Si può acquistare un immobile non agibile?

Autore:
Erika Fameli
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Se ti stai chiedendo se si può acquistare un immobile non agibile oppure no, ecco la risposta che cercavi, lo dice la legge. In Italia gli immobili privi di agibilità sono molti, poichè in passato c’era molta meno attenzione a questo aspetto rispetto ad ora, e anche perché le modifiche alle normative nel corso degli anni, hanno cambiato radicalmente cosa può essere definito agibile, e cosa no.

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Stai comprando un immobile, ma viene fuori che è sprovvisto di agibilità, come ci si comporta? Innanzitutto, c’è da specificare che l’agibilità non è un documento obbligatorio ai fini di una compravendita, ma se l’acquirente ne fa specifica richiesta, il venditore è obbligato a fornirla. Già da qui si capisce che quella che regola l’agibilità è una materia alquanto complessa. L’agibilità non è altro che un documento che certifica l’idoneità dell’immobile ad essere abitato. Questo vuol dire che sono presenti tutte le condizioni di sicurezza, salubrità e risparmio energetico previste per legge.

Quando però il venditore si rifiuta di produrre questo documento, oppure la casa non può ottenere l’agibilità, cosa succede? Volendo dare una risposta breve, può sia non accadere nulla, che saltare tutto. Infatti, in questo caso le sorti della compravendita sono in mano all’acquirente, che deve decidere se richiedere la risoluzione del contratto, oppure no.

Acquistare un immobile non agibile

Progetto, Casa
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Come anticipato, l’agibilità non è un documento obbligatorio per le compravendite immobiliari. Questo vuol dire che si può andare avanti in una compravendita anche in sua assenza. Se però l’acquirente la richiede, l’agibilità diventa parte integrante del contratto tra le parti, e se il venditore non la produce, per qualsiasi ragione, il primo può chiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento danni, in quanto il venditore diventa inadempiente.

Senza l’agibilità, l’immobile non può assolvere alla propria destinazione d’uso, motivo per cui l’acquirente può intervenire nei confronti del venditore, oppure richiedere uno sconto sul prezzo di acquisto. Successivamente, può richiedere una segnalazione certificata di agibilità, che mette in regola la questione e arricchisce il corredo documentale dell’immobile. Per produrla, l’acquirente può chiedere il risarcimento del danno al venditore, nella misura delle spese da sostenere per il certificato.

E gli immobili più vecchi?

Progetto,
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Come abbiamo detto, le cose sono cambiate parecchio da quando si costruiva a inizio del ‘900, motivo per cui per gli immobili più vecchi vigono leggi particolari. Nello specifico:

  • gli immobili ante-1934 non hanno l’obbligo di possedere il certificato di agibilità, ma devono dimostrare l’epoca di costruzione dello stabile;
  • gli immobili ante-1967 non hanno l’obbligo di possedere l’agibilità, ma devono produrre una dichiarazione sostitutiva di atto notorio in cui si specifica che l’immobile è precedente alla data del 2 settembre 1967.

Una specifica è doverosa per la seconda categoria, quando successivamente alla costruzione siano stati fatti interventi che richiedevano l’agibilità. In questo caso, il venditore è obbligato a consegnare il certificato.

Tirando le somme, quindi, il certificato di agibilità non è un documento obbligatorio, a meno che non venga richiesto espressamente dall’acquirente o si tratti di un immobile ante-67 con modifiche strutturali. Nell’ottica di produzione di una segnalazione certificata di agibilità, attualmente e in futuro ci saranno da considerare tutti i nuovi parametri introdotti dal Decreto Salva Casa, che identifica gli abusi sanabili e definisce le nuove linee guida per rendere un immobile perfettamente abitabile.

Si può acquistare un immobile non agibile? : foto e immagini