Bonus Verde 2024, qual è il risparmio effettivo
Il Bonus Verde è uno strumento utile per abbattere le spese necessarie per rivalutare il giardino e le aree verdi private in generale. Prevede una detrazione dal 36% ma qual è l’effettivo risparmio? Scopriamolo insieme.

Introdotto con la Legge di bilancio 2018, il Bonus Verde consente di accedere a un importante sgravio fiscale per lavori dedicati a spazi verdi. In particolare, è prevista una detrazione fiscale in termini Irpef con aliquota pari al 36% sulle spese sostenute per interventi da eseguire non solo nel proprio giardino ma anche su balconi, giardini pensili e terrazze. Lo si utilizza in sede di dichiarazione dei redditi con il supporto di un commercialista oppure rivolgendosi a un CAF. A differenza di altri sgravi fiscali, il Bonus Verde però non impone il pagamento esclusivamente con bonifico parlante ma si possono utilizzare anche altre modalità come bancomat, bonifici, assegni bancari, postali o circolari, carte di credito e ovviamente bonifici generici.
Quali sono i lavori ammessi

Per poter sfruttare il Bonus Verde è indispensabile effettuare determinati lavori ammessi. La normativa parla di lavori di sistemazione a verde di aree scoperte di strutture già presenti, recinzioni, la realizzazione di impianti per irrigare il prato e la costruzione di pozzi per la raccolta dell’acqua. Inoltre, sono agevolabili anche le coperture a verde e i giardini pensili.
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito attraverso le consuete note pubblicate sul portale istituzionale che anche i costi dovuti alla progettazione e manutenzione del giardino. In tema di manutenzione, occorre però precisare che non sempre è detraibile ma soltanto se collegata a un lavoro di innovazione oppure di modifica. Non godono del bonus neppure i lavori effettuati in autonomia e quelli eseguiti in un immobile in costruzione.
Come sfruttare e vincoli del Bonus Verde
Il Bonus Verde mette a disposizione uno sgravio fiscale del 36% su un importo massimo di 5.000 € compreso Iva per ogni unità abitativa. Lo si sfrutta in fase di dichiarazione dei redditi e l’ammontare complessivo viene ripartito in 10 annualità di pari importo. Questo significa che potenzialmente si può accedere a un’agevolazione massima di 1.800 €e quindi a 180,00 € all’anno. Ci sono però dei vincoli di cui occorre tener conto. L’importo va ridotto del 50% se l’immobile è adibito all’uso promiscuo professionale. Se invece si tratta di uno spazio verde condominiale i 5.000 € di spesa massima sono da intendersi per ogni singolo condomino.
Come calcolare il risparmio effettivo del Bonus Verde
Abbiamo visto le caratteristiche, i vincoli e le modalità di utilizzo, ma a quanto ammonta l’effettivo risparmio?
Facciamo il caso di un immobile a uso promiscuo per il quale l’importo massimo detraibile è di fatto 900,00 € da ripartire in 10 anni per cui 90,00 € per ogni rata. Presupponendo che la spesa sia maggiore di 5.000 €, magari di 6.000 €, allora l’effettivo risparmio sarebbe del 15%. Nella stessa situazione ma con immobile a esclusivo utilizzo residenziale lo sgravio sarebbe di 1.800 € per cui il risparmio effettivo sarebbe del 30% con rate da 180 € all’anno. Chiaramente, maggiore è la spesa sostenuta e minore sarà il risparmio in termini percentuali.