Prato rigenerazione: guida completa
La rigenerazione del prato è un’operazione fondamentale per migliorare l’aspetto del giardino, ma come procedere? Scopriamo insieme come rigenerare il prato impoverito e invecchiato per renderlo come nuovo. Vediamo dunque tutte le fasi di questo procedimento allo scopo di ottenere un risultato davvero invidiabile.
Il prato, con il passare del tempo, invecchia perdendo il suo colore verde brillante, manifestando chiazze antiestetiche con l’erba sbiadita e poco vigorosa. Spesso il prato è una parte molto trascurata nel giardino, ma solo un’erba perfettamente curata riesce a mettere in risalto le piante ornamentali presenti. Per ottenere una zona esterna davvero invidiabile è infatti essenziale prendersi cura anche del prato che fa da cornice alle piante e ai fiori.
Rigenerare il prato significa dunque dare nuova vita al giardino e renderlo veramente perfetto. Evitando le antiestetiche macchie giallastre di erba appassita, infatti, si rende il proprio giardino perfetto per adagiarci sopra l’arredo outdoor che si preferisce. Per la rigenerazione del prato è necessario procedere in maniera attenta: vediamo tutti gli accorgimenti da considerare e le operazioni da svolgere.
Il periodo migliore per rigenerare il prato
Il periodo ideale per rigenerare il prato sono le stagioni intermedie, infatti questo intervento non si può svolgere in estate e in inverno. Spesso infatti c’è la necessità di riportare l’erba al suo stato migliore proprio dopo la siccità estiva o dopo le gelate invernali. Quindi è bene procedere in primavera tra marzo e aprile oppure in autunno a settembre. Proprio in questi periodi il terreno giova di condizioni climatiche ideali per rispondere agli stimoli e dunque sono i mesi migliori in cui intervenire.
Quando è necessaria la rigenerazione
La rigenerazione del prato può essere eseguita per diversi motivi, infatti ci sono molte occasioni in cui risulta necessaria. I principali motivi per procedere in questo modo sono i seguenti:
- Ingiallimento superficiale di zone ampie di prato: nel caso il manto erboso abbia subito gelate importanti in inverno, sarà necessario intervenire.
- Zone ampie di prato risultano diradate: può succedere che il manto erboso non appaia più bello come lo era tempo prima. In caso di ampie zone dove l’erba è diradata, è necessario intervenire in maniera profonda.
- Ingiallimento parziale del prato e zone diradate: questa è una situazione particolare che prevede la combinazione di vari interventi. Le operazioni sono da svolgere subito dopo l’inverno per ottenere un risultato perfetto.
Come rigenerare il manto erboso
Per rigenerare il manto erboso è necessario procedere seguendo specifiche fasi. Il procedimento, come detto, deve essere realizzato per intero nelle stagioni intermedie per evitare problemi. Vediamo quindi nello specifico in cosa consistono queste operazioni essenziali che permettono di donare nuova vita al prato.
Taglio
Il taglio dell’erba deve essere eseguito usando delle macchine apposite che consentano una regolazione in altezza del manto erboso. Questo è essenziale perché permette di non esagerare rasando troppo il prato oppure di rasarlo troppo poco. Medio dunque utilizzare dei tagliaerba semoventi a scoppio di ultima generazione. A questi si possono poi aggiungere dei tagliabordi o dei decespugliatori che consentono di arrivare a tosare l’erba negli angoli più ostici.
La rasatura del prato è essenziale anche per capire esattamente la qualità dello strato superficiale del terreno. Inoltre, questa operazione consente anche all’acqua e al concime di filtrare in profondità.
Arieggiatura
L’arieggiatura del prato è molto importante perché consente al prato di respirare. Con questo procedimento si realizzano dei piccoli solchi ben definiti nel terreno che aiutano a ripulire il substrato. Tale operazione si esegue utilizzando degli attrezzi specifici come arieggiatori elettrici o arieggiatori manuali.
Risemina
La risemina si esegue distribuendo i semi sul substrato nelle zone in cui il prato è maggiormente diradato. Per far penetrare i semi nei solchi del terreno è possibile utilizzare un rastrello, oppure si può anche procedere a mano. Il periodo migliore per procedere è tra fine marzo e inizio aprirle, ossia quando le temperature sono tra i 12°C e i 18°C.
Per ottenere un effetto perfetto, suggeriamo di utilizzare semi specifici simili a quelli usati per il prato. La quantità di semi da usare dipende dal terreno e dalle condizioni del prato, ma in genere si parla di 1 kg per ogni 20 mq.
Concimazione
La concimazione deve essere eseguita ad inizio e a fine primavera, ma va bene anche eseguirla all’inizio e alla fine dell’autunno. Il concime deve essere scelto tenendo conto delle caratteristiche del prato e del risultato che si desidera ottenere. Se si vuole una grande spinta rigenerante e rinverdente, consigliamo di optare per un concime ricco di azoto. Nel caso il prato da rigenerare non sia in condizioni terribili, va bene anche un concime meno ricco di azoto.
Annaffiatura
L’annaffiatura del prato deve essere svolta regolarmente soprattutto dopo aver terminato tutti gli altri interventi appena descritti. Per rendere l’operazione più semplice, consigliamo di installare degli impianti con piccoli irrigatori che escono dal terreno. Questo vi consentirà di irrigare il terreno agevolmente raggiungendo ogni singolo angolo. Si possono anche installare dei comodi spruzzatori automatici da collegare direttamente a un rubinetto che si trova nel giardino.
Prato rigenerazione: foto e immagini
La rigenerazione del prato è essenziale per migliorare l’aspetto del proprio giardino. Per ottenere un risultato davvero perfetto è necessario seguire diverse fasi in maniera attenta e scrupolosa. Prima di mettervi all’opera per rigenerare il vostro prato, date però un’occhiata alla galleria immagini che abbiamo realizzato.









