Bonus irrigazione 2024: bagnare le piante risparmiando si può

Autore:
Davide Bernasconi
  • Giornalista
Tempo di lettura: 5 minuti

Il bonus irrigazione 2024 consente ai cittadini italiani di rifare l’impianto di irrigazione per il giardino risparmiando un bel pò di soldi. Ecco come funziona e cosa sapere per non sbagliare.

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Il bonus irrigazione è un’opportunità che gli italiani possono sfruttare anche nel 2024. Grazie al Bonus Verde, infatti, i contribuenti hanno la possibilità di effettuare alcuni specifici lavori utili riguardo la manutenzione e il miglioramento del giardino risparmiando in maniera considerevole. I costi dei lavori possono essere portati in detrazione quando si fa la dichiarazione dei redditi.

La realizzazione dell’impianto di irrigazione è uno degli interventi inclusi nel provvedimento.

Bonus irrigazione 2024: come funziona

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Il Bonus Verde è una bella opportunità per i cittadini che vogliono effettuare interventi relativi al sistema di irrigazione del giardino. I contribuenti dunque avranno modo di fare questi lavori con un po’ di sollievo perché una parte del denaro speso verrà poi recuperata.

Sfruttando l’agevolazione fiscale, dunque, si possono realizzare impianti di irrigazioni non solo per parchi e giardini della prima casa, ma anche per le eventuali seconde e terze case. Sono altrettanto valide anche installazioni per orti, balconi e verande.

Oltre ai classici sistemi di irrigazione, è anche possibile decidere di installare degli impianti di microirrigazione. 

Importo massimo

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Autore: 1239652 / Pixabay

L’importo massimo ammesso alla detrazione è di 5000 euro per le unità immobiliari a titolo abitativo. Le spese comprese nel calcolo complessivo della cifra spesa comprendono le spese di progettazione e di manutenzione che vengono effettuate prima dell’installazione.

Dal momento che l’agevolazione segue l’abitazione e non il contribuente, è chiaro che una stessa persona possa godere del bonus per tutte le sue proprietà avendo ogni volta un tetto massimo di 5000 euro.

Questo bonus copre un’aliquota pari al 36% della spesa sostenuta. Si comprende allora che l’importo massimo che ogni volta si può ottenere in detrazione è pari a 1800 euro per ogni immobile, ovvero il 36% di 5000 euro.

Come funziona il rimborso

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Come per gli altri bonus riguardanti la casa, anche l’importo del Bonus Verde viene portato in detrazione nel momento in cui si procede a fare la dichiarazione dei redditi. L’importo viene suddiviso in 10 rate annuali di pari importo, a partire dall’anno successivo a quello di effettuazione dei lavori.

Si comprende quindi che, se l’impianto d’irrigazione viene installato e pagato nell’anno solare 2024, i contribuenti porteranno in detrazione una quota pari a 1/10 del totale a partire dall’anno fiscale 2025.

A chi spetta?

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Possono avvalersi di questa detrazione tutti i contribuenti italiani soggetti al pagamento dell’IRPEF, sia possessori che detentori dell’immobile. Si comprende quindi che il Bonus Verde 2024 può essere richiesto non solo dai proprietari ma anche da:

  • nudi proprietari
  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  • locatari
  • comodatari

Nell’eventualità si venda un immobile oggetto di interventi legati al Bonus Verde, la detrazione può essere trasferita all’acquirente. Chiaramente tutto dipende dagli accordi presi tra le parti.

Nel caso di morte dell’avente diritto alla detrazione, il beneficio fiscale viene trasmesso interamente ed esclusivamente all’erede dell’immobile dove sono stati eseguiti i lavori.

I documenti da conservare

Fattura
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Fondamentale tenere a mente quali sono i documenti da conservare. Avere cura di questa documentazione è imprescindibile perché tali documenti devono essere presentati al CAF oppure a un professionista abilitato nel momento della dichiarazione dei redditi.

La documentazione da non dimenticare è la seguente:

  • ricevuta del bonifico
  • documentazione di addebito sul conto corrente
  • fattura di acquisto/installazione

Come pagare gli interventi per avere diritto al bonus

Pagare, Carta
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Per poter richiedere la detrazione per l’impianto di irrigazione è obbligatorio usare sistemi di pagamento tracciabili:

  • bonifico bancario o postale
  • carta di credito
  • bancomat
  • carta prepagata
  • postepay
  • assegni bancari non trasferibili
  • assegni postali non trasferibili
  • assegni circolari non trasferibili

Sul bonifico non c’è l’obbligo di scrivere nel dettaglio i lavori eseguiti. Nella normativa infatti non è prevista la presenza di una dicitura specifica per il bonifico parlante. Ad ogni modo, l’ideale sarebbe comunque scrivere una frase come “Interventi soggetti al Bonus Verde” per la corretta archiviazione delle varie fatture.

Bonus irrigazione 2024: foto e immagini

Ora che abbiamo chiarito tutti i dettagli utili per sfruttare al meglio il bonus irrigazioni nel corso del 2023, è arrivato il momento di prendersi qualche istante per scorrere la galleria immagini.