Adeguamento della rendita catastale: novità per il 2025

Autore:
Erika Fameli
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Secondo le ultime indiscrezioni nel 2025 potrebbe esserci un adeguamento della rendita catastale generale, che porterà alla rivalutazione di tantissimi immobili, e ad un aumento delle tasse da pagare. Questa misura interesserà principalmente chi ha usufruito di agevolazioni fiscali e ha ristrutturato il proprio immobile. 

Progetto, Pc
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La proposta della Legge di Bilancio fa presupporre che il prossimo anno potremmo andare incontro a diversi adeguamenti della rendita catastale degli immobili italiani. Alla base della decisione di rivedere le rendite catastali delle case degli italiani ci sono due motivi principali. Da un lato l’altissimo numero di contribuenti che negli ultimi anni ha apportato migliorie consistenti alla propria abitazione e che non hanno adeguato la rendita di conseguenza. Dall’altro, la necessità di fare cassa, che in Italia è sempre tra i punti all’ordine del giorno.

Infatti, adeguare la rendita catastale alla luce delle migliorie apportate, porta inevitabilmente ad un aumento del valore dell’immobile, e al conseguente aumento delle tasse che lo interessano. Va da sé che i contribuenti maggiormente interessati dall’adeguamento sarebbero quelli che hanno usufruito delle agevolazioni fiscali degli ultimi anni, e quelli che hanno ristrutturato in maniera importante il proprio immobile, aumentando considerevolmente il valore della propria casa.

Adeguamento della rendita catastale

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Il Testo Unico dell’edilizia prevede che il direttore dei lavori, entro 30 giorni dalla fine della ristrutturazione, invii al Comune di appartenenza dell’immobile una pratica per avviare il procedimento di adeguamento della rendita catastale. Ovviamente, questa procedura non è necessaria per tutte le ristrutturazioni, ma solo per determinati interventi, che aumentano significativamente il valore dell’immobile.

Per fare alcuni esempi, rientrano tra gli interventi di questo tipo l’aggiunta di spazi abitativi, gli impianti avanzati (sistemi di riscaldamento, cappotti termici, ecc.) e interventi strutturali che modificano in maniera considerevole il valore dell’immobile. Proprio per questo, gli immobili che hanno usufruito del Superbonus e di altre agevolazioni fiscali volte a migliorare, per esempio, l’efficientamento energetico, rientrano tra quelli la cui rendita catastale deve essere aggiornata.

Novità per il 2025

Progetto, Casa
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Dal 2025, stando alle dichiarazioni di Giorgetti, potrebbero arrivare avvisi di adeguamento ai contribuenti, e le rendite catastali potrebbero salire e, di conseguenza, far aumentare le tasse da pagare. Attualmente non ci sono ancora conferme o dettagli a riguardo, ma già il fatto che l’argomento sia stato introdotto in fase di manovra di bilancio, fa pensare ad un suo inserimento nella Legge definitiva.

Quella che riguarda l’adeguamento delle rendite catastali è però solo una piccola porzione degli interventi che il governo ha in mente per il prossimo anno. Per quanto riguarda i bonus edilizi, attualmente sappiamo che:

  • il bonus ristrutturazione è prorogato alle stesse condizioni per la prima casa, ma ridotto nella detrazione per la seconda casa;
  • il bonus mobili rimarrà attivo alle stesse condizioni anche il prossimo anno;
  • l’Ecobonus è ufficialmente prorogato, al 50% per la prima casa e al 36% per la seconda;
  • il bonus caldaie è stato riconfermato nonostante la Direttiva Case Green;
  • il Sismabonus è confermato, ma ci sono modifiche alle aliquote;
  • le agevolazioni per l’acquisto della prima casa under 36 sono prorogate;
  • la percentuale del Superbonus scende al 65%, ma potranno usufruirne meno soggetti;
  • si introduce il tetto di reddito per le detrazioni.

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