Ristrutturare casa nel 2026: quali bonus sfruttare
Quali bonus si possono sfruttare per ristrutturare casa nel 2026? Alla vigilia dell’approvazione della Legge di Bilancio, ecco una panoramica di quali agevolazioni rimarranno a disposizione dei cittadini per la riqualificazione della propria casa, e quali interventi sarà conveniente avviare il prossimo anno.
Guarda il video

A giorni dovrebbe arrivare l’approvazione definitiva della Legge di Bilancio, e a questo punto la maggior parte delle agevolazioni fiscali per la casa che erano in vigore nel 2025 sono state confermate anche per il prossimo anno. Per questo, è bene sapere quali lavori è conveniente fare per la riqualificazione del proprio immobile, per sfruttare al massimo i bonus ancora attivi e per migliorare l’efficienza energetica del patrimonio immobiliare italiano, anche alla luce della nuova versione dell’APE, prevista per la fine del mese di maggio 2026.
Ecco di seguito tutti gli interventi che conviene fare nel 2026 per non perdere nemmeno un’agevolazione fiscale di quelle confermate per l’anno che verrà:
- manutenzione straordinaria (modifiche a parti strutturali o impiantistiche);
- ristrutturazione edilizia;
- restauro e risanamento conservativo;
- manutenzione ordinaria (solo se nelle parti comuni di un condominio residenziale);
- miglioramento del risparmio e dell’efficienza energetica;
- eliminazione delle barriere architettoniche;
- realizzazione di posti auto e autorimesse;
- bonifica dell’amianto.
Grandi novità per il nuovo anno

Chiunque voglia apportare modifiche consistenti al proprio immobile non ha tempo da perdere soprattutto in vista delle scadenze della Direttiva Case Green. Chi possiede immobili con una classe energetica F o G, infatti, deve cogliere al volo tutte le agevolazioni possibili, poichè secondo la Direttiva, entro il 2030 gli edifici residenziali dovranno raggiungere almeno la classe energetica E. Inoltre, entro la fine di maggio 2026, l’Italia dovrà allinearsi con l’UE e introdurre una nuova versione dell’APE, che includa più informazioni sulla classe energetica, sul consumo annuo e sulla percentuale di energia proveniente da fonti rinnovabili.
Il nuovo attestato sarà valido per 5 anni (e non più 10), e dovrà essere aggiornato se si vuole vendere o affittare casa. Per il momento non ci sono obblighi alla ristrutturazione per la riqualificazione energetica, ma visto l’approssimarsi delle scadenze, è bene prepararsi e giocare d’anticipo, sfruttando proprio i bonus edilizi che anche nel 2026 permetteranno di riqualificare il proprio immobile recuperando parte della spesa sostenuta.
Ristrutturare casa nel 2026

Per chi vuole ristrutturare casa nel 2026 la cosa migliore da fare è rivolgersi al bonus ristrutturazione che, senza alcuna modifica, passa al nuovo anno esattamente come lo conosciamo:
- detrazione fiscale al 50% per le abitazioni principali e al 36% per gli altri immobili, con un limite di spesa agevolabile massimo di 96.000 euro, da ripartire in 10 rate di pari importo.
- rimarrà, l’Ecobonus, che dovrebbe avere lo stesso funzionamento del bonus ristrutturazioni, e seguire le detrazioni del 50% per la prima casa e del 36% per la seconda.
- il Sisma Bonus rimarrà attivo nel 2026, e permetterà di recuperare il 50% per gli immobili residenziali e il 36% per le seconde case e gli immobili non residenziali.
- c’è poi il bonus mobili, per cui è stata confermata l’aliquota al 50% per le spese dedicate all’arredamento di un immobile in ristrutturazione, con un tetto di spesa massimo di 5.000 euro.
- il Superbonus 110% si potrà utilizzare nel 2026 (con numerosi limiti e restrizioni),
- infine il bonus barriere architettoniche (con numerosi limiti e restrizioni).
Non sarà più attivo, invece, il bonus facciate.