Anaphalis – Anaphalis margaritacea


Anaphalis-margaritacea

L’Anaphalis è una pianta erbacea perenne coltivata sia a scopo ornamentale sia per i fiori recisi ed essiccati largamente utilizzati nella preparazione di composizioni floreali decorative e persistenti.

Anaphalis-Anaphalis margaritacea


Caratteristiche generali Anaphalis

Il genere Anaphalis comprende diverse specie di piante erbacee-legnose della famiglia delle Asteraceae quasi tutte originarie dell’America del Nord e dell’Asia, conosciute e coltivate, per il loro valore ornamentale e il commercio dei fiori recisi apprezzati come quelli della pianta di Helichrysum Bracteatum o elicriso lucido.

La pianta è dotata di una robusta radice rizomatosa e varie sadici secondarie o avventizie spese poco più di un capello. La parte aerea ha un portamento cespitoso ed è formata da steli eretti tomentosi (pelosi) ricoperti da un ricco fogliame.

Le foglie delle piante appartenenti al genere hanno quasi tutte forma lanceolata, margini lisci e peluria morbida al tatto diffusa soprattutto sotto la pagina inferiore.

Anaphalis-foglie

I fiori sono riuniti in vistose e decorative infiorescenze a corimbo portate agli apici di steli fragili e legnosi. Ciascun fiore ha la forma di una piccola margherita con corolla doppia: quella interna che forma il disco centrale ha petali corti mentre quella esterna ha petali ligulati più lunghi e tutti con una consistenza cartacea.

I semi di colore beige-marrone chiaro sono oblunghi e tanto leggeri da essere dispersi a distanza dal luogo di produzione ad opera del vento.

Fioritura

L’anaphalis fiorisce in estate da giungo a settembre. Il periodo varia a seconda della specie e in relazione al clima.

Anaphalis-coltivazione

Coltivazione Anaphalis

Esposizione

E’ una pianta che predilige l’esposizione in pieno sole e al riparo dei venti ma cresce bene anche in luoghi parzialmente ombreggiati. E’ resistente al freddo e sopporta anche le temperature al di sotto dei -20° C.

Terreno

E’ una pianta rustica che cresce forte e vigorosa anche nei terreni sabbiosi o ghiaiosi pur prediligendo quelli freschi a medio impasto ma soprattutto ben drenati.

Annaffiature

E’ una pianta che non teme la siccità ma va regolarmente irrigata anche se moderatamente nel periodo estivo e solo se il terreno è completamente asciutto.

Concimazione

Un autunno e in primavera somministrare alla base dei cespi del fertilizzante organico o minerale a lenta cessione. In alternativa fornire del concime per piante da fiore ogni 15-20 giorni durante il periodo della fioritura, opportunamente diluito nell’acqua delle annaffiature. Le concimazioni sono necessarie e vanno fatte con maggiore frequenza ma senza eccessi solo se il terreno di coltivazione dovesse essere troppo povero.

Anaphalis: coltivazione in vaso

Questa pianta si può coltivare anche in vaso sul balcone esposto al pieno o al massimo semiombreggiato.

  • Il vaso deve essere largo e capiente per assicurare un’armoniosa e rapida crescita sia delle radici sia della parte aerea.
  • Il terreno adatto è quello a medio impasto misto a sabbia grossolana in modo da assicurare un perfetto drenaggio dell’acqua delle annaffiature.
  • L’apporto dei nutrienti essenziali va garantito almeno una volta al mese con somministrazioni di un concime specifico per piante verdi e da fiori.

Rinvaso

Questa operazione va fatta periodicamente non appena le radici fuoriescono dai fori di drenaggio dell’acqua. Si utilizza un vaso più grande del precedente e terreno nuovo, fresco e ricco di sostanza organica.

Anaphalis- fiori

Moltiplicazione Anaphalis

Le piante si riproducono per seme e per via agamica o vegetativa possono essere propagate per divisione dei cespi e anche per talea.

Moltiplicazione per seme

La semina si effettua in primavera, da marzo ad aprile in semenzai riempiti con un substrato specifico per semi. I semi vanno distribuiti sulla superficie del terreno magari mescolati con un po’ di sabbia. Il semenzaio va posto in un luogo riparato ad una temperatura media di circa 18° C fino alla comparsa dei germogli che generalmente compaiono do 2 mesi dalla semina.. Quando le piantine saranno abbastanza grandi da poter essere maneggiate, si trasferiscono in vasi singoli e ivi resteranno fino a quando potranno essere messe a dimora tra ottobre-novembre  o nella primavera successiva quando il periodo delle gelate notturne è del tutto scongiurato. La semina può essere fatta anche direttamente a dimora nel mese di aprile. Le piante di Anaphalis nate da seme fioriscono dal secondo anno.

Propagazione per talea

In primavera , a cavallo di aprile – maggio, utilizzando delle forbici ben affilate si prelevano talee lunghe 5-8 cm, dai germogli basali più robusti e sani e si mettono a radicare in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali, in letto freddo mantenuto costantemente umido fino all’attecchimento delle radici cosa che viene segnalata dalla comparsa di nuove foglioline. Le nuove piantine si trapiantano in vasi singoli fino a quando non saranno pronte per la messa a dimora. Le piante ottenute con questo metodo di riproduzione saranno identiche a quella madre.

Propagazione per divisione dei cespi

Questo metodo di propagazione agamica è molto semplice e le piante divise fioriranno fin da subito.

