Pavimentazione del cortile: permessi, bonus e info generali
Quando si parla della pavimentazione del cortile, che sia questo di un immobile indipendente oppure di uno all’interno di un condominio, sorgono sempre molti dubbi. Servono permessi? Ci sono vincoli da rispettare? Esistono dei bonus da sfruttare per rientrare di una parte della spesa? Ecco le risposte a tutte queste domande.

L’estate è ancora lontana, e proprio perchè mancano ancora diversi mesi alla bella stagione, questo è il momento migliore per pensare alla pavimentazione del cortile. Questa è infatti una di quelle cose che ci si ripromette spesso di fare, ma che poi si rimanda inesorabilmente a causa di tutti i dubbi che sorgono su questo argomento. Ci si chiede se si devono ottenere dei permessi dal Comune di residenza oppure dal condominio, se ci sono dei vincoli da rispettare oppure se si può avere carta bianca. Infine, ci si domanda se ci sono dei bonus attivi per questo tipo di ammodernamento.
Ebbene, ecco di seguito tutte le regole per pavimentare o ripavimentare uno spazio esterno (cortile o giardino), sia nell’ambito di un immobile indipendente che di uno all’interno di un condominio. Esistono diverse cose da conoscere prima di iniziare a posare la nuova pavimentazione, e non solo di ordine giuridico.
Pavimentazione del cortile

Quando si parla di pavimentazione del cortile, c’è subito un’importante suddivisione dei casi da fare, che non ha nulla a che fare con l’indipendenza o meno dell’immobile da un condominio: da un lato ci sono i casi in cui la pavimentazione esiste già e si deve semplicemente rinnovare, dall’altro ci sono i casi in cui la pavimentazione non c’è e si deve installare per la prima volta. Partendo dal caso più semplice, ossia quello in cui la pavimentazione è solo da sostituire, basta dire che non servono permessi di alcun tipo, e che si può fare come si vuole.
Nel caso in cui la pavimentazione deve andare a coprire un giardino, le cose sono leggermente più complicate, ma non troppo. Infatti, parlando di abitazioni indipendenti, gli unici vincoli che si devono rispettare sono quelli della permeabilità: l’indice minimo deve essere pari al 25% della superficie edificabile, per riuscire ad agevolare il drenaggio dell’acqua. Riguardo permessi da parte del Comune o del condominio, questi sono necessari solamente se la pavimentazione trasforma radicalmente l’area (passando da una cementificazione o da un’area verde a una piastrellata). L’unica attenzione che deve avere chi vive in un condominio e pavimenta un’area esterna per la prima volta, è quella di informare l’assemblea di condominio e mantenere il decoro architettonico dell’edificio, lo stile e l’omogeneità estetica.
I bonus per la pavimentazione

In Italia non esiste un vero e proprio bonus dedicato esclusivamente alla pavimentazione, ma questo intervento può rientrare in diversi bonus più ampi, che inglobano diversi tipi di ristrutturazioni:
- Bonus ristrutturazioni;
- Ecobonus;
- Superbonus;
- Bonus barriere architettoniche.
Il bonus ristrutturazioni garantisce una detrazione fiscale al 50% (il prossimo anno rimarrà al 50% per la prima casa, e scenderà al 36% per la seconda casa). L’Ecobonus permette di avere una detrazione fiscale del 50%, il Superbonus del 50% e il bonus barriere architettoniche addirittura del 75%. Per capire a quale bonus fare riferimento, è consigliabile consultare le caratteristiche di ognuno e vedere in quale si rientra con i parametri sia di spesa che di intervento. Si tratta di tutti bonus che torneranno nel 2025, e che permetteranno di rinnovare il proprio cortile o giardino come si preferisce, rientrando di una parte della spesa.