Bonus barriere architettoniche in scadenza: cosa cambia dal 2026

Autore:
Raffaele Di Ciano
  • Laurea in Belle Arti
Tempo di lettura: 4 minuti

Bonus barriere architettoniche in scadenza e ultimi mesi per ottenere la detrazione fiscale al 75%. Fino al 31 dicembre 2025 c’è ancora la possibilità di usufruire dell’agevolazione alle condizioni attuali, che sono le più vantaggiose in assoluto. A partire dal 2026 infatti, il bonus cambierà sostanzialmente, ecco come.

Barriere, Architettoniche
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La legge di Bilancio 2025 è stata chiarissima riguardo il futuro del bonus barriere architettoniche, e riguardo la sua evoluzione nel tempo. Questo, salvo cambiamenti dell’ultimo minuto, prevede una riduzione dell’aliquota della detrazione, che cambierà in maniera sostanziale l’entità del bonus. Attualmente, e fino al 31 dicembre 2025, infatti, i beneficiari del bonus barriere architettoniche possono godere di una detrazione fiscale che arriva fino al 75% della spesa sostenuta per la rimozione delle barriere architettoniche nel proprio stabile o nel proprio immobile.

A partire dal 2026, invece, la detrazione sarà nettamente inferiore, motivo più che ragionevole per affrettare i tempi e riuscire a includere gli interventi di rimozione delle barriere architettoniche nell’anno in corso. Ecco cosa cambierà, nel dettaglio, e come funziona l’agevolazione sia nel 2025 che negli anni a venire.

Bonus barriere architettoniche in scadenza

Scala, Casa
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Il bonus barriere architettoniche è ufficialmente in scadenza, almeno nella forma in cui lo si conosce attualmente. Stando alle disposizioni della Legge di Bilancio 2025, infatti, l’agevolazione rimarrà al 75% solamente fino al 31 dicembre 2025, salvo interventi dell’ultimo minuto che però, attualmente, non sembrano essere nemmeno oggetto di discussione. La detrazione, ripartita in 5 rate annuali di pari importo e di cui possono beneficiare sia i privati che i condomini e le imprese, si può ottenere unicamente effettuando i pagamenti inerenti gli interventi di rimozione delle barriere architettoniche con bonifico parlante.

I tetti di spesa per l’anno in corso sono:

  • 50.000 euro per gli edifici unifamiliari e per le unità immobiliari funzionalmente indipendenti situate all’interno di edifici plurifamiliari,
  • 40.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da 2 a 8 unità immobiliari;
  • 30.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di 8 unità immobiliari.

Cosa cambia nel 2026

Scala, Casa
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Gli interventi che rientrano nel raggio d’azione del bonus riguardano scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici, i quali devono rispettare i requisiti del DM 236/1989 e risultare dalle asseverazioni rilasciate da tecnici abilitati. Quanto visto finora, però, ha vita breve, almeno dal punto di vista economico. A partire dal 1 gennaio 2026, infatti, cambiano le aliquote di detrazione e i tetti di spesa. Inoltre, gli interventi per la rimozione delle barriere architettoniche rientreranno nel bonus ristrutturazione e, in questo caso, dovranno seguire le regole di questa agevolazione.

Di conseguenza, il bonus barriere architettoniche subirà un ridimensionamento: dal 1 gennaio 2026 al 31 dicembre 2027 la detrazione scenderà al 36% per gli interventi sulla prima casa, e al 30% per quelli sulla seconda casa, e il tetto massimo di spesa sarà pari a 96.000 euro.

Dal 1 gennaio 2028 e fino al 31 dicembre 2033, invece, l’aliquota sarà uniformata per tutti al 30% e il tetto di spesa scenderà a 48.000 euro. Conviene non perdere tempo, quindi, e sfruttare il bonus barriere architettoniche finché è ancora al 75% e mantiene le sue caratteristiche originali. Si ha tempo, di conseguenza, fino al 31 dicembre per poterne usufruire al massimo del suo vantaggio.

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