Ecobonus 2026: guida completa alle nuove regole

Autore:
Antonella Palumbo
  • Giornalista
Tempo di lettura: 3 minuti

Ecobonus , il 2026 è l’anno della svolta. Cambia tutto il sistema di detrazioni fiscali, con una perdita di vantaggi per il contribuente. Ecco come funziona dopo la riforma.

Lavori, Casa
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Già per l’anno passato ci sono stati diversi sviluppi per Ecobonus, pure per quest’anno ci sono grandi novità. Dopo diversi anni in cui si era abituati a parlare di agevolazione fiscale in favore di chi effettuava opere di efficientamento energetico rinnovando casa, l’Ecobonus è di fatto sparito dal dizionario dei termini fiscali, venendo assorbito nel più ampio Bonus ristrutturazioni. Scopriamo cosa è diventato.

Ecobonus: come è nel 2026

Lavori
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Le fonti di energia rinnovabili saranno da tenere sempre più in considerazione, pertanto ogni lavorazione di riqualificazione energetica, sarà ben vista ai fini degli incentivi statali. Ad essere coinvolti in questo utilissimo sgravio fiscale saranno sia i singoli appartamenti le unità abitative, che i condomini.

Quali sono i lavori interessati

Confermate le tipologie di lavori interessati.

Potranno venire inclusi nelle lavorazioni da portare in detrazione :

  • la sostituzione della caldaia a condensazione ad alta efficienza;
  • installazione pompe di calore e sistemi ibridi;
  • schermature solari,
  • sostituzione degli infissi, porte e serramenti;
  • gli impianti di produzione di acqua calda.
Edilizia, Euro
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Chi può avere diritto alla detrazione fiscale

Vediamo nel dettaglio chi potrà avere diritto di accesso alla detrazione fiscale. Di fatto potranno accedere all’incentivo fiscale coloro che sono assoggettati all’Irpef e solamente fino a capienza fiscale. Ecco quindi che rimarranno fuori dalla fruizione i soggetti a regimi forfettari e incapienti.

Da rammentare poi che per avere pieno diritto di poter accedere alle detrazioni messe a punto per i lavori dell’Ecobonus, si dovranno andare ad utilizzare pagamenti effettuati solamente con mezzi tracciabili.

Importi massimi

Per usufruire degli incentivi dell’Ecobonus il tetto massimo di spesa è fino al 96.000 € sulla prima casa con eccezione per infissi fino alla soglia di 60.000 € con aliquota al 50% e 36% invece sulle seconde case. 

Tassativo sarà andare a conservare con cura tutta la documentazione tecnica e la relativa certificazione energetica dell’immobile oggetto dei lavori, per avere diritto alla richiesta della detrazione fiscale. Inoltre sarà necessario provvedere obbligatoriamente alla comunicazione ENEA che potrà essere inviata in secondo tempo.

Resta inteso inoltre che per poter beneficiare dell’Ecobonus sarà possibile andare ad utilizzare solamente la dichiarazione dei redditi, avvalendosi della detrazione suddivisa in dieci anni.

Lavori, Edili
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Beneficiari

A poter beneficiare del bonus potranno essere tutti i contribuenti italiani e i titolari di reddito d’impresa. Di fatto tutti coloro che conseguono reddito, potranno accedere al vantaggio fiscale così come anche le associazioni di professionisti, gli istituti autonomi delle case popolari, chi possiede un immobile in comodato, familiari e conviventi che sosterranno le spese dei lavori edili, e i titolari di diritto su immobili così come i condomini su lavori svolti sulle parti comuni dei condomini.

Ecobonus 2026: foto e immagini