Trasloco fai da te consigli e guida
Come organizzare un trasloco? Meglio affidarsi a una ditta specializzata o ricorrere al fai da te? Guida e consigli utili per non sbagliare. Problemi da risolvere e adempimenti burocratici necessari.
C’è chi cambia casa per via del nuovo lavoro. Chi, perché ha deciso di cambiare città, o chi perché, semplicemente, vuole passare a una casa più grande. C’è anche chi decide di farlo perché ha finalmente acquistato una casa di proprietà.
Ma qualunque sia il motivo di questa scelta, ecco presentarsi uno dei lavori più stressanti da affrontare: il trasloco. Si tratta di un’operazione complessa, che richiede molta concentrazione e tanto tempo a disposizione per risolvere problemi e inconvenienti del momento, che potrebbero spazientire chiunque, persino i più avvezzi ai trasferimenti da un posto all’altro.
Vediamo insieme come organizzare un trasloco, dalla scelta della ditta migliore alle problematiche più comuni da risolvere. Stai pensando di affrontare un trasloco fai da te? Segui i nostri consigli per non fare errori.
Trasloco fai da te oppure ditta di traslochi?
Per prima cosa bisognerà valutare, in base all’entità del trasloco, se si è in grado di farlo da soli o se, invece, sarebbe meglio affidarsi a una ditta specializzata.
Chi desidera effettuare un trasloco fai da te dovrà considerare la propria forza fisica, il tempo a disposizione e la facilità a spostare, da una casa all’altra, tutti gli oggetti che possediamo. Naturalmente andranno considerati anche i rischi di infortunio, legati allo spostamento di oggetti molto pesanti, che potrebbero mettere a repentaglio la sicurezza per le cose stesse, e per le persone.
Movimentare oggetti pesanti, delicati e di un certo valore, fa propendere quasi sempre la scelta sulle ditte specializzate in traslochi, dotate di tutti gli strumenti necessari per risolvere qualsiasi problema.
Quando scegliamo una ditta di traslochi non lasciamoci allettare semplicemente dal listino prezzi più conveniente; ci sono alcuni elementi da valutare, che sono già primo indice di qualità della ditta stessa: il possesso di una struttura, il deposito, i camion e i furgoni dotati di elevatori.
È bene controllare che le ditte di traslochi facciano parte di organizzazioni di categoria, quali AITI (Associazione Italiana traslocatori), HHGFAA (associazione Americana traslocatori), FIDI (associazione Internazionale Traslocatori). Inoltre è importante accertarsi che la ditta da noi individuata svolga il lavoro in prima battuta, senza demandarlo a terzi.
Potrà essere utile informarsi presso parenti e amici, che di recente abbiano già avuto esperienze analoghe: magari saranno proprio loro a consigliare una buona ditta in zona. In questo modo, sarà più semplice partire con il piede giusto.
Imballaggio e trasloco: da dove iniziare?
Una volta scelto il metodo di trasloco arriva il momento di affrontare l’imballaggio. Bisogna raccogliere tutti gli oggetti, confezionarli e proteggerli per bene, quindi imballarli per facilitare le operazioni di trasporto in sicurezza.
Nella catalogazione degli oggetti da imballare è meglio partire dai più piccoli, cercando già di distribuirli negli scatoloni in base alla tipologia. In questo modo sarà più semplice decidere la successiva disposizione delle scatole nei furgoni, e si ridurrà notevolmente la possibilità che gli oggetti più delicati possano subire danni durante il trasporto vero e proprio.
Problemi da risolvere e adempimenti burocratici
Se avete deciso di rivolgervi a una ditta di traslochi, sarà bene farsi specificare nel preventivo se è prevista anche la fornitura di materiale da imballaggio necessario, oltre alla presenza di una copertura assicurativa per eventuali danneggiamenti e per l’utilizzo degli elevatori.
In aggiunta è bene chiedere se sarà direttamente l’azienda di trasporti a richiedere al comune il permesso di occupazione di eventuale suolo pubblico con elevatori, camion e furgoni, o sarà un compito che spetterà a noi.
Tra le altre formalità da adempiere ci sono gli avvisi di cambio di residenza, da indirizzare alle rispettive società di servizi (elettricità, acqua, gas, telefono, posta, anagrafe, eccetera). Queste volture sono fondamentali, perché il domicilio di inoltro per le bollette e per le comunicazioni resterà il precedente, fino a quando non verrà comunicato il cambio da parte dell’intestatario dei servizi.
È buona norma avvisare del cambio di residenza anche l’amministratore del condominio e il portinaio dello stabile: comunicando loro il nuovo recapito eviterete di perdere la posta, che verrà messa da parte durante il periodo di transizione.
Il cambio di residenza è obbligatorio anche nel caso di cambiamento del solo numero civico. In più, se il cambio di residenza avviene proprio in un altro comune, il tempo massimo per comunicarlo è di 20 giorni.
Trasloco fai da te: consigli utili per non fare errori
Organizzare il trasloco da soli è un’impresa complicata, ma non impossibile. Occuparsi personalmente del trasferimento è un vantaggio dal punto di vista economico e organizzativo, ma richiede una buona dose di impegno e di organizzazione. Ecco alcuni consigli per non commettere errori:
- noleggiate un furgone: il primo step sarà trovare il mezzo più adatto per lo spostamento degli oggetti. Fatevi aiutare da amici e parenti, ma in mancanza di mezzi personali meglio rivolgersi a una ditta di noleggio;
- richiedete in comune il permesso provvisorio di occupazione del suolo pubblico, per le operazioni di carico e scarico;
- fissate una data entro la quale rendere il trasloco definitivo: questo vi consentirà di organizzare tutti gli spostamenti e di procedere per tempo con il cambio di residenza;
- eseguite le volture comunicando il nuovo indirizzo;
- inscatolate prima gli oggetti non essenziali dividendoli per tipologia e poi per categoria (es. libri/soggiorno, argenteria/cucina, vestiti e scarpe/ cabina armadio, coperte/camera da letto, ecc.)
- smontate i mobili da portare nella nuova casa procedendo stanza per stanza. Imballateli correttamente per evitare danneggiamenti durante il trasporto. Apponete sempre delle etichette su tutte le scatole, per non confondere il contenuto;
- eliminate gli oggetti superflui o non essenziali nella fase di imballaggio: eviterete i viaggi a vuoto.
Come organizzare il trasloco: immagini e foto
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