Bonus casa 2025: cosa cambia dopo l’ok della Camera
Arriva l’ok della Camera ai bonus edilizi 2025, e ora per renderli definitivi manca solo il voto del Senato, che dovrebbe arrivare tra Natale e Capodanno. Ecco quanto è stato approvato, finora, in materia di bonus casa, e quali saranno le regole in vigore per i prossimi 12 mesi, qualora anche il Senato dovesse dare il suo benestare.

La Legge di Bilancio è nella sua fase finale di approvazione, dopo l’ok della Camera con 204 voti a favore e 110 contrari. Ora il testo passa all’esame del Senato, ma arrivati a questo punto pare improbabile che ci siano stravolgimenti dell’ultimo secondo. Anche perchè, c’è da dirlo, l’asset dei bonus edilizi per il 2025 è stato già parecchio modificato! In linea generale infatti, si può dire che per il triennio 2025-2027 ci sarà una proroga delle aliquote di detrazione fiscale per le prime case. Ci saranno anche delle riduzioni però, così come per le seconde case.
Riguardo i bonus singoli, la novità più importante riguarda la cessazione del Superbonus per gli interventi avviati dopo il 15 ottobre 2024. Inoltre il testo conferma che non ci saranno proroghe alla cessione dei crediti. Gli altri bonus vedono invece le aliquote ridotte e anche un calo dei tetti massimi di spesa. Ecco gli ultimi aggiornamenti.
Ok della Camera ai bonus edilizi 2025

Dopo l’ok della Camera ai bonus edilizi 2025, con tutti gli ultimi emendamenti, quelle che seguono saranno, molto probabilmente, le regole definitive delineate dalla Legge di Bilancio 2025:
• Bonus casa: aliquota al 30% dell’agevolazione di base, ad esclusione degli interventi di sostituzione del gruppo elettrogeno di emergenza con impianti di ultima generazione;
• Bonus caldaie: eliminati gli incentivi per le caldaie alimentate dai combustibili fossili;
• Ecobonus: aliquota al 50% per la prima casa e al 36% per la seconda nel 2025, e al 36% per la prima casa e al 30% per il 2026 e 2027 su tutte le tipologie di interventi agevolati;
• Sismabonus: aliquota al 50% per la prima casa e al 36% per la seconda nel 2025, e al 36% per la prima casa e al 30% per il 2026 e 2027 su tutte le tipologie di interventi agevolati;
• Bonus mobili: aliquota al 50% e tetto di spesa fissato a 5.000 euro.
Superbonus e cessione del credito

Come anticipato, la cessione del credito e lo sconto in fattura non sono stati prorogati, ma verranno mantenuti come al momento attuale solamente per chi ne ha maturato il diritto alla riscossione. Riguardo il Superbonus invece, arriva un grande scossone, poichè questo è stato eliminato per gli interventi avviati dopo la data del 15 ottobre 2024. Questo vuol dire che nel 2025 potranno beneficiare della detrazione solamente i contribuenti che hanno avviato interventi entro tale data.
Inoltre, si potrà ripartire in 10 anni l’importo detraibile spettante per le spese sostenute nel 2023. Infine, l’art. 4-bis del D.L. 39/2024, comma 4, stabilisce che per Superbonus, Bonus Barriere Architettoniche 75% e Sismabonus, la detrazione sarà sempre ripartita in 10 anni, con rate di uguale importo. Allo stato attuale delle cose, non sembrano probabili nuovi emendamenti e nuove modifiche. Non resta che attendere anche il voto dell’Aula nei prossimi giorni per avere la certezza definitiva di quanto appena esposto.