Uccelli robot per salvare la biodiversità: la tecnologia sorprende il mondo
Questi uccelli robot salvano le specie a rischio e giocano un ruolo importante nella salvaguardia della biodiversità: ecco un esempio da manuale di come tecnologia e natura possono non solo convivere, ma anche incastrarsi in modo tale da portare vantaggio l’una all’altra senza ricadute negative.
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Spesso si pensa che natura e tecnologia siano due aspetti che non possono convivere e che, se lo fanno, alla fine una delle due prevarrà sull’altra. Un esperimento condotto negli States, però, dimostra esattamente l’opposto, ossia che tecnologia e natura possono non solo coabitare nello stesso tempo e nello stesso spazio, ma anche farsi del bene a vicenda.
Nel dettaglio, l’esperimento riguarda il gallo della salvia e la sua salvaguardia, da attuare attraverso l’utilizzo degli uccelli robot, i quali tentano di agevolare la riproduzione degli animali con un sistema particolarmente interessante, ingegnoso e curioso.
Salvare il gallo della salvia

La tecnologia può ricoprire un ruolo chiave nella salvaguardia delle specie, soprattutto se pensata per questo scopo e applicata con attenzione nei riguardi dell’ambiente. Un esempio lampante di ciò arriva dal Grand Teton National Park, un parco nazionale dello Stato del Wyoming dove si stanno utilizzando degli uccelli robot per agevolare la riproduzione del gallo della salvia, una specie simbolo degli States occidentali ma che, purtroppo, si trova attualmente in uno stato di forte declino. Tra le cause principali della decimazione di questo uccello c’è l’aeroporto di Jackson Hole, situato proprio all’interno del parco e molto trafficato.
Il problema principale è che l’aeroporto si trova molto vicino al luogo di incontro dei galli della salvia, dove si svolgono i corteggiamenti in primavera, e questo ha provocato, dal 1990 in poi, decine di decessi nella popolazione animale. Rispetto agli anni Settanta, oggi alcune aree del Paese registrano una presenza del gallo della salvia dell’80% inferiore, e nel 2025 nel sito riproduttivo sono arrivati solo 3 esemplari. Per salvare la specie dal rischio estinzione, quindi, è necessario inventarsi qualcosa, e farlo subito. In particolare, serve convincere gli uccelli a spostarsi e cambiare il sito di riproduzione, allontanandoli dall’aeroporto e dai suoi pericoli.
Uccelli robot a tutela dell’ambiente

L’intervento dell’uomo può causare importanti cambiamenti nella migrazione degli uccelli e nei loro comportamenti riproduttivi. Gli uccelli robotici, quindi, tentano di intervenire per veicolare un cambiamento che, stavolta, favorisce la ripresa della specie. Ad inventarli sono stati gli studenti della Jackson Hole High School, i quali hanno progettato questi dispositivi che imitano i movimenti e i suoni dei maschi del gallo della salvia e attirano le femmine verso di loro. Queste ultime, a loro volta, attirano i maschi reali, creando una nuova area adatta alla riproduzione.
Per ora i robot stanno ancora lavorando in via sperimentale, ed è ancora presto per dei risultati concreti e affidabili, ma si tratta di un sistema che può contribuire alla salvaguardia di molte specie a rischio che stanno vivendo la stessa situazione del gallo della salvia, come ad esempio:
- la Berta delle Baleari,
- il chiurlo,
- la tortora selvatica,
- la pavoncella,
- la Pitta di Gurney.
In un momento storico caratterizzato da uno scontro continuo tra natura e tecnologia, questo caso porta un messaggio positivo che incoraggia ad utilizzare le ultime innovazioni per portare un beneficio reale all’ambiente, che mai come ora risulta essere fragile e bisognoso di ogni aiuto possibile, e che si può affiancare alle reintroduzioni in natura di specie a rischio e all’azione positiva dell’uomo.