Stroncatura, il piatto tipico calabrese che gli chef stellati amano
Scopriamo la stroncatura calabrese, un piatto tipico regionale molto antico, con origini nella Piana di Gioia Tauro. Una pasta ormai diffusa in tutta la Calabria, prodotta oggi anche a livello industriale. Come prepararla.

Origini della stroncatura
Intorno al 1800 nella Piana di Gioia Tauro, zona commerciale molto attiva, erano presenti numerosi commercianti amalfitani. Sembra che furono loro a diffondere questa pasta, inizialmente destinata agli animali.
Secondo la tradizione venivano raccolti da terra i residui di farina e di crusca della molitura del grano, per impastarli e dare origine ad una pasta di colore scuro, la stroncatura appunto. Questa veniva venduta a prezzi molto bassi e comprata inizialmente dalle classi meno abbienti. Quando non veniva data in pasto a oche, galline e maiali se risultava essere troppo acida.
Oggi la potete trovare in tutte le trattorie della regione calabrese e anche in alcuni ristoranti di chef stellati.
Ovviamente per questioni igieniche ora viene prodotta solo con ingredienti di qualità e ancora a livello artigianale. Ma è senza alcun dubbio la sua produzione a livello industriale che ne ha permesso una più ampia diffusione.
Procedimento per la stroncatura

1. In una padella mettere a rosolare gli spicchi d’aglio in camicia, unendo peperoncino secco, acciughe e olive nere.
2. In una pentola, con acqua e sale, calare la stroncatura.
3 Nella padella, per creare la salsa, aggiunge acqua di cottura.
4. A parte, tritare finemente il prezzemolo.
5. In padella mettere a soffriggere il pangrattato ed uno spicchio d’aglio, da togliere non appena avrà preso colore.
6. Aggiungere al mix un cucchiaio d’olio e il prezzemolo che avete tritato prima.
7.Scolare la stroncatura in padella e completare la cottura
8. Al momento dell’impiattamento, aggiungere il pangrattato e, per chi ama il piccante, aggiungere olio con peperoncino.
Composizione e condimenti

Da piatto destinato solo alle classi meno abbienti e quindi considerato povero, la stroncatura è diventata oggi un piatto ricercato e prodotto sia a livello artigianale che industriale.
Vediamo insieme la sua composizione e con quali condimenti tipici calabresi possiamo accompagnarla.
Composizione
La stroncatura viene realizzata con semola di grano duro integrale, a livello industriale, e anche con sfarinati integrali di scarto a livello artigianale. Ha così un colore scuro e un aspetto ruvido e grossolano.
La forma, simile alle linguine, l’aspetto e la composizione le permettono di assorbire bene il condimento, che normalmente è preparato con ingredienti tipici della tradizione calabrese.
Condimenti
Un tempo la stroncatura, consumata dalla popolazione più povera, veniva appositamente condita con sughi molto saporiti per coprirne l’acidità. Erano quindi spesso utilizzate le acciughe, ma anche i pomodori secchi, il peperoncino e l’aglio. Tutti ingredienti che fanno ancora parte della cucina tradizionale calabra.
C’è chi oggi la prepara anche con condimenti a base di pesce, come un ragù di pesce spada o della triglia accompagnata a cipollotti.
Stroncatura: alternative
Noi vi suggeriamo anche un’altra versione, la stroncatura preparata con le tipiche cipolle di Tropea e i pinoli, un piatto che siamo certi delizierà i vostri palati.
