Conto Termico 3.0 pubblicato in Gazzetta: novità e fondi
Esce finalmente il Conto Termico 3.0 in Gazzetta Ufficiale, e può partire il countdown per la sua entrata in vigore. Le risorse a disposizione per la misura ammontano a 900 milioni di euro l’anno, e permetteranno alle famiglie italiane di risparmiare tantissimo per la riqualificazione energetica.
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In Gazzetta Ufficiale arriva il decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 7 agosto scorso, che definisce i confini del nuovo Conto Termico 3.0. Si tratta di una misura volta a supportare economicamente gli interventi immobiliari di miglioramento dell’efficienza energetica e quelli per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, che si rivolge sia a cittadini privati che ad imprese e pubbliche amministrazioni. In totale, sono previsti fondi per 900 milioni di euro all’anno, di cui 400 per la Pa.
Dopo le edizioni del 2012 e del 2016, il Conto Termico 3.0 punta ad aumentare l’efficacia, la diversificazione e l’innovazione tecnologica nella gestione dell’energia nelle abitazioni e negli uffici: ecco come funziona, quali interventi sono agevolabili e quando parte.
Conto Termico 3.0 in Gazzetta Ufficiale

Il Conto Termico 3.0 è una delle misure più attese dagli italiani, che dovranno aspettare ancora pochi giorni per l’entrata in vigore ufficiale. Infatti, la data X è fissata al 25 dicembre. Si tratta di un contributo che si riceve direttamente sul conto corrente, senza alcun vincolo di reddito o limite di capienza fiscale, che può arrivare fino ad un massimo di 15.000 euro. Inoltre, il pagamento è previsto in un’unica soluzione per gli importi più bassi e in un massimo di 5 tranche per quelli più elevati, il che permetterà agli italiani di avere a disposizione la cifra agevolata in brevissimo tempo.
La detrazione del Conto Termico 3.0 può arrivare al massimo al 65% della spesa sostenuta per i lavori di riqualificazione energetica, e si calcola con un’equazione che prende in considerazione diversi parametri, come la tipologia di prodotto installato, il miglioramento dell’efficienza ottenuto grazie all’intervento e la potenza del prodotto stesso. Per ricevere il bonus si deve fare richiesta al Gse, sia in autonomia che con l’assistenza del rivenditore o di un progettista. Una volta approvata, l’erogazione del contributo segue a stretto giro.
I lavori inclusi nel bonus

Ecco i lavori agevolabili con il Conto Termico 3.0, che includono sia gli edifici che le loro pertinenze:
- isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato, anche con l’installazione di sistemi di ventilazione meccanica;
- sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato;
- installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento e/o sistemi di filtrazione solare esterni per chiusure trasparenti, fissi o mobili, non trasportabili;
- trasformazione degli edifici esistenti in edifici a energia quasi zero;
- sostituzione di sistemi per l’illuminazione d’interni e delle pertinenze esterne degli edifici esistenti con sistemi efficienti di illuminazione;
- installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico degli impianti termici ed elettrici degli edifici;
- installazione di elementi infrastrutturali per la ricarica privata di veicoli elettrici, solo se l’intervento è realizzato insieme alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti dotati di pompe di calore elettriche;
- installazione di impianti solari fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo e/o opere di allacciamento alla rete, solo se l’intervento è realizzato insieme alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti dotati di pompe di calore elettriche.