Under 41, è il momento perfetto per andare a vivere in montagna

Autore:
Raffaele Di Ciano
  • Laurea in Belle Arti
Tempo di lettura: 4 minuti

Gli under 41 che vogliono andare a vivere in montagna non hanno mai avuto un momento migliore per farlo: la nuova legge per il rilancio delle zone montane introduce numerosi vantaggi per chi si trasferisce in uno dei comuni prescelti.

Montagna
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Se alcune città italiane soffrono il sovraffollamento dato dalle opportunità di studio e lavorative, da un maggiore benessere e dalla concentrazione di servizi, altre zone stanno vivendo un vero e proprio spopolamento. Proprio per cercare di porre un freno a questo fenomeno, e per riportare i giovani in quei comuni che lentamente stanno morendo, il Governo ha varato la Legge n. 131/2025, che introduce numerosi incentivi per rilanciare le zone montane.

La legge permette a chi decide di trasferire la propria residenza in uno dei comuni a rischio spopolamento, di ricevere in cambio numerosi benefici di tipo fiscale e anche lavorativo. In primis però, chi andrà a vivere in montagna avrà la possibilità di usufruire di agevolazioni e incentivi per acquistare e ristrutturare la prima casa. Ecco cosa prevede la legge, e quali sono i requisiti per sfruttare questa opportunità.

Andare a vivere in montagna

Montagna
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Andare a vivere in montagna, e vivere la propria vita al ritmo della natura è qualcosa che attira moltissime persone, che però sono bloccate dal farlo dalle molteplici problematiche che si devono affrontare in alta quota: difficoltà a spostarsi durante la stagione fredda, prezzi degli immobili non proprio irrisori e servizi carenti. Grazie alla nuova legge n. 131/2025 però, le cose potranno cambiare: il tax credit casa pensato dal Governo per rilanciare le zone montane colpite dallo spopolamento punta proprio a riportare i giovani nelle aree più critiche. Come? Tramite incentivi fiscali e strumenti amministrativi che facilitano l’accesso al lavoro e il work-life balance.

I punti più interessanti della legge riguardano proprio il lavoro e la casa: sono in arrivo un bonus per il lavoro da remoto e un credito d’imposta per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa. Per sapere più nel dettaglio quali sono i comuni inclusi nel raggio d’azione delle agevolazioni, si dovrà attendere il decreto attuativo, previsto entro il 20 novembre, che definirà:

  • le zone montane e le loro caratteristiche;
  • i criteri di concessione dei bonus;
  • le modalità operative per le richieste;
  • le tempistiche e gli altri dettagli operativi.

Bonus per la prima casa

Montagna, Villaggio
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Riguardo l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa, l’articolo 27 prevede un credito d’imposta proporzionale agli interessi passivi dei mutui ipotecari o fondiari accesi per acquistare o ristrutturare la prima casa nei comuni montani agevolati. Si tratta di una misura valida per tutti gli atti di mutuo stipulati dopo il 20 settembre 2025, e permette di recuperare grazie alla detrazione fiscale tutti gli interessi del mutuo, per 5 anni. I beneficiari di questa agevolazione sono gli under 41 e tutti gli immobili non signorili, castelli o palazzi storici (ossia tutti gli immobili di lusso).

Il credito non si può sommare ad altre misure di sostegno fiscale, come ad esempio le agevolazioni per il personale sanitario o scolastico che lavora in montagna, e nemmeno con la detrazione IRPEF standard sugli interessi passivi dei mutui. Si tratta, comunque, di un’opportunità importante per contrastare lo spopolamento e la marginalizzazione socio-economica delle zone di montagna, ma anche per allontanarsi dal sovraffollamento dei grandi centri urbani, con i loro prezzi folli e il loro costo della vita arrivato ormai a cifre spropositate.

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