Casa occupata abusivamente: il nuovo decreto cambia tutto

Autore:
Raffaele Di Ciano
  • Laurea in Belle Arti
Tempo di lettura: 4 minuti

Casa occupata abusivamente: un nuovo decreto-legge in materia di sicurezza pubblica istituisce un nuovo reato ad hoc a tutela della proprietà privata e permette di velocizzare i tempi di sgombero. Approvato lo scorso 4 aprile, il decreto introduce una norma che protegge la casa come bene primario e inviolabile.

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Occupare una casa non propria è finalmente reato. Questo è quanto ha deciso il Consiglio dei Ministri con l’approvazione del nuovo decreto-legge del 4 aprile scorso. Il decreto prevede un pacchetto di misure a tutela della sicurezza pubblica, incentrandosi principalmente sul personale di servizio, sulle vittime di usura e sui cittadini colpiti da atti criminali. Tra questi, ci sono anche i proprietari di case occupate abusivamente da soggetti terzi.

Un iter che fino ad oggi rappresentava un vero e proprio incubo per i proprietari, d’ora in poi potrà risolversi in tempi più brevi, e a tutti i proprietari sarà garantita una tutela maggiore contro l’occupazione abusiva dei loro immobili. Ecco cosa prevede il nuovo decreto-legge, che istituisce un reato ad hoc proprio per tutelare la proprietà privata.

Casa occupata abusivamente

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Quando una casa di proprietà viene occupata abusivamente da altre persone, non si tratta mai di una situazione piacevole, ne tantomeno di veloce risoluzione. Il rischio di occupazione colpisce principalmente gli anziani e i soggetti più vulnerabili, che spesso a seguito di ricoveri o periodi prolungati passati lontano dall’abitazione principale, si ritrovano a non poter più entrare poichè occupata da soggetti terzi.

Per far fronte al problema, attualmente è prevista una trafila piuttosto lunga, che passa per il passaggio formale in tribunale e tempi tecnici e burocratici infiniti. Inoltre, non sono da dimenticare le spese legali, che non sono affatto indifferenti. Grazie ad un nuovo decreto-legge approvato lo scorso 4 aprile però, tutto cambia: il decreto tutela la proprietà privata e rende lo sgombero molto più facile e veloce, applicando anche sanzioni più severe.

Un decreto a tutela della proprietà privata

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Il decreto-legge che il Consiglio dei Ministri ha approvato pochi giorni fa ha come tema centrale quello della sicurezza pubblica, e a spiccare è una norma che protegge la casa come bene primario e inviolabile, punendo pesantemente chi occupa un immobile altrui in modo abusivo. Il decreto istituisce poi una nuova fattispecie di reato ad hoc. All’interno del testo i punti di maggiore rilevanza sono:

  • la procedibilità d’ufficio nei casi in cui l’immobile occupato sia pubblico o il fatto sia commesso ai danni di persone incapaci, come minori o disabili;
  • la pena detentiva da 2 a 7 anni per l’occupazione di abitazioni private;
  • la velocizzazione dei tempi di sgombero;
  • lo snellimento degli interventi se ad essere occupata è l’unica casa del proprietario.

Come sottolinea il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il decreto-legge vuole:

“ristabilire un principio fondamentale: lo Stato non può abbandonare chi è aggredito nella propria intimità domestica”.

In buona sostanza quindi, lo Stato riconosce ufficialmente che la burocrazia e i tempi tecnici della giustizia non possono essere d’intralcio ai proprietari che devono rientrare in possesso della loro casa occupata abusivamente. La stessa Costituzione, all’art. 14, riconosce la tutela del domicilio come un principio cardine della libertà personale, che come tale necessita di essere protetto. Con questo decreto, tirando le somme, gli sgomberi saranno più veloci e gli interventi da parte delle autorità competenti più immediati, in modo da tutelare al massimo il proprietario e punire il trasgressore.

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