L’albero del vicino copre il panorama: cosa fare?

Autore:
Raffaele Di Ciano
  • Laurea in Belle Arti
Tempo di lettura: 4 minuti

Cosa fare quando l’albero del vicino copre il panorama oppure toglie tutta la luce alla propria casa? La legge italiana prevede una determinata procedura da seguire in questi casi, ed è bene conoscerla per agire in modo corretto. In questo modo si può riavere il proprio panorama e tutta la luce sottratta dall’albero.

Albero, Casa
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Quando un immobile gode di una bella vista panoramica, il suo valore immobiliare aumenta a dismisura. Anche la luminosità in una casa fa la differenza tra un prezzo più alto e uno più basso, in quanto l’appeal di una casa luminosa e con tanta luce naturale è decisamente maggiore rispetto a quello di una casa buia e dove si devono tenere sempre le luci accese per vedere qualcosa. Per questo, gli ostacoli al panorama e alla luce naturale possono creare non solo disagi, ma veri e propri litigi in un condominio o tra vicini.

Un esempio molto più frequente di quanto si pensi, è la presenza di un albero di proprietà di un vicino che copre il panorama e impedisce alla luce di entrare in casa. Oltre ad un mero discorso estetico, in questo caso entrano in gioco anche il diritto alla qualità della vita, e la legge prevede un iter ben preciso da seguire per risolvere il problema.

L’albero del vicino copre il panorama

Albero, Città
Photo by dimitrisvetsikas1969 – Pixabay

La materia può sembrare banale, ma in realtà è parecchio seria. Una bella vista infatti, può influire notevolmente sul valore dell’immobile, e spesso essere il motivo principale per cui si è scelta una casa piuttosto che un’altra. La legge, in questi casi, parla di diritto di veduta. L’articolo 905 del Codice Civile infatti, garantisce al proprietario di un immobile la possibilità di affacciarsi sulla proprietà confinante, a patto che rispetti le distanze minime. La veduta, in particolare, può essere:

  • diretta, in caso di affaccio frontale;
  • obliqua o laterale, se l’affaccio è angolato;
  • in appiombo, ossia verticale verso il basso.

Se un albero del vicino impedisce questa visuale, non permette alla luce di entrare in casa o in qualche modo rovina il panorama che c’era in precedenza, si può chiedere la sua rimozione (o potatura) se non rispetta le distanze minime per la piantagione rispetto al confine, stabilite dall’articolo 892 del Codice Civile.

La convivenza botanica e la veduta

Albero
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Un albero, per legge, deve essere piantato almeno a 3 metri dal confine se è ad alto fusto, ad almeno 1,5 metri se ha un’altezza media, o ad almeno 50 cm dal confine se si tratta di arbusti o siepi basse. Dopo aver verificato le distanze e i vari regolamenti sia condominiali che comunali, si può chiedere al vicino una potatura in modo informale. Se questi non agisce, si può successivamente fare ricorso al giudice e chiedere la rimozione della pianta o la sua potatura, in modo da ripristinare il diritto di veduta.

Insomma, riuscire a trovare un equilibrio con i vicini non è sempre facile, soprattutto quando il confine tra una proprietà e l’altra è così sottile come nel caso di alberi e piante. Proprio come un vicino non può far crescere un albero fintanto da sconfinare dalla propria proprietà infatti, questi non può nemmeno lasciare il proprio giardino incolto, se questo crea disagi e problemi agli altri condomini. Per quanto riguarda il diritto di panorama invece, questo impedisce non solo ai vicini, ma anche ai costruttori di costruire nuove abitazioni di fronte al nostro panorama.

L’albero del vicino copre il panorama: cosa fare?