Lavori condominiali troppo lunghi, i condomini possono essere risarciti?

Autore:
Verdiana Sasso
  • Giornalista
Tempo di lettura: 3 minuti

I condomini hanno diritto al risarcimento quando i lavori in condominio iniziano in ritardo e risultano troppo lunghi? I lavori condominiali che durano troppo tempo possono creare disagi agli inquilini; in tal caso, è previsto il risarcimento danni? Scopriamo cosa dice la legge a riguardo. 

Lavori condominiali
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I lavori di ristrutturazione in un condominio sono un’attività fondamentale, ma allo stesso tempo fastidiosa per i condomini, e spesso durano più a lungo di quanto previsto. In caso di lavori condominiali bisogna abituarsi ai rumori costanti, polvere in casa, e disagi di ogni genere.

Tutte queste problematiche non fanno altro che scoraggiare gli inquilini e proprietari di immobili dall’intraprendere interventi di ristrutturazione, anche se è chiara l’importanza dei lavori di ristrutturazione per la salvaguardia dell’incolumità degli abitanti. Non capita di rado che i lavori condominiali inizino in ritardo e durino troppo a lungo, arrecando ulteriori disagi ai condomini. In questi casi è previsto il risarcimento? Cosa dice la normativa di riferimento? Scopriamolo insieme.

Condominio, è previsto il risarcimento per i lavori troppo lunghi?

Lavori condominio
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È previsto il risarcimento danni in caso di lavori condominiali che durano troppo a lungo? Per rispondere a questa domanda, è necessario prendere in esame il singolo caso. Se, ad esempio, i lavori di manutenzione della facciata vanno avanti da diversi mesi e i ponteggi sono montati proprio a ridosso di un negozio, il negoziante subisce, indirettamente, una serie di danni economici derivanti dal fatto che l’accesso al proprio punto vendita potrebbe risultare più complesso od anche la semplice insegna, non essendo visibile dalla strada, farebbe pensare alle persone di passaggio che si tratti di un’attività chiusa da tempo.

In questa circostanza, la sentenza ha stabilito che “il conduttore di un locale condominiale adibito a negozio, che vede protratta per un tempo considerevole l’installazione di un ponteggio per la manutenzione della facciata, subisce un danno per limitazione del godimento dell’immobile e può chiedere la riduzione del canone di affitto, oltre al risarcimento dei danni subiti”.

Diverso è il caso in cui i lavori condominiali iniziati in ritardo hanno causato danni ad un appartamento. È il Tribunale di Palermo a fare chiarezza sull’argomento con la sentenza 2140/2023. Secondo il proprietario di casa, le infiltrazioni dal lastrico solare che hanno reso l’immobile inutilizzabile, sono state aggravate dal ritardo nell’avvio dei lavori condominiali.

Dato che il lastrico rientra tra le parti comuni dell’edificio ed è di proprietà del condominio, i giudici hanno stabilito che la responsabilità dei danni è del condominio. Questo perché secondo l’articolo 2051 del Codice Civile, ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito. Dunque sarà il condominio a pagare il risarcimento al proprietario dell’appartamento che, a causa dei danni, ha perso valore.

Quando si ha diritto al risarcimento danni?

È doveroso precisare che avere diritto al risarcimento danni, devono esserci le seguenti condizioni:

  • Bisogna aver subito un danno reale
  • Qualcuno deve aver messo in atto un comportamento scorretto o illegittimo
  • Deve sussistere il nesso causale tra il comportamento scorretto e il danno subito.
  • Devono esserci delle prove del nesso causale tra comportamento e danno sia effettivo.

Lavori condominiali troppo lunghi: immagini e foto