IMU in scadenza la terza rata: chi deve pagare?

Autore:
Laura Scarpellini

IMU stavolta vede fissata una nuova scadenza, al prossimo mese di febbraio. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza su quanto sia stato recentemente stabilito, nella legge di Bilancio 2024. Chi saranno i contribuenti chiamati al pagamento al prossimo febbraio? Come si dovrà calcolare l’importo da versare? Cerchiamo di fare un pò di chiarezza in merito.

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IMU 2023: la novità della terza rata

Nella legge di Bilancio 2024 di recente approvazione, abbiamo veduto tra gli altri emendamenti, anche la definizione del calcolo e della rata IMU. Per questa tranche la scadenza è stata fissata al prossimo mese di febbraio 2024. Si tratta in definitiva della diretta conseguenza riguardante l’annualità 2023, con lo slittamento dei termini da parte dei Comuni, di poter comunicare le nuove aliquote d’imposta.

Purtroppo si teme che per molti contribuenti si andrà a riscontrare un deciso incremento retroattivo, dell’imposta IMU da versare.

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Importi e scadenze dell’IMU

Facciamo un po’ di chiarezza sull’IMU. Ormai tutti sanno che tale imposta municipale va a riguardare gli immobili, andando ad escludere la prima casa, nel caso in cui essa non rientri nella classe lusso. Quindi i possessori di terreni agricoli, immobili, aree fabbricabili, sono tenuti al versamento delle due rate che la contraddistinguono, tranne le categorie esentate.

La prima rata viene versata nel mese di giugno, ed è la risultanza del calcolo delle aliquote definite, per l’anno precedente dal Comune ove si trovi l’immobile. La prima tranche è pari al 50% del totale della somma da versarsi. La seconda rata vede la sua scadenza il 16 dicembre, e per l’anno corrente si è stabilito uno slittamento al giorno 18, poiché il 16 cade di sabato.

L’importo della seconda rata di fatto deve il suo calcolo all’applicazione delle aliquote messe a punto dal Comune di riferimento, che a loro volta devono essere state comunicate entro la scadenza del 14 ottobre al MEF, per essere tempestivamente pubblicate sulla piattaforma digitale.
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Photo by Bru-nO – Pixabay

Cosa accade quando si aggiornano le aliquote

Nel caso in cui i Comuni decidano di andare a modificare le aliquote di calcolo IMU, dovranno adottare la delibera di riferimento, e trasmetterla al Ministero dell’Economia. Questi dovrà provvedere alla pubblicazione entro il 28 ottobre di ogni anno. Non provvedendo alla comunicazione della delibera comunale per tempo, ecco che verranno prese ancora per valide le aliquote stabilite per la precedente annualità.

Con il recente emendamento incluso nella legge di Bilancio 2024 è stato stabilito che si andranno a considerare le aliquote e le tariffe comunali aggiornate con delibera, che siano state inserite nel portale del federalismo fiscale entro la data del 30 novembre 2023. Conseguentemente la data ultima per la pubblicazione delle delibere inserite, è fissata al 15 gennaio 2024.

Scadenza della terza rata IMU

A fronte di quanto evidenziato precedentemente, ecco che i contribuenti appartenete a quei circa 200 Comuni che non hanno approvato in tempo con le aliquote IMU aggiornate, si troveranno a dover versare la terza rata di febbraio, a conguaglio. Ancora una volta arriva l’emendamento approvato, per fare chiarezza.

Infatti si stabilisce che la somma da versarsi entro il 29 febbraio 2024 priva di sanzioni o di interessi,  sarà la risultanza tra l’importo dovuto il 18 dicembre e la differenza prendendo a riferimento le nuove aliquote. In caso di saldo negativo, se il Comune abbia deciso di andare a diminuire l’aliquota, il rimborso seguirà le procedure in essere.

IMU, ancora una scadenza da ricordare: foto e immagini