Ecobonus 2024 come averlo: quando scattano le detrazioni al 50%, 65% e 85%

Autore:
Laura Scarpellini

Ecobonus 2024 che vede essere stata fissata una nuova proroga, fino al 31 dicembre di quest’anno. L’agevolazione fiscale messa a punto dal Governo, consente di accedere ad una detrazione al 50% e al 65%, e in alcuni casi anche all’85%. Cerchiamo di fare chiarezza in merito ai requisiti che consentono di poter usufruire di tale vantaggio di detrazione, quali siano le lavorazioni edilizie contemplate nel bonus, e quali i soggetti coinvolti.

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Ecobonus 2024: ecco spiegato di cosa si tratta

Di fatto con tale incentivo fiscale il Governo italiano si muove in due direzioni: da un lato si intende voler dare nuovo vigore al settore edile che da tempo si trova a vivere una condizione di stallo, dall’altra ci si rivolge ai cittadini, per incentivarli a guardare con maggiore attenzione al nuovo corso ecologico.

Le fonti di energia rinnovabili saranno da tenere sempre più in considerazione, pertanto ogni lavorazione di riqualificazione energetica, sarà ben vista ai fini degli incentivi statali. Ad essere coinvolti in questo utilissimo sgravio fiscale saranno sia i singoli appartamenti le unità abitative, che i condomini.

Due aliquote per i lavori ammessi nel bonus

Come abbiamo già avuto modo di intendere i lavori ammessi nell’Ecobonus 2024 saranno quelli volti ad andare a migliorare l’efficienza energetica dello stabile oggetto delle migliorie edilizie. Si potrà usufruire di una detrazione fiscale dal 50% fino al 85%, in base ai lavori svolti nella singola unità abitativa, o nel condominio.

Ecco quindi che potranno venire inclusi nelle lavorazioni da portare in detrazione :

  • la sostituzione della caldaia,
  • installazione di stufe a pellet o pompe di calore,
  • schermature solari,
  • sostituzione degli infissi 
  • gli impianti di produzione di acqua calda.

Anche andare ad installare le colonnine di ricarica elettrica per auto sarà una miglioria coinvolta nell’Ecobonus 2024, così come la coibentazione esterna dell’edificio.

Nel caso in cui poi vengano eseguiti lavori edili di consolidamento che vadano a migliorare la classe di rischio sismico, ecco che l’aliquota per la detrazione fiscale, salirà di fatto all’85%.

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Chi può avere diritto alla detrazione fiscale

Vediamo nel dettaglio chi potrà avere diritto di accesso alla detrazione fiscale legata all’Ecobonus 2024. Di fatto potranno accedere all’incentivo fiscale coloro che sono assoggettati all’Irpef e solamente fino a capienza fiscale. Ecco quindi che rimarranno fuori dalla fruizione i soggetti a regimi forfettari e incapienti.

Da rammentare poi che per avere pieno diritto di poter accedere alle detrazioni messe a punto per i lavori dell’Ecobonus, si dovranno andare ad utilizzare pagamenti effettuati solamente con mezzi tracciabili.

Importi massimi

L’Ecobonus consente un massimo di importo detraibile, che sarà compreso tra 153.846,15 € con detrazione massima pari a 100.000 €, a un minimo di 23.076 €, avente una detrazione massima fissata a 15.000 €.

Tassativo sarà andare a conservare con cura tutta la documentazione tecnica e la relativa certificazione energetica dell’immobile oggetto dei lavori, per avere diritto alla richiesta della detrazione fiscale. Inoltre sarà necessario provvedere obbligatoriamente alla comunicazione ENEA che potrà essere inviata in secondo tempo.

Resta inteso inoltre che per poter beneficiare dell’Ecobonus sarà possibile andare ad utilizzare solamente la dichiarazione dei redditi, avvalendosi della detrazione suddivisa in dieci anni.

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Chi può avanzare richiesta dell’Ecobonus 2024

A poter beneficiare del bonus ecologico2024, potranno essere tutti i contribuenti italiani e i titolari di reddito d’impresa. Di fatto tutti coloro che conseguono reddito, potranno accedere al vantaggio fiscale così come anche le associazioni di professionisti, gli istituti autonomi delle case popolari, chi possiede un immobile in comodato, familiari e conviventi che sosterranno le spese dei lavori edili, e i titolari di diritto su immobili così come i condomini su lavori svolti sulle parti comuni dei condomini.