Il chiurlottello non esiste più!

Autore:
Marica Maria Musumarra
Tempo di lettura: 3 minuti

Sono sempre più numerose le specie animali in via d’estinzione per colpa dell’uomo e il chiurlottello rientra tra queste: tra caccia intensa e paludi non ha praticamente scampo.

Chiurlottello
Photo by animalsland.it

Un tempo comune in Europa, il chiurlottello è oggi un uccello raro per colpa della combo micidiale tra paludi e caccia intensa. In molti probabilmente non lo conoscono, ma questo volatile era un tempo diffusissimo in tutto il continente europeo: parente del chiurlo e della beccaccia, negli ultimi anni la sua popolazione ha subìto un crollo drammatico, al punto da diventare una specie sempre più rara e, quindi, difficile da avvistare.

Si tratta di effettiva estinzione

Un recente studio pubblicato sulla rivista Ibis conferma che il chiurlottello si è ormai estinto. Si tratta della prima specie dell’Europa continentale a essere andata incontro a questo triste destino e della terza del Paleartico occidentale, un’area che racchiude Nord Africa, Europa, alcune zone dell’Asia e parte della penisola araba. 

Dando un’occhiata alla lista rossa dell’IUCN, il chiurlottello non è ancora ufficialmente estinto, piuttosto è “in pericolo critico”. Tuttavia, lo studio condotto da un gruppo di conservazionisti inglesi suggerirebbe di aggiornare il suo stato, dato che le ultime testimonianza di nidificazione dell’uccello risalgono agli anni Venti del Novecento e non sono state più avvistate coppie riproduttive in natura dal 1995.

Rimane sempre la possibilità che da qualche parte in Siberia, il loro habitat preferito, possano ancora trovarsi popolazioni isolate, ma lo studio – purtroppo – tende a escluderla. Insomma, bisogna arrendersi, anche se a malincuore.

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La colpa è sempre dell’uomo

Se l’estinzione del chiurlottello verrà ufficialmente confermata, si tratterà di una notizia sconvolgente per almeno due motivi: si tratta di un uccello europeo e, soprattutto, viveva in zone continentali, mentre la maggior parte degli uccelli che si estinguono appartiene alle isole.

In sostanza, il destino di tutte le popolazioni volatili estinte è dipeso dal fatto che gli umani abbiano introdotto almeno un predatore nel loro habitat naturale. E lo stesso vale per il chiurlottello, dato che è stato proprio il riscaldamento globale (provocato dall’uomo) a far sparire le paludi in Siberia, lì dove l’uccello era solito deporre le uova. Non solo, perché sarebbe stato vittima anche della caccia fin troppo spesso intensa.

Chiurlottello Uccello
Photo by vogelwarte.ch

Gli animali, anche selvatici, perennemente in pericolo per mano dell’uomo sono sempre più numerosi e i dati parlano chiaro. Per il chiurlottello non c’è, probabilmente, più nulla da fare ma esistono molte popolazioni di altre specie che possono essere ancora salvate.

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