Portale ENEA riaperto: come cambiano le comunicazioni per Bonus Casa ed Ecobonus
Ci sono importanti novità riguardo le comunicazioni all’Enea, contenute nell’avviso del 25 giugno scorso, e che riguardano il portale online dove inviare le schede descrittive degli interventi edilizi collegati ai bonus casa e all’Ecobonus. Ecco tutto quello che c’è da sapere a riguardo.
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Il 25 giugno 2026 l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea), ha pubblicato un avviso in cui rende noto l’aggiornamento del portale online dove inviare le schede descrittive degli interventi edilizi collegati a bonus casa ed Ecobonus. Per poter beneficiare degli incentivi fiscali, infatti, è necessario dimostrare l’innalzamento della classe energetica in seguito ai lavori attraverso una documentazione ufficiale e una comunicazione all’Enea.
Dalla conclusione dei lavori, la legge fissa un termine di 90 giorni per effettuare la trasmissione dei nuovi dati all’Enea, ma per i lavori che si sono svolti nei primi mesi di quest’anno, le cose sono state più complicate. Il canale, infatti, è stato sospeso e il portale è rimasto fermo in attesa dell’aggiornamento sulle nuove regole entrate in vigore nel frattempo:
- il decreto legislativo n.5 del 4 febbraio 2026, che ha modificato il Dl 199/2021 in ottemperanza alla direttiva Red III sulle fonti rinnovabili;
- il decreto ministeriale del 28 ottobre 2025, che ha introdotto novità sui requisiti minimi degli edifici con modifiche alla metodologia di calcolo e alla verifica della prestazione energetica.
Comunicazioni all’Enea

Il blocco delle trasmissioni ha riguardato tutti i lavori eseguiti a partire dal 4 febbraio 2026 fino alla conclusione dell’aggiornamento, ultimato il 24 giugno scorso. Il giorno successivo, l’Enea ha pubblicato un avviso in cui segnala l’inizio di una nuova fase e l’avvio del conteggio dei 90 giorni entro i quali inviare la documentazione necessaria. Dal 25 giugno, quindi, parte il countdown utile per la trasmissione delle comunicazioni all’Enea, che fino ad ora era stata impossibile a causa dei lavori sul portale. Di conseguenza, non ci sono rischi di decadenza dal diritto di ricevere gli sconti fiscali, a patto che non si superino i 90 giorni a partire da questa nuova data.
Per quanto riguarda invece gli interventi avviati prima dell’entrata in vigore delle nuove regole, ossia prima del 4 febbraio, la decorrenza è quella classica: il portale ha accolto le comunicazioni da inviare entro i 90 giorni dalla fine dei lavori. Lo stesso discorso vale per i lavori che si concluderanno dopo il 25 giugno, poichè con il ripristino del portale telematico il conteggio canonico parte in automatico e senza slittamenti di alcun tipo.
Tutte le novità da conoscere

Cosa ha riguardato, però, questo aggiornamento? Si è trattato di un adeguamento tecnico rispetto alle modifiche legislative, che recepisce la nuova disciplina e permette ai contribuenti di fruire delle agevolazioni fiscali nella maniera più fluida possibile. Il portale, infatti, rappresenta uno strumento fondamentale al godimento del diritto maturato, in quanto la mancata o la tardiva trasmissione delle schede descrittive all’Enea porta a conseguenze poco piacevoli per i richiedenti dei bonus. Se per il Bonus Casa il ritardo non compromette la detrazione (come chiariscono sia la risoluzione 46/E del 2019 che la circolare 19/E del 2020), non si può dire lo stesso per l’Ecobonus.
L’Agenzia delle Entrate ha ritenuto per molto tempo questo come un passaggio necessario ai fini dell’ottenimento del bonus, ma recenti sentenze della Cassazione escludono la decadenza a patto che le spese siano effettivamente sostenute e documentabili. Rimane comunque prudente sia presentare la documentazione che farlo nei termini previsti, per non rischiare brutte sorprese in dichiarazione dei redditi e per evitare future contestazioni.