Fotovoltaico privato sul tetto condominiale: come fare
Quella di installare un impianto fotovoltaico privato sul tetto condominiale è una strada percorribile per chi vuole migliorare l’efficienza energetica della propria casa e optare per una scelta più green? Quello che si deve conciliare è lo spazio comune con un utilizzo privato: ecco cosa dice la legge a riguardo.

Fino a qualche anno fa parlare di impianti fotovoltaici era alquanto futuristico e impopolare. Oggi, al contrario, quella di installare un impianto fotovoltaico è una scelta comune a molti. I motivi spaziano dal voler migliorare l’efficienza energetica del proprio immobile, a voler ridurre il proprio impatto sull’ambiente, alla necessità di risparmiare con impianti di autoconsumo. Un impianto fotovoltaico però, si sa, ha bisogno di parecchio spazio per essere installato.
La soluzione migliore è quella di installarlo sul tetto. Per gli immobili indipendenti questo non è assolutamente un problema, ma come ci si deve comportare se si vuole installare un fotovoltaico privato sul tetto condominiale? Il tetto, così come tutte le parti non private dello stabile, è di proprietà comune, e come tale non può essere utilizzato esclusivamente da un condomino. Ecco come la legge regola questa materia.
Fotovoltaico privato sul tetto condominiale

Per capire se è possibile o meno installare un impianto fotovoltaico privato sul tetto condominiale, è necessario rivolgersi al Codice Civile. Questo, all’articolo 1117, stabilisce che il tetto di un edificio condominiale è considerato un bene comune dei proprietari delle singole unità immobiliari presenti, e che è destinato a garantire la protezione e l’isolamento a tutti i condomini. Da ciò si evince che nessuno dei singoli condomini può compromettere la funzione primaria del tetto, e deve altresì rispettare i diritti di tutti gli altri comproprietari.
Un altro articolo da considerare per capire come muoversi è il 1102 del Codice Civile, il quale consente ai condomini di utilizzare le parti comuni del palazzo, a patto che non sia alterata la loro destinazione d’uso, e che non sia pregiudicato il diritto degli altri condomini. Infine, l’articolo 1122-bis del Codice Civile stabilisce che un condomino può installare pannelli fotovoltaici sul tetto, e ne specifica anche le modalità.
Regole da rispettare per l’installazione

L’art. 1122-bis precisa che, per installare un impianto fotovoltaico privato sul tetto condominiale, il singolo condomino non ha bisogno della delibera assembleare, salvo impedimenti specifici. Quello che deve fare, però, è:
- inviare una comunicazione preventiva all’amministratore di condominio e ai vicini, contenente una relazione tecnica che provi il rispetto delle norme di sicurezza e la compatibilità con l’uso comune del tetto;
- assicurarsi di utilizzare solamente la porzione di millesimi del tetto spettante, lasciando spazio libero agli altri condomini per effettuare, eventualmente, altri interventi;
- farsi carico di tutte le spese di installazione, manutenzione e rimozione.
Stando così le cose, è evidente come installare un impianto fotovoltaico privato sul tetto condominiale non è affatto difficile, se si rispettano i limiti di legge. Quello che si deve ben considerare sono i costi, ancora piuttosto alti. Per risparmiare si può sfruttare il bonus fotovoltaico 2025, oppure optare per una soluzione più snella ed economica, come il mini-fotovoltaico da balcone. Questo è un impianto più piccolo che si può installare liberamente e che annulla completamente gli obblighi verso gli altri condomini, oltre a ridurre considerevolmente le spese di installazione, manutenzione ed eventuale rimozione.