Recinzione giardino: le regole da seguire per non sbagliare
Scegliere la recinzione in giardino perfetta è sempre complicato: ecco le normative e le regole del buon vicinato da dover seguire per non incorrere in nessun errore.

Il giardino di casa è uno spazio verde non solo comodo ma anche molto rilassante, che necessita una gran cura ma regala anche momenti di grande spensieratezza e divertimento da condividere. Quando si ha una casa o un giardino fronte strada, bisogna stare ben attenti ai confini, altresì per mantenere intatta la propria privacy. Per definirne al meglio i contorni e per un tocco architettonico speciale ecco che entra in gioco la recinzione in giardino, che spesso getta il proprietario nella confusione più totale. Ma quali sono le normative da seguire, la giusta altezza e le regole da non infrangere? Scopriamolo insieme!
Come scegliere la recinzione in giardino perfetta tra confini e normative
La recinzione in giardino è un elemento necessario sia per definire al meglio spazi e confini ma anche per donare allegria e design al contesto. Bisogna analizzare bene lo spazio a disposizione, le esigenze della proprietà e i vincoli nel rispetto delle normative. Potenzialmente, i modelli a disposizione sono davvero infiniti tra altezze, materiali, dimensione e posizioni. Una prima grande distinzione va fatta nell’area dove si trova la struttura, se in una strada privata, una zona urbana, un condominio o in una proprietà agricola. Analizziamo nel dettaglio tutti i casi e le normative principali.
Le tipologie di recinzioni esistenti e le normative

La prima distinzione da conoscere per le recinzioni in giardino è tra le diverse tipologie, step necessario per comprendere le normative riguardanti. Le stesse possono essere sia trasparenti che cieche: le prime fanno passare la luce e avere visibilità dall’interno verso l’esterno come reti, inferriate e griglie mentre le seconde non permettono alcuna visuale, come i muretti. Offriranno sicuramente maggiore privacy contornando perfettamente il perimetro e anche più sicurezza essendo meno scavalcabili ma daranno una sensazione di minor ampiezza e respiro.
Le normative cambiano nel caso si tratti di una recinzione trasparente o cieca: per le prime, l’altezza sarà di massimo tre metri, che diventano due metri dall’altezza del marciapiede se affacciano in strada o su una piazza centrale. Per le recinzioni cieche le normative sono ancora più precise, essendo strutture più imponenti: non possono superare un massimo di 3 metri, restando ben distante da finestre e muri perimetrali della casa.
Vincoli urbani e rispetto dei confini

I vincoli urbani giocano un ruolo fondamentale nel comprendere le normative a riguardo. In base alle zone urbane di appartenenza infatti, si farà un distinguo di materiali e regole da seguire. Per le zone urbane A le recinzioni devono essere in muratura totale, preferendo materiali che si possano mixare bene con il contorno presente.
Per le aree B, C e D invece, saranno preferite quelle di tipo trasparente come una rete metallica, staccionata in legno o inferriate, dando l’ok a quelle cieche solo nel caso di affaccio in aree private. Se invece si tratta di zone agricole, la normativa di regola cambia ancora: sono ammesse solo in edifici di nuova costruzione per motivi di sicurezza o privacy, con il muro di cinta che funge da separazione che di norma non deve mai superare i 3 metri d’altezza.