Cornice in legno fai da te

Nicola Spisso
  • Autore - Laurea in Ingegneria Edile Architettura

La cornice è l’elemento decorativo per eccellenza che valorizza il quadro. Il dipinto viene così messo in risalto, e, con la giusta cornice, ci si riuscirà in pieno. La stessa può anche ampliare la bellezza dell’opera e far sì che determinati difetti passino in secondo piano.

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Un classico fra i complementi d’arredo, oltre che per la valorizzazione del quadro, la cornice la si trova, in svariati esemplari diversi, in tutte le case. Con un tutorial si potrà produrla e personalizzarla da soli, accrescendo l’unicità e la peculiarità dell’elemento decorativo. Con la stessa cornice, creata artigianalmente, si farà inoltre una degna figura con gli ospiti, i quali anzi, resteranno meravigliati dalla vostra bravura nella creazione dell’elemento di design.

Le tipologie di cornici

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Dalle cornici classiche e molto lavorate, racchiudenti tele preziose, a cornici lineari e basiche, in linea con opere moderne. Da quelle in stile shabby, le quali si abbinano con un ambiente country o in uno stile dai tratti retrò. Vale sempre una regola: più la cornice è semplice, e anche, se vogliamo, minimal, meno si rischia di sbagliare nella sua applicazione rispetto ad un quadro.

L’occorrente per la cornice in legno fai da te

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Per realizzare cornici in stile classico, che si adattano bene a svariate tipologie di dipinti, è possibile acquistare le apposite aste per cornici in legno. Basterà rivolgersi ai negozi specializzati di bricolage, oppure ai colorifici. Le aste necessarie alla realizzazione differiscono per sagoma, ma anche finitura della superficie, e dimensioni.

La scelta dipende molto dal gusto personale, oltre che dal tipo di quadro. Risulta fondamentale evitare la sovrapposizione di stili troppo diversi, tra quello della cornice e quello del quadro per motivi facilmente intuibili. Per realizzare la cornice in legno fai da te, il procedimento non è complicato, ma bisogna armarsi di pazienza (specie le prime volte, nelle quali non si ha quella dimestichezza), e poi servirà altresì precisione.

Nel momento in cui si acquista, si dovrebbe controllare la scanalatura della cornice: è importante che la medesima contenga spazio a sufficienza, per il quadro, ma anche per il passepartout. I quadri solitamente sono protetti dal vetro, che li preserva da sporco, polvere, impurità che contaminerebbero il dipinto in questione.

Esso è necessario specialmente in quei casi in cui il materiale è d’alto valore, o comunque un quadro molto antico, dall’elevato valore collezionistico. Attualmente, discutendo di tendenze d’arredo, il vetro non appare più come obbligatorio. In molti casi, infatti, si lascia il dipinto libero, per favorire la visibilità dell’opera, in tutti i colori, non opacizzata, e inoltre senza il riflesso della luce sul vetro.

Delimitare la cornice

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Sulla cornice si dovrà riportare la misura di un lato del passepartout. Per l’operazione è sufficiente appoggiare il passepartout nella scanalatura della cornice e poi segnare una linea a 45° direzionata verso l’esterno. Si effettui il taglio con la sega a dorso, o con una troncatrice per legno, sempre con una lama molto affilata.

Si rimanga, a questo punto, all’esterno del segno già fatto al passo precedente. Se si taglia sopra la traccia si rischia di ritrovarsi con un pezzo troppo corto. Si tenga conto che, la lama, asporterà perlomeno fra 1 e 1,5 millimetri di materiale legnoso.

Terminati i tagli da apporre, le varie facce dovranno esser trattate con della carta abrasiva (si procederà a levigatura), così da ottenere la superficie liscia.

L’assemblaggio della cornice

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Ora, in questa fase, si incollino pure i pezzi con l’uso di colla vinilica, così che le due parti vengano posizionate a 90 gradi. Possibile utilizzare, allo scopo, una squadra, e poi fissare le parti con l’ausilio di graffette, da inserire dal retro. Le graffette possono essere applicate con procedimento manuale oppure con la graffettatrice elettrica. Una volta terminato il lavoro, prima di apporre le ultime graffette, meglio controllare che le diagonali tracciate siano precise e corrispondenti.

Al posto delle graffette, possiamo usare dei chiodini di taglio piccolo, ma meglio utilizzare il tipo senza testa, altrimenti le stesse teste dei chiodi rimarrebbero visibili. La cornice, ora, sarà da fissare con dei morsetti angolari, dato che il martello sposterebbe l’angolo, con il rischio di ritrovarsi con il lavoro fuori squadra.

Una volta sistemato il vetro nella cornice, si appoggi su di esso il passepartout. Centriamo bene il dipinto, e blocchiamolo sul retro in modo che non si sposti. Qualora il quadro sia molto sottile, possiamo anche fissarlo al passepartout per mezzo di adesivo cartaceo.

L’inserimento del passepartout

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Capovolgiamo la cornice sul retro. Per fissare il passepartout bastano delle graffette, apposte in modo da tenerlo insieme alla cornice. Poi si posiziona il dipinto, senza necessità di bloccarlo. Poi, tagliamo un cartoncino piuttosto spesso da apporre a chiusura e come blocco del quadro e del passepartout con l’ausilio di alcune graffette. Per appendere il dipinto nella cornice, si possono inserire sul retro dei chiodi piccolissimi, ancora una volta senza testa.

L’aggiunta del vetro protettivo

 

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Autore: Skitterphoto / Pixabay

Se si sceglie di posizionare il vetro a protezione del quadro, è importante che la cornice presenti una scanalatura abbastanza profonda. Il vetro è, generalmente, spesso e pesante, in particolare se atto a rivestire un quadro di dimensioni abbastanza grandi. Si dovrà allora rinforzare la struttura della cornice.

Cornice in legno fai da te: galleria foto e immagini

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