Gli animali selvatici sono in pericolo!

Autore:
Roberta Ciervo
  • Laurea in Lingue e Culture Straniere
Tempo di lettura: 3 minuti

Secondo i risultati del Living Planet Report, negli ultimi 50 anni gli animali selvatici sono diminuiti del 73%.

Fauna, Selvatica
Photo by Wolfgang-1958 – Pixabay

La perdita degli animali selvatici, secondo quanto ci dice il WWF sulla base di un recentissimo report, è “catastrofica”. Il Living Planet Report, un censimento della fauna selvatica mondiale, ci dice, infatti, che le popolazioni sono diminuite in media del 73% negli ultimi 50 anni. Tra i tanti animali che hanno visto una drastica diminuzione ci sono gli elefanti nelle foreste tropicali e le tartarughe marine della Grande Barriera Corallina. Ciò ci dà una visione d’insieme molto chiara dell’attuale stato dell’ambiente naturale a livello mondiale.

Secondo Tanya Steele, CEO della sezione britannica del WWF, la distruzione degli habitat ha portato numerosi ecosistemi sull’orlo dell’estinzione, tra cui molte aree dell’Amazzonia e le barriere coralline. Il rapporto s’incentra sull’indice della biodiversità del pianeta, il quale include oltre 5.000 specie diverse di uccelli, mammiferi, anfibi, rettili e pesci nell’arco di cinque decadi.

Tra le varie testimonianze di declino delle specie selvatiche del regno animale, c’è anche la decimazione dei delfini rosa dell’Amazzonia, per fare un esempio. La popolazione è diminuita del 60% a causa di inquinamento, attività minerarie e conflitti civili. Ma è anche stata registrato qualche timido segnale di ripresa.

Infatti, una parte dei gorilla di montagna dell’Africa orientale ha registrato un incremento del 3% annuo tra il 2010 e il 2016. Ma si tratta di progressi limitati, per niente sufficienti soprattutto in un contesto di distruzione diffusa degli habitat.

Quali sono le cause del diffuso crollo della biodiversità?

Habitat, Distrutti
Photo by sannebaan – Pixabay

Tom Oliver, professore di ecologia presso l’Università di Reading, ha dichiarato osservando questi dati insieme a quelli di altre ricerche recenti, come quelle sulla diminuzione degli insetti, è possibile creare un quadro completo e inquietante del declino della biodiversità a livello mondiale.

E la principale minaccia per la fauna selvatica, secondo quanto evidenziato dal rapporto, corrisponde alla distruzione degli habitat.

Altre cause sono:

  • sfruttamento eccessivo;
  • specie invasive;
  • malattie;
  • cambiamenti climatici;
  • inquinamento.

L’autore principale del Living Planet Report, Mike Barrett, ha affermato che l’impoverimento degli habitat naturali è causato dalla nostra produzione e dal consumo di cibo. Deforestazione e cambiamenti climatici stanno portando il mondo sempre più verso situazioni ormai irreversibili, come il probabile declino del Polmone Verde della Terra, l’Amazzonia.

L’urgenza di un impegno collettivo

Habitat, Distrutti
Photo by lorilorilo – Pixabay

Valentina Marconi, dell’Istituto di Zoologia di Londra, ha detto che il mondo naturale è in una posizione precaria ma con una pronta azione collettiva da parte dei leader mondiali potrebbe esserci ancora la possibilità di invertire la marcia e salvare il salvabile.

Questo allarme per la fauna mondiale arriva proprio quando i leader mondiali sono in procinto di riunirsi per la Conferenza delle Nazioni Unite sulla biodiversità, in Colombia, per discutere come ripristinare la natura. Quasi 200 paesi si sono impegnati a raggiungere un accordo con le Nazioni Unite nel 2022 per affrontare la perdita di risorse naturali, incluso il 30% del pianeta destinato alla natura entro il 2030.

È quindi molto importante fare qualcosa adesso, che siamo ancora in tempo, perché, come ci ricorda Tanya Steele,

Ecosistemi sani sono alla base della nostra salute, della nostra prosperità e del nostro benessere.