Uccelli delle Galapagos stressati dal rumore cittadino

Autore:
Domenico Papaccio
  • Giornalista
Tempo di lettura: 3 minuti

Il traffico e la rumorosità urbana non tocca solo noi. Uno studio sugli uccelli delle Galapagos ci informano che anche loro subiscono stress, nervosismo e rabbia a causa dell’inquinamento acustico nelle città.

Galapagos
Photo by Gonzo1887 – Pixabay

Il traffico e i rumori che costellano negativamente sul nostro benessere psicofisico. Al punto da essere inserito come patologia a livello sanitario. Disturbi correlati al sistema nervoso, insonnia e stress fino a casi di somatizzazione del dolore sul piano fisico, sono un tracciato del problema dettato dall’inquinamento acustico.

Ciononostante, l’inquinamento acustico, è comprovato, colpisce l’uomo ma anche gli altri abitanti del suo microcosmo. In primo luogo gli animali, soprattutto i nostri amici a quattro zampe sono soggetti a episodi che paiono fuori dal comune, come nascondersi, a causa della forte cacofonia urbana.

Eppure, nel regno animale le difficoltà principali sul piano dell’inquinamento acustico, sono proprio degli uccelli, maggiormente a contatto con l’aria aperta subiscono le vibrazioni e le frequenze al limite del disorientamento traumatico e della sordità.

Se questo fenomeno sembra limitrofo all’Occidente urbanizzato, sorprenderà gli utenti che questo accidente è ancor più tangibile e presente in un luogo a dir poco paradisiaco.

Uno studio dalle Galapagos

Parula
Photo by Bergheimatfilm – Pixabay

Un nuovo studio sulla relazione tra uccelli e inquinamento acustico arriva dalle isole Galapagos. Per intenderci il posto da dove partì il viaggio alla scoperta della selezione naturale di Charles Darwin, il traffico sta distruggendo il benestare della parula delle mangrovie. Stiamo parlando dell’uccello comune nell’arcipelago, nonché il primordiale abitante degli spazi dell’isola.

Lo studio condotto dall’università di Vienna ed edito sulla rivista scientifica Animal Behaviour, ci mostra come le auto, i rumori della metropoli e la pressione demografica crescente sta distruggendo quello che è l’ultimo baluardo per questa specie. Diffusissimo in tutte le Americhe, la parula mantiene infatti, il suo habitat naturale solo presso l’arcipelago delle Galapagos.

Uno spazio incontaminato che la presenza antropica ha destabilizzato. Negli ultimi anni si è verificato infatti un vero e proprio boom sulle isole, in particolare dovuto al flusso turistico, sottraendone quel lato selvaggio. Questo fenomeno, naturalmente sta colpendo i primi abitanti, le parule soggette all’incremento di traffico di auto e altri mezzi che hanno assediato la zona.

Povera parula!

Il team scientifico austriaco ha preso nota dell’impatto acustico sugli uccelli, registrando gli effetti che i rumori hanno su questi. Attraverso la ripresa del traffico in 38 aree dell’arcipelago e fatti ascoltare alle parule sono state ripresi e studiati alcuni comportamenti.

In primo luogo, il fastidio e l’intolleranza degli uccelli si manifesta cantando. In tal modo, sul fronte sonoro le parule cercano di allontanare questo rumore, avvertito come un pericolo. In seguito, gli uccelli assumono comportamenti aggressivi crescenti, soprattutto se il rumore del traffico si incrocia con quello di altri uccelli.

Alo stesso tempo, laddove vi siano uccelli abituati al traffico, si registrano cantate e suoni più intensi e prolungati, in cui l’aggressività dell’animale si palesa immediatamente. Una reazione che non è tanto lontana da comportamenti analoghi registrati a Singapore con le scimmie, oppure con i gatti ad Istanbul.

Uccelli delle Galapagos stressati dal rumore cittadino: foto e immagini