Blatte in condominio, quali sono gli obblighi dell’amministratore?

Autore:
Verdiana Sasso
  • Giornalista
Tempo di lettura: 3 minuti

Problema di blatte e scarafaggi in condominio? Il primo passo da fare è sicuramente identificare da cosa sono attratti questi insetti fastidiosi e difficili da allontanare. Ma quali sono gli obblighi dell’amministratore condominiale e chi ha il dovere di intervenire e risolvere il problema? Scopriamolo insieme. 

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Sono tanti gli edifici e i condomini in Italia che si trovano a dover affrontare il problema di blatte e scarafaggi a causa di tutti i muri e spazi condivisi. Sono soprattutto gli edifici più vecchi a rischiare le infestazioni di questi parassiti che sono notoriamente portatori di malattie.

Anche se il palazzo viene pulito regolarmente da un’impresa di pulizie, il problema potrebbe persistere per vari motivi come fonti alimentari disponibili (contenitori aperti ecc.), vicini di casa che non puliscono la loro proprietà oppure ambienti umidi e pieni di vapore. Quando il problema di blatte e scarafaggi in condominio diventa insopportabile, chi ha il compito di intervenire? E quali sono i doveri dell‘amministratore? Vediamo come bisogna agire in questi casi.

Blatte e scarafaggi in condominio, cosa deve fare l’amministratore?

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Quando un condominio necessita di una disinfestazione a causa della presenza di blatte e scarafaggi, è responsabilità dell’amministratore condominiale provvedere al problema. È l’articolo 1130 del Codice Civile ad elencare i compiti istituzionali di tale carica:

1) eseguire le deliberazioni dell’assemblea, convocarla annualmente per l’approvazione del rendiconto condominiale di cui all’articolo 1130-bis e curare l’osservanza del regolamento di condominio;
2) disciplinare l’uso delle cose comuni e la fruizione dei servizi nell’interesse comune, in modo che ne sia assicurato il miglior godimento a ciascuno dei condomini;
3) riscuotere i contributi ed erogare le spese occorrenti per la manutenzione ordinaria delle parti comuni dell’edificio e per l’esercizio dei servizi comuni;
4) compiere gli atti conservativi relativi alle parti comuni dell’edificio;
5) eseguire gli adempimenti fiscali;

Dunque, l’amministratore di condominio deve fare in modo che tutti gli ambienti del palazzo siano puliti e disinfettati, soprattutto quando sono presenti giardini e cortili condominiali che favoriscono la proliferazione di animali e insetti.

Inoltre, ricordiamo che la disinfestazione condominiale rientra nella manutenzione ordinaria e si tratta di una procedura obbligatoria che deve essere effettuata con cadenza annuale, disciplinata dalla legge 82/1994. Anche la derattizzazione e la deblattizzazione devono essere effettuate almeno una volta all’anno ed è sempre l’amministratore di condominio ad avere il compito di provvedere a questi obblighi.

Disinfestazione condominiale e ripartizione delle spese

Come anticipato, è l’amministratore a provvedere all’operazione tramite l’assemblea dei condomini. In secondo luogo, l’amministratore contatterà varie ditte specializzate e, dopo un’attenta valutazione di preventivi e offerte, sceglierà l’impresa più idonea per i condomini.

Per quanto riguarda la ripartizione della spesa, i costi sono a carico di tutti i condomini. Sarà sempre l’amministratore a ripartire tutte le spese, inserendole nel bilancio di fine anno. Come precisato nell’articolo 1123 del Codice Civile, le spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle
parti comuni dell’edificio, per la prestazione dei servizi nell’interesse comune e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, salvo diversa convenzione.