Case green 2024: ecco i bonus che migliorano la classe energetica

Autore:
Laura Scarpellini
  • Laurea in architettura d'interni
Tempo di lettura: 3 minuti

Case green 2024 che vedono evoluzioni nelle normative europee, sempre più stringenti per raggiungere una congrua riduzione dei consumi energetici. L’obiettivo che si intende andare a raggiungere è quello di giungere al 2050 con una neutralità energetica ormai acquisita. Diamo uno sguardo come sia possibile riuscire a migliorare la classe energetica della propria casa, grazie al supporto dei bonus edilizi in essere per l’anno corrente.

Casa, Eco
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Case green: provvedere alla riqualificazione edilizia in tempi brevi

Gli Stati Membri stanno lavorando al fine di andare a ridurre il consumo comune di energia, per gli edifici già esistenti, nella misura del 16% entro il 2030, fino al raggiungimento della quota del 22% per l’anno 2050. Ecco quindi che i nuovi edifici dovranno essere concepiti e realizzati seguendo le nuove indicazioni green, mentre per quelli esistenti si dovranno attuare quanto prima sostanziali modifiche.

Gli edifici quindi che possiedono le classi energetiche più impattanti a livello energetico, dovranno eseguire delle migliorie essenziali. Gli edifici in classe G e F sicuramente saranno quelle che avranno una maggiore sollecitazione a tal riguardo. Pare cosa certa quindi che a breve si arriverà all’obbligo per i proprietari di immobili, di dover provvedere gli adeguamenti edilizi, in campo energetico.

Pertanto coloro che volessero iniziare a mettersi in moto verso tale obiettivo, faranno bene ad approfittare dei bonus e delle agevolazioni green messe a punto per l’anno 2024. Migliorare le prestazioni energetiche del proprio immobile acquisendo una classe energetica migliore, sarà il fine da perseguire nei prossimi lavori di ristrutturazione edilizia, ad ogni livello per gli anni a venire.

Ecologia, Casa
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Bonus ristrutturazione 2024: poco conveniente ma pur sempre utile all’ambiente

Di sicuro il bonus ristrutturazione nella versione 2024 non risulta essere tra le agevolazioni fiscali edilizie più convenienti. Si tratta in buona sostanza dell’accesso ad uno sgravio fiscale pari al 50%, in merito alle spese sostenute per spese di restauro conservativo o di ristrutturazione edile.

Tale bonus non è esplicitamente rivolto al recupero delle classi energetiche, tuttavia si potranno andare ad eseguire molte lavorazioni come:

  • sostituzione infissi,
  • rifacimento pavimento,
  • rifacimento coperture e tetti, 
  • intonaci.

Ne potranno usufruire anche i condomini a patto che le lavorazioni vadano a riguardare le parti comuni dello stabile.

La spesa massima consentita ha un tetto pari a 96 mila euro, ma non si potrà sfruttare in questo caso, né la cessione del credito, e tantomeno lo sconto in fattura. L’unica agevolazione concessa al contribuente sarà poter richiedere le detrazioni Irpef.

Casa, Euro
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Case green e Ecobonus 2024: ecco le agevolazioni fiscali

Chi vuole portarsi avanti con le nuove direttive europee in merito all’ambiente e al risparmio energetico, può avvalersi dell’Ecobonus, che è stato prorogato fino al 31 dicembre di quest’anno. La sua formula è volta esclusivamente al recupero delle classi energetiche. Lo sconto Irpef oscilla tra il 50 e 65% dell’importo delle spese sostenute e consente di recuperare la quota Irpef nel lasso temporale di 10 anni.

Anche in questo caso non è possibile né praticare lo sconto in fattura, e tantomeno la cessione dei crediti. L’agevolazione viene riconosciuta la 50% anche per l’installazione di pannelli fotovoltaici. La quota del 65% di sconto viene applicata per l’installazione delle colonnine di ricarica elettrica veicoli, realizzazione di cappotto termico e sistemi di termoregolazione o caldaie a condensazione.