Piano abitativo europeo: task force contro il caro affitti
Il 1 febbraio la Commissione europea discuterà il Piano abitativo europeo, e metterà in atto una vera e propria task force contro il caro affitti. L’obiettivo è risolvere la crisi abitativa in cui versa l’Europa intera, e dare una risposta alle migliaia di cittadini che faticano a trovare un alloggio a prezzi accessibili.

Negli ultimi anni i prezzi degli immobili in affitto in Europa sono aumentati a dismisura, e sono sempre di più i cittadini che fanno fatica non solo a trovare un alloggio, ma anche a trovarlo ad un prezzo accessibile. Infatti, gran parte del problema dei prezzi, deriva dalla scarsità dello stock immobiliare, a sua volta dipendente da diversi fattori, tra cui l’esplosione degli affitti brevi. Per rispondere alla crisi abitativa, il 1 febbraio la Commissione europea darà il via ad una vera e propria task force.
A guidarla sarà il Commissario all’Energia e agli Alloggi Dan Jorgensen, e ha l’obiettivo di creare un Piano abitativo europeo. Il fine ultimo è creare alloggi a prezzi accessibili sia tramite la costruzione di nuove abitazioni, sia tramite la riqualificazione di quelle esistenti e la regolarizzazione dei tanto odiati affitti brevi. Ecco di cosa discuterà la task force, in cui sono presenti anche degli esponenti italiani.
Piano abitativo europeo

La Presidente Ursula Von Der Leyen ha da poco annunciato la prossima creazione di un Piano abitativo europeo. Alla base di questa necessità c’è l’aumento incontrollato dei prezzi degli affitti su tutto il territorio europeo. Anche l’Italia sa di cosa si sta parlando, considerando che solo nell’ultimo anno i prezzi dei canoni di locazione sono saliti di più del 10%. Proprio per far fronte alla crisi abitativa, quindi, il 1 febbraio si aprirà una task force interna alla Commissione europea, guidata dal Commissario all’Energia e agli Alloggi Dan Jorgensen.
All’interno della task force saranno presenti 33 membri titolari, come è stato da poco annunciato. Tra questi ci sono anche 4 esponenti italiani: Marco Falcone (EPP, Forza Italia), Irene Tinagli (S&D, PD), Lara Magoni (ECR, FDI) e Antonella Sberna (ECR, FDI). Oltre a discutere le azioni che tutti gli Stati membri dovranno attuare, la Commissione vuole istituire anche un sistema di monitoraggio permanente che valuti l’efficacia delle politiche nazionali sul tema abitativo e, in caso di necessità, sviluppi delle linee guida comuni a tutta l’area UE.
Task force contro il caro affitti

La task force della Commissione europea contro il caro affitti discuterà 4 punti di intervento:
- aumentare l’offerta di alloggi a prezzi accessibili;
- riqualificare lo stock immobiliare europeo;
- regolamentare gli affitti brevi a livello europeo;
- istituire norme anti speculazione immobiliare;
- aiutare i soggetti più deboli (giovani e famiglie a basso reddito).
Questi sono gli argomenti identificati come i più importanti da trattare, e che sinergicamente possono risollevare il mercato delle locazioni e alleviare le pene dei tanti cittadini europei schiacciati dai prezzi folli degli affitti. Solamente un’azione su più fronti, infatti, può portare alla risoluzione della crisi. In Italia esistono già dei progetti in questo senso, come ad esempio il bando di housing sociale dell’Ater di Roma, oppure il Piano nazionale casa dell’Ance.
A livello europeo però, un Piano abitativo è più che mai necessario, sia per avere indicazioni comuni da seguire, sia per ricevere aiuti concreti in termini di semplificazioni normative, agevolazioni e incentivi ai finanziamenti sia pubblici che privati. Non resta quindi che attendere le prossime mosse della Commissione europea, e sperare nelle risoluzioni della task force.