Imu e Tari: informazioni, calcoli e scadenze
Tutte le informazioni su Imu, Tasi e Tari: cosa sapere sui pagamenti per i tributi gestiti dai Comuni. Quando si pagano, come fare.

Le scadenze fiscali della Tari e Imu sono impegni a cui il contribuente italiano deve adempiere ogni anno a seconda della situazione abitativa.
È tassativo pagare entro quel termine? Quali sono le canoniche scadenze?
Cosa sono Imu e Tari

Molte persone non conoscono la differenza tra questi tipi di tributi. L’Imu, l’imposta Municipale Unica, finanzia i servizi comunali rivolti alla comunità di residenza.
Generalmente va a rimpinguare i fondi per la manutenzione delle strade e del verde pubblico oltre che l’illuminazione e l’arredo urbano. L’Imu è un’imposta di tipo patrimoniale, ovvero si applica sui beni patrimoniali di proprietà. Infine, vi è la Tari.
La Tari finanzia i costi del servizio di smaltimento e raccolta dei rifiuti a carico di coloro che ne usufruiscono. Il tutto, secondo una serie di criteri. Vediamo quali sono le scadenze ordinarie di questi tributi.
Le scadenze ordinarie Imu e Tari

In via ordinaria le scadenze di Imu e Tari sono fissate in un arco di tempo che va da aprile a settembre. L’Imu ha come scadenza il 16 giugno, relativamente alla prima rata ed il 16 dicembre per la seconda rata. La Tari scade in via ordinaria il 30 aprile. Sono però i Comuni (o gli Enti locali preposti) a decidere eventuali slittamenti di scadenze.
Come si calcolano i tributi
Imu si calcola in base il proprio patrimonio immobiliare. Non viene applicato sulla prima casa a meno che non rientri nelle abitazioni di lusso, palazzi di pregio storico, castelli o ville. Non pagano quinti tali tributi le prime case a meno che non rientrano nelle categorie catastali A1, A8 e A9.
Per quanto concerne invece la Tari è composta da due parti: una fissa ed una variabile. La parte fissa riguarda la superficie, ovvero i metri quadri della propria abitazione e il numero dei membri del nucleo familiare. Invece, la parte variabile si rapporta alla quantità di rifiuti differenziati e indifferenziati prodotti per ogni utenza. Questa parte variabile però viene anche calcolata dal Comune, in virtù di una serie di fattori legati ai dati della raccolta differenziata e ai costi del servizio.
Come si pagano
Il pagamento di questi due tributi è pressochè identico. Se per quanto riguarda l’IMU, ci si può affidare al commercialista o rivolgersi al CAF presentando l’elenco delle proprietà immobiliari, è anche possibile chiedere allo sportello del comune in cui l’immobile si trova per poter ricevere il modello F24 di competenza,
Molto più semplice invece la modalità di pagamento per la TARI. Essendo di competenza del comune, si riceve direttamente dall’ufficio di competenza il bollettino postale all’indirizzo di casa, in modo che si possa pagarlo in posta, in banca o presso le ricevitorie e tabaccherie abilitate.
Il pagamento può avvenire con qualunque strumento, ovvero con assegno, con bancomat, carta di credito e in contanti.
E se pago in ritardo?
In caso di pagamento entro i termini stabilita, si incorre in una sanzione, che è determinata nel seguente modo:
TARI
- tra 30 e 90 giorni: sanzione fissa dell’1,67% e interessi
- tra 90 giorni e 1 anno: sanzione fissa del 3,75% dell’importo da versare più gli interessi.
IMU
- entro 15 giorni dalla scadenza, la sanzione del 12,5% si riduce a un quindicesimo (pari allo 0,833%) per ciascun giorno di ritardo.
- entro 90 giorni, sanzione del 12,5%.