Imu 2024, aumenti in arrivo: le città più care
IMU quale protagonista di questi giorni in cui cade la scadenza della rata dell’acconto. Si ha notizia che in questa occasione non saranno prese in considerazione le possibili variazioni di importo al rialzo, che invece molto probabilmente si andranno a manifestare con la scadenza di fine anno. Ecco dove si pagherà di più.
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IMU: tema sempre più caldo per i contribuenti italiani
Il mese di dicembre 2024 si manifesterà con il cambiamento delle quote IMU, vedendo così andare ad essere applicate le modifiche tariffarie, già messe in delibera che non hanno veduto la loro applicazione alla scadenza di giugno. Infatti gli italiani sono stati graziati, per la mancata applicazione delle variazioni di importo a salire, che sono state già dibattute ampiamente e deliberate.
Sarà quindi opportuno andare a dare uno sguardo su quello che sarà lo scenario imminente che ci troveremo a dover affrontare, in vista del prossimo dicembre, dove gli aumenti tariffari, saranno ormai un’amara realtà. Diamo un’anticipazione del volume dei rincari a cui si dovrà fare fronte, quale regalo poco gradito in concomitanza con le prossime festività natalizie, 2024.

Cosa sarà oggetto dei rincari IMU
Ormai sappiamo bene che l’IMU è l’imposta sugli immobili che non vede la sua applicazione sulle abitazioni principali se non rientranti nelle categorie ritenute signorili quali categorie A/1, A/8 e A/9, o nel caso si tratti di abitazioni classificate come ville, o castelli. Per tale classificazione i rincari dell’IMU a fine 2024 saranno compresi tra lo 0,4% e lo 0,5%.
Anche le aree edificabili vedranno crescere a fine anno l’importo dell’IMU. In alcune località ecco che la tassa di proprietà vedrà un incremento pari allo 0,1%.
Non vi è dato sapere al momento l’incidenza degli aumenti previsti per la fine dell’anno in merito all’aliquota IMU, in relazione ai fabbricati produttivi. Ecco quindi che non resta che attendere i chiarimenti in merito, da parte del Fisco.

Rincari di fine anno: ecco cosa aspettarci
Ad oggi è possibile solamente poter mettere a fuoco un possibile scenari di quelli che potrebbero essere i rincari IMU che gli italiani si troveranno a dover gestire, nel mese del prossimo dicembre 2024. Stando alle delibere presenti sulla piattaforma del dipartimento delle finanze, si può andare a delineare quali saranno le città italiane che saranno maggiormente esposte ai rincari dell’IMU:
- la citta di Mantova sarà quella che mostrerà un evidente balzo delle aliquote IMU riguardante terreni agricoli e le aree fabbricabili, passando da 0,96 a 1,06%
- la città di Taranto per le abitazioni di lusso incluse nelle categorie A/1, A/8 e A/9, andrà ad evidenziare una salita da 0,4%, a 0,5%
- Sassari vedrà salire l’aliquota IMU da 0,96% a 1,06% in relazione ai negozi, magazzini e ai laboratori, quando per le pertinenze assisteremo ad un aumento delle tariffe, da 1,05% a 1,06%.
- Belluno per i fabbricati del gruppo D (ad esclusione di case rurali, banche e supermercati), si passerà dallo 0,86 allo 0,91%
- la città di Cuneo fissa la quota IMU per le seconde case poste in locazione canone concordato da 0,7 a 0,8%. Le aree fabbricabili invece passano da 0,71 a 0,81%.