-20 piantine a metro quadro. Il terreno d’impianto va lavorato a fondo e poi livellato. Non appena inizia la fioritura  al terreno di coltivazione va aggiunto un po’ di letame ben maturo.

Abbinamenti

Le piante di Acetosella rosa possono essere perfettamente abbinate perfettamente con altre erbacee dai fiori vivaci vivaci come Ajuga reptans comunemente chiamata Bugola, Pervinca, Hemerocallis nana Stella de Oro, Corydalis, Anaphalis, Oenothera, Salvia, ecc.

Potatura

Le piante vanno liberate dalle parti secche subito dopo la fioritura, rimuovendo gli steli appassiti e le foglie danneggiate. Per favorire l’infoltimento e il rinnovamento in estate è consigliabile anche effettuare una drastica potatura tagliando le piante  fino alla base del suolo.

Parassiti e malattie della Oxalis – Acetosella rosa

Anche se si tratta di una pianta rustica le foglie spesso vengono rovinate dall’oidio o mal bianco e dalla Ruggine.

Cure e trattamenti

Nelle zone in cui le temperature invernali sono molto rigide è consigliabile proteggere i tuberi delle piante di Oxalis con una pacciamatura a livello del terreno.

Le piante colpite dall’oidio vanno trattate con prodotti specifici a base di zolfo.

Varietà di Oxalis

Oxalis floribunda

E’ una varietà perenne sempreverde caratterizzata da una copiosa fioritura di colore rosa carico dalla primavera fino all’autunno. Forma folti ed eleganti cuscini alti circa 25 cm composti da foglie di colore verde pallido. E’ una tappezzante vigorosa che ama il terreno sabbioso e come esposizione preferisce l’esposizione al sole o a mezzombra. E’ adatta alla coltivazione nel giardino roccioso, sopravvive alle temperature di -10° C ed è resistente alla siccità.

Oxalis triangularis

Pianta erbacea perenne rizomatosa che raggiunge un’altezza di 15-20 cm.  Ha foglie vellutate viola scuro simili ad una farfalla e fotosensibili. Le foglie di questa specie infatti, nell’arco del giorno si muovono continuamente alla ricerca della luce e per tale motivo viene comunemente  chiamata pianta ballerina. Per tutta l’estate produce fiori campanulati color bianco-lilla. E’ rifiorente ma non resistente al gelo.

Oxalis-Oxalis triangularis

Oxalis enneaphylla

Conosciuta anche come erba scorbuta, è un’erbacea che non supera i 10-15 cm. Le foglie, decidue e carnose, sono composte da circa 9 foglioline profondamente lobate, che col tempo piovoso si contraggono piegandosi verso il basso, assumendo l’aspetto di un piccolo ombrello. Dalla tarda primavera all’inizio dell’estate produce fiori imbutiformi e leggermente profumati con petali rosati con venature lavanda o viola. E’ una specie adatta alla coltivazione in vaso, nel giardino roccioso e nelle aiuole fiorite. Si riproduce per seme e per divisione dei bulbi.

Oxalis enneaphylla rosea

E’ una varietà decidua, simile alla precedente, alta circa 20 cm, con  fiori rosa con venature porpora. Fiorisce in primavera, da aprile a luglio. Si autoimpollina e produce una buona quantità di semi per la riproduzione di piante successive. Cresce bene in qualunque tipologia di terreno esposto al sole o alla mezz’ombra. Resite al caldo e alle temperature invernali di -10° C. E’ adatta anche alla coltivazione in vaso.

Acetosella rosea- Oxalis-Usi

Utilizzi

Le piantine di Acetosella rosa  o Oxalis articulata sono molto apprezzate in giardinaggio per tappezzare i giardini rocciosi, fessure e crepe di muri e muretti in pietra, per realizzare bordure fiorite e anche come ornamentali da vaso su balconi e terrazze.

L’Acetosella in passato era molto utilizzata a scopo alimentare, per insaporire insalate e minestre.

L’’acido ossalico estratto dalle foglie veniva utilizzato per la pulizia degli oggetti di bronzo, di cuoio,   e come smacchiante naturale della biancheria utilissimo per rimuovere macchie di ruggine o inchiostro.

Curiosità

Il nome latino Oxalis dell’acetosella deriva dal greco antico oxys che significa, acuto o pungente, ed è riferito al sapore acidulo delle sue foglie , molto simile a quello dell’aceto.

Galleria foto Acetosella rosa- Oxalis articulata

Laura Bennet
  • Laureata in scienze biologiche
  • Insegnante di ruolo
  • Autore specializzato in Botanica, Biologia e Cucina
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