Lettere dall’ADE: nel 2026 iniziano i controlli
Lettere dall’ADE in arrivo nel 2026 per i contribuenti che hanno qualcosa da mettere in regola: parte il Piano di attività per il biennio 2026-2027 e le prime verifiche. Ecco chi deve aspettarsi di ricevere una comunicazione dall’Agenzia delle Entrate, e quali irregolarità sono nel mirino dei controlli.
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L’Agenzia delle Entrate ha annunciato di aver ufficialmente iniziato i controlli sui contribuenti italiani, per regolarizzare una volta per tutte il catasto, e non solo. Nell’ambito del Piano di attività del biennio 2026-2027, l’Agenzia delle Entrate metterà sotto la lente d’ingrandimento tutte le situazioni più sospette e anomale, che potrebbero nascondere un’evasione fiscale di qualche tipo. I primi controlli sono in fase di partenza, e corrispondono a 20.000 missive in partenza nei confronti degli italiani.
Nel mirino dell’Agenzia delle Entrate figurano:
- gli immobili che sono stati ristrutturati con il Superbonus e per cui non è ancora stato fatto un aggiornamento della rendita catastale,
- la cessione del credito,
- lo sconto in fattura,
- l’evasione.
Controlli fiscali 2026

L’Agenzia delle Entrate inizia il 2026 con 20.000 lettere da inviare ai contribuenti. Si tratta dei primi passi per incamminarsi sul sentiero del Piano di attività del biennio 2026-2027, che prevede controlli a tappeto sugli immobili ristrutturati beneficiando del Superbonus che non hanno ancora aggiornato la rendita catastale, ma anche le cessioni del credito e lo sconto in fattura, per cui si prevede di avviare controlli sull’87% delle pratiche. In particolare, le verifiche riguarderanno la coerenza tra interventi dichiarati e importi, eventuali collegamenti con soggetti già coinvolti in operazioni sospette, incongruenze tra caratteristiche dell’immobile e spese sostenute, e ripetizioni di cessioni ravvicinate. Se si riscontrano anomalie, si va incontro alla sospensione dell’utilizzo del credito e all’apertura di un contraddittorio con il contribuente.
Ancora, l’Agenzia delle Entrate ha in programma per il biennio 375.000 controlli sulle dichiarazioni Irpef, Iva e Irap, partendo dalle posizioni considerate a maggior rischio di evasione. Per decidere da quali soggetti partire, l’ADE utilizzerà la tecnologia della Sogei (società IT del Ministero dell’Economia), la quale analizza una rete di oltre 200 banche dati e confronta conti correnti, spese e ricavi. Così facendo, produce gli indici Isa (Indicatori Sintetici di Affidabilità), su cui si basa la selezione dei profili più sospetti. Per rafforzare ulteriormente l’attività di contrasto alle irregolarità, inoltre, si prevedono più di 75.000 controlli congiunti con la Guardia di Finanza.
Superbonus e rendita catastale

Gran parte dell’attenzione dell’ADE però, rimane sugli immobili del Superbonus. Quando il valore commerciale di un immobile aumenta in seguito ad un intervento su di esso, è obbligatorio aggiornare la rendita catastale entro 30 giorni dalla conclusione dei lavori, in modo che la nuova rendita sia utilizzabile per calcolare IMU e imposte di vario genere. In molti però, non si sono ancora mossi, nonostante i primi controlli effettuati nel 2025, e l’Agenzia delle Entrate ha fatto partire altre 20.000 lettere, allargando ancora di più il ventaglio di verifica.
La prima cosa da fare, quindi, è verificare se si è già in regola oppure no. Quando si riceve una lettera dall’ADE, infatti, si aprono due scenari: se si ha già tutto in regola, si devono trasmettere i documenti giustificativi (e non ci saranno sanzioni), se invece si deve regolarizzare la situazione del proprio immobile, si deve presentare la dichiarazione catastale tramite un tecnico abilitato (pagando la sanzione). La regolarizzazione spontanea permette di avere penalità ridotte, mentre il mancato aggiornamento del catasto entro 90 giorni dà luogo ad un ricalcolo d’ufficio della rendita catastale, e fa scattare l’applicazione delle sanzioni in misura piena.