In primavera, quando l’anaphalis riprende il suo ciclo vegetativo si estraggono dal terreno le piante più vecchie ma sane e robuste e si dividono in porzioni portanti pezzi di radici ben sviluppati. Le parti divise si rimpiantano al momento stesso in buche ben lavorate e preventivamente concimate o con stallatico o compost. Anche in questo caso è necessario favorire il drenaggio dell’acqua quindi è opportuno mettere sul fondo di ciascuna buca della sabbia grossolana e ricoprirla con il terriccio adatto. La divisione dei cespi si effettua su piante che hanno almeno 3 anni di vita. Se le piante sono troppo malandate bisogna sostituirle con altre più giovani.

Propagazione per talea

Si prelevano talee lunghe 5-8 cm, dai germogli basali, in aprile-maggio e si mettono a radicare in un miscuglio di sabbia e torba in parti uguali, in letto freddo. Le talee si trapiantano in vivaio quando sono ben radicate.

Impianto e abbinamenti

Le piante di Anaphalis si mettono a dimora in aprile o a ottobre nel terreno fertile, ricco di sostanza organica e ben drenato. Per formare cuscini densi e compatti le piante vanno distanziate a circa 30 cm l’una dall’altra. In gruppi occorrono circa 5 piante per ogni metro quadrato.

Gli accostamenti preferiti sono: varietà nane di Achillea, Potentilla, la Nepeta, Oenothera, e con alcune varietà di graminacee. Alcuni giardinieri , a fini estetici, abbinano le piante di Anaphalis con Alisso, Lavanda o Caryopteris.

Potatura

In generale la potatura si effettua recidendo gli steli sfioriti o quelli danneggiati. Le piante adulte che assumono una forma disordinata e tendono a diventare legnose o troppo spoglie possono essere potate drasticamente accorciando tutti gli steli a pochi centimetri dal suolo.

Anaphalis

Parassiti e malattie Anaphalis

Talvolta le foglie e i fiori ancora in boccio vengono attaccati dagli afidi o dal mal bianco o oidio se il clima è troppo umido. I veri nemici delle foglie però sono i bruchi della farfalla americana Vanessa virginiensis, parassiti animali che in un breve lasso di tempo le divorano tutte lasciando gli steli completamente nudi.

Cure e trattamenti

Evitare assolutamente ristagni d’acqua, in quanto la pianta di Anaphalis è soggetto ad attacchi di funghi. In caso di infestazioni da bruchi questi ultimi possono essere allontanati  manualmente. Contro gli afidi sono efficaci anche l’antiparassitario all’aglio e l’antiparassitario all’ortica entrambi facili da preparare a casa.

Varietà

Tra le circa 25 specie diverse di piante erbacee perenni, rustiche appartenenti al genere Anaphalis citiamo quelle più diffuse ed apprezzate per il loro valore ornamentale.

Anaphalis alpicola

La pianta di Anaphalis alpicola è una erbacea perenne rustica originaria del Giappone. Presenta foglie color verde-grigiastro e fiori arrotondati a forma di campana di colore rosa alla base e bianco sopra che fioriscono in estate, da giugno ad agosto. Resiste al freddo e va coltivata al sole o a mezzombra. E’ adatta anche alla coltivazione pluriennale nei giardini rocciosi.

Anaphalis margaritacea

La specie più conosciuta e coltivata alta più di 1 metro con foglie grigio-verdi strette e pelose solo nella pagina inferiore. In estate produce capolini di fiori con un disco centrale composto da piccoli petali gialli circondati da una raggiera di numerose brattee bianche-perlacee.  Le foglie delle giovani piante sono commestibili previa lessatura.

Anaphalis nepalensis

Erbacea perenne alta 10-50 cm., con radice rizomatosa e steli erbacei con foglie da spatolate ad ovate pelose.  In estate, da giugno a settembre produce presenta capolini di fiori da giugno a settembre. Altezza massima 10-50 cm.

Anaphalis triplinervis

Un’erbacea perenne alta dai 20/40 cm con steli tomentosi, foglie ovali-ellittiche grigio-verdi e infiorescenze ramificate formate da numerosi capolini di colore bianco-argento che sbocciano da Luglio a Settembre. Resiste al freddo; viene utilizzata per bordure e nei giardini rocciosi e soprattutto per i suoi fiori recisi.

Anaphalis nubigena

E’ una pianta originaria dell’Asia conosciuta anche come Anaphalis mucronata è diffusa specialmente in Hymalaia. Si tratta di una pianta erbacea perenne con steli tomentosi ricoperti da foglie lanose e lanceolate, grigio-argentee. In agosto produce capolini bianchi riuniti in corimbi compatti. E’ una specie adatta per il giardino roccioso e le piante vanno messe a dimora a 20 – 30 cm di distanza.

Anaphalis yedoensis

E’ una pianta perenne originaria del Giappone, alta fino a 60 cm, con foglie grigio-verdi, lanceolate. I fiori bianchi sono riuniti in corimbi compatti del diametro di 7-10 cm. Fiorisce da luglio a settembre.

Usi

Tutte le specie di Anaphalis vengono coltivate a scopo ornamentale, a gruppi o come bordatura di aiuole, ai piedi di alberi ad alto fusto e soprattutto nei giardini rocciosi. I fiori invece, quando sono appena dischiusi, vengono raccolti scalarmente con forbici ben affilate e riuniti in mazzi e fatti essiccare appesi a testa in giù in un luogo fresco, arioso e ombreggiato. I fioristi talvolta per preparare confezioni decorative li colorano con vernici spray o con bagni in coloranti diversi.

Nei paesi di origine alcune varietà vengono utilizzati dai nativi americani a scopi medicinali per la cura di varie malattie.

Curiosità

L’Anaphalis viene chiamata comunemente anche Salvia argentea o immortella e pare che il nome scientifico sia riferito alla pratica di utilizzare i fiori recisi ed essiccati per composizioni floreali durature nel tempo.

Galleria foto Anaphalis

LauraB
  • Redattore specializzato in Casa e Giardinaggio
  • Scrittore e Blogger
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