Bonus Verde 2024: cosa serve per inserirlo nel 730

Autore:
Raffaele Di Ciano
  • Laurea in Belle Arti
Tempo di lettura: 4 minuti

Il Bonus Verde non è tra i bonus edilizi riconfermati nella Legge di Bilancio 2025, ma le spese sostenute nel 2024 rientrano ancora a pieno titolo nell’attività dell’agevolazione. Bisogna farne richiesta in dichiarazione dei redditi, proprio in questo periodo, ma cosa serve, nello specifico, per ottenerlo?

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La Legge di Bilancio 2025 ha escluso il Bonus Verde dalle agevolazioni fiscali di quest’anno, ma siamo ormai in periodo di dichiarazione dei redditi, ed è bene sapere cosa serve per richiederlo in riferimento alle spese sostenute nel 2024 per la valorizzazione degli spazi esterni. La validità del bonus infatti, si estende a tutte le spese sostenute entro il 31 dicembre 2024, e per fare richiesta dell’agevolazione fiscale si deve esplicitare la domanda nella dichiarazione dei redditi.

Il bonus copre una parte delle spese sostenute per sistemare e ristrutturare le aree verdi private di immobili residenziali, e può permettere di recuperare fino a 1.800 euro grazie alla detrazione fiscale. Gli interventi che rientrano nel raggio d’azione del bonus sono:

  • progettazione e realizzazione di giardini pensili,
  • progettazione e realizzazione di pergolati,
  • posa di fioriere fisse su balconi e terrazze,
  • miglioramento di spazi verdi esistenti tramite riqualificazione permanente o innovazioni.

Non rientrano invece gli interventi di ordinaria manutenzione che non comportano modifiche sostanziali, e tutte le opere che il proprietario realizza in autonomia e senza avvalersi di ditte specializzate.

Bonus Verde

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Il Bonus Verde è un’agevolazione che permette di accedere ad una detrazione IRPEF del 36% sulle spese sostenute fino ad un tetto massimo di spesa di 5.000 euro per ogni unità immobiliare residenziale. L’importo massimo che si può ottenere dalla detrazione è di 1.800 euro, ripartiti in 10 rate annuali di pari importo. Se gli interventi alle aree verdi sono effettuati su immobili ad utilizzo promiscuo (ossia non unicamente residenziale), come ad esempio abitativo e professionale, la detrazione viene ridotta del 50%.

Chi nel corso del 2024 ha effettuato lavori sulle aree verdi della propria abitazione o del proprio condominio, può quindi recuperare parte della spesa sostenuta. Nel caso in cui gli interventi siano stati effettuati sia sulle aree comuni che su quelle private, si ha diritto ad un bonus per ogni area: uno per i lavori condominiali e uno per i lavori privati.

Cosa serve per la dichiarazione

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Appurato il tipo di intervento e il rispetto di tutti i requisiti di cui sopra, per ottenere il Bonus si deve passare per la dichiarazione dei redditi e dimostrare di averne diritto. In particolare, si devono conservare tutte le ricevute fiscali e le fatture dei lavori eseguiti, effettuare i pagamenti con strumenti tracciabili (bonifico parlante) e redigere un’autocertificazione. In questa si deve attestare l’ammontare totale delle spese e la conformità degli interventi alla normativa relativa al bonus. Le spese si devono indicare nella dichiarazione dei redditi al quadro E, codice 12.

Il Bonsu Verde si poteva sfruttare per diversi tipi di intervento, come ad esempio la sostituzione del manto erboso del condominio, e quella del 2025 è l’ultima dichiarazione dei redditi utile per ottenerlo. Chi intende intervenire sulle aree verdi del proprio immobile quest’anno, invece, non può sfruttarlo, ma ha dalla sua il bonus ristrutturazioni 2025. Tramite questo infatti, si possono far rientrare alcuni interventi agli spazi esterni nel raggio d’azione dell’agevolazione e ottenere una detrazione fiscale del 50% sulla prima casa e del 36% sulla seconda casa.

Bonus Verde: cosa serve per la dichiarazione 2025: foto e immagini