Il nanocappotto, che cos’è e come funziona

Autore:
Angelo Caprio
  • Copywriter
Tempo di lettura: 4 minuti

Il nanocappotto è tra le soluzioni più innovative e funzionali per coibentare un edificio allo scopo di ottimizzare le prestazioni energetiche. Scopriamo di cosa si tratta e quanto è effettivamente efficace.

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Ristrutturazione
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Tra gli aspetti più importanti che consentono di rendere davvero confortevole un ambiente residenziale c’è l’isolamento termico. Disporre di una buona soluzione significa godere di temperature ideali durante tutto l’anno e contemporaneamente risparmiare sui costi energetici in bolletta. Oggi il mercato offre diverse opportunità che fanno riferimento a tecnologie innovative come nel caso del nanocappotto.

Che cos’è il nanocappotto

Efficienza
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Il nanocappotto da un punto di vista esclusivamente tecnico è un microrivestimento termoriflettente che garantisce potenzialità straordinarie. Si tratta di un rasante termico che va applicato direttamente sulle pareti e aiutare a risolvere delle tipiche problematiche dovute a un non perfetto isolamento. Infatti, contrasta la formazione di condensa e muffa a tutto vantaggio del benessere e della salute delle persone che vivono in casa. L’efficienza energetica dell’edificio viene ottimizzata peraltro senza dover effettuare interventi invasivi. L’altra peculiarità del nanocappotto è data da uno spessore davvero minimo che solitamente non supera i 6 mm.

Le principali caratteristiche del nanocappotto

Rivolgersi ad una ditta specializzata per realizzare un nanocappotto significa migliorare le prestazioni energetiche della propria casa. In particolare, consente di minimizzare lo scambio termico facendo in modo che le temperature esterne non siano in grado di influenzare quelle interne. Ciò è possibile perché prodotto ha delle proprietà termoriflettenti e termo-fotocatalitiche. È in grado di purificare l’ambiente ed è molto semplice e veloce da installare.

Funziona il nanocappotto?

Il nanocappotto offre un ottimo riscontro perché grazie alle sue proprietà impedisce il passaggio del calore e del freddo risolvendo problematiche connesse come i ponti termici. In pratica i raggi solari vengono riflessi e dispersi verso l’esterno. Le temperature interne risentono poco di quello che accade all’esterno e questo significa risparmiare sui consumi energetici delle utenze domestiche. Il funzionamento è garantito dalla presenza di particelle nano e micro riflettenti insieme ad altri materiali funzionali allo scopo come sfere di vetro cellulare e calce idratata. Tutti elementi che riducono il valore della conduttanza delle pareti.

Ci sono diversi vantaggi che garantisce rispetto alla tradizionale cappotto termico. Può essere installato in ambienti condominiali perché non ingombra e non richiede interventi invasivi sulla facciata. Il proprietario del singolo appartamento non deve richiedere il permesso per la realizzare ma semplicemente informare l’amministratore che ci saranno dei lavori interni. Inoltre, tenendo conto dell’investimento e della possibilità di poter ammortizzare nel breve e medio periodo, conviene anche dal punto di vista economico. Lo si può prendere in considerazione in centro città oppure in case isolate magari ubicate in campagna.

C’è da considerare che nonostante questa sua capacità di riflettere i raggi solari e di disperdere il calore verso l’esterno, il nanocappotto assicura anche un’ottima traspirabilità. Lo si può installare sulle pareti interne oppure su quelle esterne a seconda delle esigenze e permette di accedere ai bonus fiscali previsti per chi effettua interventi rivolti all’efficientamento energetico di un edificio.

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