Aliquote IMU 2025: tutte le novità del prossimo anno
Le aliquote IMU 2025 sono un’enorme novità per gli italiani, in primis perchè devono ancora essere decise, e in secondo luogo perchè cambieranno tutte le carte in tavola per i proprietari immobiliari. Infatti, dal prossimo anno l’Imposta Municipale Unica non sarà più come prima, e si modificheranno tutte le aliquote.
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Nel 2025 ci sarà uno stravolgimento enorme per le aliquote dell’IMU, che saranno differenziate in base alla categoria catastale. A dirlo è stato il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, approvato il 6 settembre e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 settembre. Con questo decreto il MEF delinea i criteri che i Comuni dovranno rispettare nel decidere quali saranno le nuove aliquote dell’Imposta Municipale Unica a partire dal 2025.
Nello specifico, il Ministero identifica i valori massimi con la Legge di Bilancio 2020, rimandando all’articolo 1, commi da 748 a 755, e imponendo ai Comuni di attenersi ai criteri di ragionevolezza, adeguatezza, proporzionalità e non discriminazione nella delibera delle nuove aliquote. Così facendo, tutti i proprietari immobiliari dovranno pagare in base alla categoria catastale degli immobili che possiedono, e alla loro rendita catastale, ecco tutte le novità in entrata.
Aliquote IMU 2025

La novità maggiore che riguarda l’IMU nel 2025, dopo aver appreso quali saranno le nuove sanzioni per chi non paga regolarmente, a seguito del Decreto Sanzioni, riguarderà proprio le aliquote. Infatti, con il decreto del 6 settembre, il MEF ha delineato le linee guida che i singoli Comuni dovranno seguire per decidere l’ammontare delle nuove aliquote. In particolare, con questo ultimo decreto il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha integrato, sostituendo l’allegato A, il decreto del 7 luglio 2023, che a sua volta attuava la Legge di Bilancio 2020.
Per modificare le aliquote, i Comuni devono innanzitutto pubblicare i nuovi importi all’interno di un prospetto, e poi trasmetterlo in via telematica al Dipartimento delle Finanze. In linea generale, i principi a cui devono attenersi i Comuni, sono:
- ragionevolezza;
- adeguatezza;
- proporzionalità;
- non discriminazione.
Inoltre, devono tener conto dei valori massimi previsti proprio dalla Legge di Bilancio 2020, all’articolo 1, commi da 746 a 755.
Come cambieranno le cose

Stando quindi all’articolo 2 del decreto del 6 settembre 2024, ogni singola amministrazione comunale dovrà elaborare e trasmettere il proprio prospetto informativo direttamente al Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia e delle Finanze, a partire dal 1 gennaio 2025. Di conseguenza, i Comuni dovranno redigere la delibera per approvare le nuove aliquote IMU, e indicare i valori diversificati in base alle categorie catastali e alle fattispecie inserite nel decreto.
Le principali fattispecie sono le abitazioni principali di lusso, ossia le categorie A/1, A/8 e A/9, i fabbricati del gruppo D, i fabbricati rurali ad uso strumentale, le aree fabbricabili e i terreni agricoli. Si tratta quindi di modifiche che abbracceranno un numero davvero grande di immobili, e di proprietari. Considerando i prossimi aumenti in arrivo con la scadenza del 16 dicembre, moltissimi contribuenti sono in apprensione. In particolare, lo sono quelli delle città italiane dove l’IMU è più cara in assoluto.
Non resta che vedere quali saranno le decisioni dei singoli Comuni, e a quanto ammonteranno le nuove aliquote dell’Imposta Municipale Unica.