Addio al bonus mobili nel 2026: non verrà rinnovato

Autore:
Raffaele Di Ciano
  • Laurea in Belle Arti
Tempo di lettura: 4 minuti

Dovremo dire addio al bonus mobili nel 2026 poiché, salvo cambiamenti di rotta dell’ultimo secondo, l’incentivo non verrà rinnovato con la nuova Legge di Bilancio. L’anno che verrà sarà caratterizzato da un enorme taglio alle detrazioni per le ristrutturazioni: ecco cosa si salverà e cosa invece terminerà per sempre.

Casa
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Occorre sbrigarsi se si vuole ancora usufruire dei vantaggi del bonus mobili, poiché questo incentivo rientra tra quelli che non arriveranno al 2026. Il maxi taglio alle detrazioni per i lavori di ristrutturazione domestica, infatti, annovera il bonus mobili tra le agevolazioni a cui bisognerà dire addio con il nuovo anno. Salvo cambi di programma dell’ultimo minuto, il bonus non comparirà nella nuova legge di Bilancio, e terminerà con la fine dell’anno, insieme a numerosi altri.

Il Governo, come aveva annunciato già da tempo, intende infatti effettuare una sforbiciata consistente ai bonus destinati alla casa. Ecco perché occorre affrettarsi per beneficiare ancora delle detrazioni del bonus mobili: la data ultima per pagare i costi del nuovo mobilio è fissata al 31 dicembre 2025. Ecco quali sono gli altri bonus a cui si dovrà dire addio e quelli che, invece, sopravvivranno, seppur con qualche modifica e inasprimento dei vantaggi.

Addio al bonus mobili nel 2026

Tende, Casa
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Dal 1 gennaio 2026 le agevolazioni destinate ai lavori di casa subiranno un taglio netto, e saranno molti i bonus a non tornare con il nuovo anno. Tra questi, c’è anche il bonus mobili, amatissimo dagli italiani ma che si trova alle sue battute finali. Il bonus permette di avere uno sconto del 50% sugli arredi e sui grandi elettrodomestici con un tetto di spesa massima di 5.000 euro, a prescindere che si utilizzi per una prima o una seconda casa. Il suo destino era incerto, e sin dall’ultima Legge di Bilancio il governo ha iniziato a parlare dei possibili tagli futuri.

A meno che non si faccia un passo indietro, e si decida di rinnovarlo per un altro anno, quindi, ci si dovrà preparare a dire addio per sempre al bonus mobili. Per questo conviene essere prudenti e non rischiare di perdere i suoi vantaggi. Per farlo, occorre assicurarsi di effettuare tutti i pagamenti entro il 31 dicembre 2025 tramite bonifici parlanti, e far rientrare quindi la spesa nell’anno in corso, per poi portarla in detrazione con la prossima dichiarazione dei redditi.

Quali bonus sopravvivono?

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Il bonus mobili, negli anni scorsi, ha sempre avuto rinnovi di 12 mesi in 12 mesi, ma la congiuntura negativa dei conti pubblici non fa affatto ben sperare per un esito simile anche quest’anno. Lo stesso discorso vale anche per altre agevolazioni, tra cui:

  • Superbonus,
  • Bonus barriere architettoniche

Il Superbonus attuale dà diritto ad una detrazione del 65%, ma già da tempo si parla di una sua soppressione, motivo per il quale è davvero improbabile che il governo decida di rinnovarlo anche per il 2026. Una sorte ancora incerta, ma leggermente più positiva è quella che riguarda il bonus barriere architettoniche, che dà diritto ad una detrazione del 75%. La sua scadenza è fissata al 31 dicembre 2025, ma se anche non dovesse essere rinnovato come bonus singolo, rientrerà comunque nelle agevolazioni che riguardano le ristrutturazioni in maniera più ampia.

Il bonus ristrutturazione, infatti, rimarrà attivo ancora per diversi anni, anche se andrà progressivamente a diminuire l’aliquota di detrazione, fino ad appiattirsi al 30% nel 2028 sia per le prime che per le seconde case. Attualmente, ricordiamo, è al 50% per la prima casa e al 36% per la seconda, con un tetto di spesa massima di 96.000 euro.

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