IMU, forze dell’ordine e militari non la pagano: ecco perchè

Autore:
Laura Scarpellini

IMU non dovuta dai militari e dalle Forze dell’ordine? Forse non tutti sanno che vi sono delle specifiche categorie di lavoratori nel nostro Paese, che non sono tenuti al versamento della tassa sulla prima casa. Sembra strano di questa esenzione, tenendo conto che noi tutti siamo continuamente soggetti a tassazioni che si susseguono durante il corso dell’anno, con scadenze mensili, trimestrali, semestrali e annuali. Perché coloro che sono arruolati nell’arma ne sono esenti? Cerchiamo di approfondire quali siano le motivazioni che portano all’esonero fiscale, tale categoria di lavoratori italiani.

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IMU: perchè i militari e le Forze dell’ordine non devono pagare

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza in merito alla motivazione che vede anche per l’anno corrente, gli appartenenti ai corpi militari e alle Forze armate, di essere sollevati dal pagamento dell’IMU. A tal riguardo viene chiamato in causa l’articolo 2 com.5 della Legge n. 102 del 2013 dove viene ben indicato la possibilità di essere sollevati dal versamento della tassazione sulla prima casa, per determinati soggetti italiani.

L’esenzione del pagamento dell’IMU viene esteso anche alle eventuali pertinenze in essere in relazione con la proprietà immobiliare, a prescindere che vi sia presente o meno la residenza anagrafica del soggetto richiedente.

Quali sono i comparti che possono beneficiare dell’esenzione IMU

Ad essere sollevati dal pagamento della tassazione IMU stando a quando espresso attraverso l’articolo 2 com.5 della Legge n. 102 del 2013 già anticipato, sono i seguenti corpi:

  • Guardia di Finanza;
  • Corpi definiti dal Ministero della Difesa e dal Dicastero degli Interni;
  • Carabinieri;
  • Polizia di Stato.
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Esenzione pagamento IMU: quando presentare ricorso

Potrebbe verificarsi in alcuni casi anche l’eventualità che la domanda di esenzione del pagamento IMU presentata da parte di militari o appartenenti alle Forze dell’ordine, venga respinta. In tal caso il soggetto interessato direttamente dall’esenzione fiscale,  potrà rivolgersi alla Corte di Giustizia Tributaria di I grado, andando a presentare una specifica richiesta di accertamento, entro il termine massimo di 60 giorni dalla data di notifica dell’avviso.

Solitamente le sentenze a tal riguardo sono molto difficili da ribaltare. Inoltre c’è da considerare che il Comune dove è locato l’immobile oggetto della richiesta di versamento IMU non andata a buon fine, avvierà comunque la procedura di recupero delle somme dovute, tramite l’Agenzia delle Entrate.

Se il mancato pagamento si protrarrà, ecco scattare di conseguenza ipoteche, fermi e pignoramenti entro i 5 anni successivi all’emissione di sentenza, da parte dei magistrati chiamati in causa.

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Militari e Forze dell’ordine: accesso all’esenzione del pagamento IMU

L’esenzione del pagamento della tassazione sulla casa, non automaticamente riservata ai militari e alle Forze dell’ordine. Gli aventi diritto dovranno presentare comunque tutta la documentazione necessaria al sollevamento del pagamento IMU, seguendo quanto indicato nell’articolo 2 comma 5 della Legge n. 102 del 2013.

Resta inteso che il termine ultimo di presentazione della documentazione è fissato per il 30 giugno dell’anno successivo a quello per cui si avanza domanda di essere sollevati dal pagamento fiscale. Nel caso non venisse presentata per tempo l’istanza, l’interessato andrà automaticamente a perdere il beneficio fiscale spettante.

Per tutti gli altri cittadini italiani aventi diritto, invece rimarrà sempre la possibilità di poter accedere al Bonus Imu, per contenere la tassazione sulla casa.