Nuovo Piano Regolatore Generale a Roma: tutte le novità
Arriva un nuovo Piano Regolatore Generale a Roma, approvato dall’Assemblea Capitolina a quasi 20 anni dall’ultima revisione. La Città Eterna si prepara così ad introdurre normative aggiornate in materia urbanistica e ad avviare una rigenerazione urbana più sostenibile, ma parla anche di housing sociale e difesa della residenzialità. Ecco tutte le novità previste dall’aggiornamento.

Era dal lontano 2008, anno dell’ultima revisione, che a Roma si aspettava un aggiornamento delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore Generale, e a distanza di 17 anni, finalmente la svolta è arrivata. Infatti, pochi giorni fa l’Assemblea Capitolina ha dato l’ok definitivo ad una revisione completa del PRG, che andrà a modificare 67 articoli e ne introdurrà di nuovi. Il focus sarà su diversi ambiti.
Si parla infatti di semplificazione delle procedure urbanistiche, di tutelare il patrimonio storico e la residenzialità nelle aree del centro, di valorizzare maggiormente il patrimonio immobiliare, di social housing e anche di regolamentare il recupero degli edifici abbandonati. Insomma, il Nuovo Piano Regolatore promette grandi cose, che potrebbero realmente segnare un cambiamento epocale per Roma. Ecco tutte le novità nel dettaglio.
Nuovo Piano Regolatore Generale a Roma

A Roma ci sarà una riforma completa del Piano Regolatore Generale, che porterà una semplificazione delle procedure urbanistiche e molto di più. Ad essere modificate sono ben 67 norme (più della metà del totale), e l’attenzione si concentra principalmente su alcuni punti:
- semplificare le procedure urbanistiche;
- tutelare il centro storico;
- favorire la rigenerazione urbana con una semplificazione burocratica;
- incentivare la nascita di nuove strutture polivalenti e centri culturali e sportivi.
Grazie alla semplificazione delle procedure urbanistiche, più di 200 piani integrati di rigenerazione, fermi da oltre 20 anni, potranno finalmente vedere la luce e ottenere il permesso di costruire convenzionato. Per quanto riguarda invece la tutela del centro storico e della residenzialità, Roma vieta di aumentare la volumetria degli edifici e pone importanti restrizioni alle case vacanza e b&b nelle zone centrali. Parlando di rigenerazione urbana, quello che l’amministrazione romana intende incentivare è l’investimento da parte dei privati.
Per raggiungere questo obiettivo, il nuovo Piano Regolatore Generale prevede una semplificazione importante della burocrazia, che renderà la Città Eterna più appetibile per i capitali di investimento sia nazionali che esteri.
Una Roma tutta nuova

Quello su cui Roma punta parecchio, inoltre, è il recupero degli immobili abbandonati. Dal lato residenziale, attraverso ristrutturazioni e l’introduzione di un articolo che definisce una volta per tutte l’housing sociale. In particolare, si parla di studentati e senior housing, che permetteranno a studenti e over 65 di avere contratti di affitto calmierati e accessibili, e che sorgeranno su tutto il territorio della Capitale. Un’iniziativa di questo tipo è già in corso a Roma, grazie all’Ater, e l’intenzione è di non fermarsi ad un caso isolato.
Dal lato commerciale invece, sono state eliminate le norme che imponevano agli hotel di avere al massimo 60 posti letto, e aumentando l’accorpamento dei locali commerciali fino ad un massimo di 500 mq. Infine, Gualtieri non dimentica l’importanza dell’aspetto ludico: l’amministrazione Capitolina intende incentivare, attraverso il recupero di spazi attualmente in disuso, la nascita di nuove strutture polivalenti, centri culturali e sportivi.
La città di Roma, con le modifiche al Piano Regolatore Generale, vuole quindi allineare le normative alle esigenze attuali, sia in materia di efficienza energetica che di sostenibilità ambientale. Roma, che ha già ottenuto il primo posto in Italia per gli investimenti immobiliari turistici, ha il duplice obiettivo di migliorarsi e di attrarre nuovi capitali, sia nazionali che internazionali.