Bonus Infissi 2026: il modo per risparmiare esiste davvero
Sostituire le finestre di casa beneficiando di una detrazione fiscale. Anche nel 2026 è possibile, ma sono cambiate alcune cose che devi assolutamente sapere.

Quando si pensa alla bolletta del gas troppo alta, si pensa subito a qualche stratagemma per contenere i costi, come mettere dei paraspifferi sotto le porte oppure a controllare che i termosifoni non contengano aria. Ma avete pensato che la dispersione termica è il male peggiore e che quando il calore si trasferisce nell’aria, soprattutto quando i caloriferi sono vicino alle finestra, non fa altro che uscire e non riscaldare a sufficienza l’ambiente?
E’ il caso allora di controllare le finestre e, soprattutto se vecchi, controllare che gli infissi non siano invece ormai arrivati a fine vita e dunque sostituirli con materiali moderni. Siete preoccupati dai costi da sostenere e magari avete una casa abbastanza grande e con tante finestre? C’è la possibilità di sfruttare un’agevolazione fiscale, il bonus infissi, che anche nel 2026 è stato confermato.
Di seguito ti daremo tutte le informazioni necessarie, la documentazione richiesta, come eseguire i pagamenti ed in generale la procedura completa passo per passo.
Detrazione fiscale infissi 2026: cos’è

Approfittando della detrazione fiscale infissi 2026 puoi scontare parte dell’importo sostenuto dalle tasse che dovrai pagare.
Grazie al bonus potrai, ad esempio, procedere alla sostituzione di finestre, persiane o avvolgibili usufruendo di un rimborso del 50% da ripartire in 10 anni.
Quali spese detraibili e tipologia intervento
La categorie degli interventi ammissibili sono relativi a finestre, porte d’ingresso, persiane, avvolgibili, tende da sole, vetri ed altre tipologie.
Entrando più nello specifico, tra le spese detraibili per usufruire del bonus infissi abbiamo:
- fornitura e posa in opera di nuove finestre (inclusi gli infissi) o di una porta d’ingresso.
- fornitura e posa in opera di persiane, avvolgibili, cassonetti (simultanea agli infissi) e suoi accessori.
- prestazioni professionali.
- sostituzione o integrazione delle parti vetrate.
Il limite massimo di spesa per usufruire del bonus, inclusi i lavori murari e le prestazioni professionali, è di 60.000 euro, IVA inclusa.
Tipologia dell’intervento
L’installazione deve rispettare, sotto il punto di vista tecnico, i seguenti aspetti:
- deve essere una sostituzione o modifica di infissi già esistenti
- l’opera deve delimitare un volume riscaldato verso l’esterno o verso vani non riscaldati
- i nuovi infissi devono garantire un valore di trasmittanza termica (Uw) inferiore o uguale al valore di trasmittanza limite riportato in tabella 2 del D.M..
Per adempiere a questo ultimo punto, è necessaria la perizia asseverata redatta da un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra o perito) iscritto al proprio Albo professionale.
In tale documento deve essere indicato il valore di trasmittanza dei nuovi infissi, tale da rispettare il valore di trasmittanza limite riportato in tabella 2 del D.M. 26 gennaio 2010. Qualora manchi o non sia possibile accertarlo, occorre che il produttore dell’infisso, mediante certificazione, garantisca che il prodotto rispetti i requisiti richiesti.
A chi spetta

Il bonus fiscale spetta ai contribuenti che sostengono le spese di riqualificazione energetica, oltre alle categorie di soggetti che detengono un diritto reale sulle unità immobiliari (proprietari, locatari, comodatari, etc).
I nuovi infissi devono presentare un valore di trasmittanza termica (Uw) inferiore o uguale al limite riportato in tabella 2 del D.M del 26 gennaio 2010, delimitanti il volume riscaldato verso l’esterno o locali non riscaldati. Serve in tal caso una perizia redatta da un tecnico abilitato iscritto al rispettivo Albo professionale (architetto, geometra). In mancanza il produttore dell’infisso può certificare che il prodotto rispetta i requisiti previsti.
Requisiti dell’immobile
Per usufruire delle detrazioni fiscali anche l’immobile deve soddisfare determinati requisiti:
- già accatastato o in fase di accatastamento al momento della sostituzione
- perfettamente in regola con il pagamento di imposte e tasse
- munito di impianto di riscaldamento
- sostituzione di elementi già esistenti e di sue parti. Non è valido in caso di nuova installazione.
Come pagare
È giunto il momento di scoprire qual è la procedura per usufruire della detrazione sugli infissi. È necessario prestare attenzione innanzitutto alla fase di pagamento mentre successivamente ci occuperemo dell’invio della documentazione.
Per i versamenti le modalità ammesse sono il bonifico bancario o postale da cui deve emergere chiaramente qual è la causale (legge finanziaria 2007) , il codice fiscale di chi usufruisce della detrazione, gli estremi (codice fiscale o partita Iva) dell’azienda venditrice, il numero e la data della fattura.
Comunicazione all’Enea

Entro 90 giorni dall’installazione degli infissi e fine lavori è necessario procedere all’invio della pratica tramite la piattaforma online dell’Enea. Ecco i singoli passaggi da compiere:
- Apri il sito detrazioni fiscali Enea del Ministero dello Sviluppo Economico.
- Registrati inserendo i dati personali richiesti (Tipo di utente, Nome, Cognome, Email, password).
- Effettua il login con nome utente e password in precedenza immessi.
- Inserisci le informazioni richiesti sull’immobile.
- Digita il prezzo degli infissi inclusi di IVA e i valori di trasmittanza termica (vecchi e nuovi).
Con riguardo ad interventi relative a singole unità immobiliari, la scheda può essere redatta dal singolo utente mentre in tutti gli altri casi deve essere sottoscritta da un tecnico abilitato.
Al termine della procedura conservare la ricevuta della trasmissione della documentazione all’ENEA (codice CPID).
Come funziona la detrazione
La detrazione dall’Irpef, come anticipato, avviene in 10 quote annuali di uguale importo. Per lavori conclusi nel 2026, si potrà beneficiare a partire dalla dichiarazione dei redditi 2027 per i successivi 10 anni.
Facciamo un esempio per essere più chiari. Supponiamo di acquistare finestre ed aver speso complessivamente 6.000 euro, inclusi i lavori. La detrazione fiscale è del 50%, pertanto pari a 3.000 euro. Puoi pertanto beneficiare di un rimborso di 300 euro l’anno per 10 anni, a partire dalla presentazione dei redditi che farai nel 2027, presentando la documentazione (fatture e relativo pagamento) al CAF od al tuo commercialista di fiducia.
Attenzione però: la detrazione del 50% è valida solo per le prime case. Se si interviene con le opere sulla seconda casa, l’aliquota scende al 36%, novità del 2026, da tenere bene a mente qualora si voglia effettuare dei lavori nella casa al mare di villeggiatura.
Adesso che sai come funziona la detrazione infissi 2026, vuoi saperne di più su isolamento termico ed acustico delle finestre? Visita il nostro articolo ricco di novità e consigli in merito.
Bonus infissi 2026: foto e immagini