Superbonus, compensazione dei crediti: ecco cosa cambia
Superbonus vede spegnersi definitivamente con la conversione in legge del “Decreto-legge 29 marzo 2024, n. 39 (c.d. Decreto Agevolazioni o Decreto Superbonus), la possibilità di sperare in una marcia a ritroso da parte del Governo, in merito allo sconto in fattura o alla cessione dei crediti. Facciamo un pò di chiarezza.

Superbonus, Sismabonus e bonus barriere 75%: tornano le detrazioni dirette
I contribuenti italiani che fino all’ultimo momento hanno sperato in un passo indietro da parte del Governo in merito alle dinamiche fissate per lo sconto in fattura e per le cessioni dei crediti riguardanti i bonus edilizi, con la conversione in “legge 23 maggio 2024, n. 67″ del “Decreto-legge 29 marzo 2024, n. 39″(c.d. Decreto Agevolazioni o Decreto Superbonus), hanno subito una vera e propria doccia fredda.
Di fatto non vengono più contemplate le cosiddette opzioni alternative, mettendo nero su bianco il ritorno alle detrazioni fiscali (non esenti da nuove limitazioni), su tutto ciò che vada a riguardare la compensazione dei crediti d’imposta dei bonus edilizi 2024. ecco quindi venire ad essere evidenziate delle novità alquanto importanti, che hanno trovato posto nel recente “Art. 4-bis” della legge di conversione.
Quali sono i punti di svolta della Legge n. 63/2024
Ad essere interessati direttamente dai cambiamenti fiscali enunciati nel recente articolo 4-bis della legge di conversione, saranno quindi:
- il venire meno la possibilità di utilizzare la cessione del credito riguardante le rate non utilizzate, in merito a detrazioni relative alle spese per interventi riportati al comma 2 dell’Art. 121
- l’uso delle cosiddette detrazioni dirette riguardanti il Superbonus, il Sismabonus, e il Bonus Barriere Architettoniche 75%
- il poter fruire delle opzioni alternative per gli stessi tipi di interventi, non sarà più possibile
- il poter attuare la cessione dell’attività compensazione dei crediti per conto degli istituti di credito, intermediari finanziari e istituti assicurativi

Tornano alle detrazioni dirette: Superbonus, Sismabonus e Bonus barriere 75%
Lo stesso articolo inoltre al ” Comma 4″ va a confermare l’uso delle detrazioni dirette per le spese sostenute dal contribuente, per le lavorazioni operate con Superbonus, Sisma Bonus e Bonus Barriere Architettoniche 75%, a partire dal periodo d’imposta 2024.Tali detrazioni verranno ripartite il 10 quote annuali, tutte aventi pari importo.

Cosa cambia invece per le Detrazioni Alternative
Volendo a questo prendere in esame il possibile uso delle detrazioni alternative che riguardano la possibilità della cessione del credito o dello sconto in fattura, il “Comma 5” mette in chiaro che la procedura da andare ad adottare per gli stessi interventi edilizi, sia così articolata:
- saranno 5 le quote annuali ammesse per gli interventi che rimandano direttamente al Bonus Barriere Architettoniche 75%, e il Sismabonus
- per il Superbonus saranno invece da andare ad utilizzare 4 quote annuali
E’ inoltre da sottolineare come con la conversione il legge 23 maggio 2024, n 67, con decorrenza 29 maggio, non sia più possibile operare la cessione del credito per le rate non ancora fruite, che rimandino alle detrazioni fiscali riguardanti le spese per lavorazioni meglio indicate al “Comma 2 dell’Art. 121”, riguardanti uno dei numerosi bonus edilizi in essere.
Infine attraverso la definizione del ” Comma 3-ter all’art. 121, Intermediari finanziari, banche, imprese assicurative, in merito alla già stabilità frammentazione dei crediti che rimandano ai bonus edilizi, le rate utilizzabili a decorrere dal 2025 verranno ripartite in 6 rate annuali di pari importo.