Cannelloni farciti con carne arrosto e cervello di vitello
I cannelloni farciti sono un piatto ricco e delizioso della classica cucina italiana. Vantano svariate versioni a seconda della regione in cui vengono realizzati e grazie alla gustosità della carne, consentono di risolvere ogni problema in merito alla decisione del menù domenicale.

Procedimento per Cannelloni farciti con carne arrosto e cervello di vitello
- Disporre la farina in una terrina al centro della quale creare un incavo nel quale rompere le uova. Unirvi un po’ d’acqua, la conserva di pomodoro e un pizzico di sale. Lavorare l’impasto al fine di ottenere un composto quanto più omogeneo possibile e all’occorrenza aggiungere acqua o farina. Lasciar riposare per 30 minuti, quindi stenderlo sulla spianatoia infarinata con l’ausilio di un matterello (deve venirne fuori una sfoglia sottilissima). Dalla pasta ottenuta ritagliare dei dischi del diametro di circa 11 cm, quindi metterli in una pentola con acqua bollente salata. Portare a cottura per un tempo di 15 minuti, quindi sgocciolare e allineare i cannelloni su un tovagliolo umido.

Photo by onefox – Pixabay - A questo punto passare al ripieno utilizzando un tritatutto per omogeneizzare la carne arrosto. Il cervello invece andrà scottato in acqua bollente e liberato di eventuali pellicine. In una pentola a parte rosolare la cipolla insieme ai due spicchi d’aglio e in questo trito rosolare il cervello per pochi minuti, poi aggiungervi la carne tritata e un uovo. Salare, pepare e aggiungere un filo d’olio.Tornare ai cannelloni per riempirli del composto ottenuto e usare il tovagliolo per arrotolarli su se stessi. Disporre quindi i cannelloni in una pirofila imburrata, quindi cospargerli di parmigiano e burro e riporre il tutto in forno per 8-10 minuti.Volendo potete gratinare i cannelloni con un pochino di ragù napoletano, Sono ottimi!

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Curiosità e curiosità
I cannelloni ripieni sono una delle prelibatezze della cucina emiliana, assieme ai tortellini ed alle lasagne bolognese. A seconda della regione in cui vengono realizzati, cambiano nome ed ingredienti, oltre all’aggiunta di condimento che di fatto li personalizzano e li rendono unici. In Toscana ad esempio vengono chiamati crespelle mentre scendendo a Sud e dirigendosi in Puglia, sono meglio noti con il termine cannelloni di magro.
E’ un piatto che, nella fase di preparazione, richiede molta cura: piegare e riempire i tubi è quasi un’arte, che prevede attenzione e pazienza nel compimento del gesto.
Le origini di questo piatto sono molto antiche e risalgono addirittura all’epoca dei Romani; si hanno notizie infatti che erano soliti preparare piatti di pasta con questa forma. A tal proposito, le origini del nome, la parola cannellone, deriva da canna, ovvero tubo.. La forma infatti, perfettamente cilindrica, lo ricorda in maniera inequivocabile