Virus e parassiti: caldo del 2024 amplifica i pericoli

Autore:
Marica Maria Musumarra
Tempo di lettura: 3 minuti

Il riscaldamento globale, con l’aumento continuo e costante di umidità e temperature, favorisce la proliferazione di virus e parassiti che trasmettono malattie anche molto pericolose. In che modo ci danneggia il caldo estremo del 2024?

Caldo, Estate
Photo by Munruthel – Pixabay

Più le temperature si innalzano, più i rischi per la salute aumentano. A soffrire non è, quindi, solo l’ambiente, ma anche l’uomo, sempre più spesso al centro degli attacchi di virus, zanzare, batteri e parassiti di vario genere. Le malattie possono essere trasmesse anche tramite il cibo e l’acqua, dato che i mari sono sempre più inquinati e i pesci che finiscono sulle nostre tavole sono a dir poco intossicati. Quali sono i rischi peggiori?

Il 2024 è stato l’anno più caldo della storia

Secondo Copernicus, nel 2024 la temperatura media globale sulla superficie terrestre è arrivata a 15,10° Celsius, cioè 0,12° sopra la media del 2023. L’anno appena trascorso, quindi, è stato eletto come il più caldo di sempre.

Cosa significa? Che oltre ad aumentare esponenzialmente le temperature, il caldo record ha anche alterato l’ecosistema e provocato siccità, alluvioni e ondate di calore che minacciano quotidianamente gli elementi essenziali per la sopravvivenza umana, con grandi ripercussioni su tutta la catena alimentare.

L’allarme di Sima

Un ultimo allarme è stato lanciato dagli esperti di Sima (Società Italiana di Medicina Ambientale) che, commentando l’ultimo dossier realizzato da Copernicus, hanno confermato i dati preannunciati a dicembre: il 2024 non è solo stato l’anno più caldo, ma anche quello in cui si è sforato il limite di 1,5° sopra i livelli pre-industriali previsto dall’Accordo di Parigi. Nel dettaglio:

L’aumento delle temperature medie crea le condizioni ideali per la trasmissione di molteplici agenti patogeni: grazie alla maggiore umidità proliferano ad esempio zecche, zanzare e parassiti che diffondono malattie anche gravi come il virus Zika, la febbre dengue e la malaria. Ma a crescere è anche il rischio di malattie idrotrasmesse: piogge intense e alluvioni, eventi direttamente connessi al cambiamento climatico, fanno straripare corsi d’acqua e mandano in tilt le reti fognarie, diffondendo tra la popolazione agenti virali quali virus delle epatiti A ed E, Enterovirus, Adenovirus, Norovirus, Rotavirus, contaminando anche la catena alimentare.

Ed è proprio sul fronte alimentare che le temperature elevate hanno compiuto i danni peggiori, distruggendo interi raccolti in varie aree del mondo, dimezzando le produzioni di materie prime indispensabili e aumentando fortemente i prezzi al dettaglio.

Ma non solo, perché il cambiamento climatico e, soprattutto, l’innalzamento delle temperature, ha un potente impatto sulla salute mentale. Di recente, infatti, è stato coniato il termine “solastalgia”, cioè l’angoscia provocata proprio dalla crisi climatica.

In sostanza, gli eventi climatici estremi provocano una condizione di stress e ansia tra i cittadini più fragili e sensibili che, alla lunga, possono manifestare disturbi post traumatici o, addirittura, tentare il suicidio.

Tristezza
Photo by sasint – Pixabay

Insomma, c’è ormai ben poco da sottovalutare degli effetti del cambiamento climatico, dato che tutti sono a rischio e non c’è alcuna zona del mondo a esserne immune. Bisogna lottare, compiere sacrifici, mettere in atto azioni efficaci e sperare che presto le cose possano migliorare.

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