Trattativa immobili: i fattori che abbattono il prezzo

Autore:
Raffaele Di Ciano
  • Laurea in Belle Arti
Tempo di lettura: 4 minuti

Trattare il prezzo di un immobile è una delle fasi in cui passa qualsiasi operazione immobiliare. Il prezzo richiesto dal venditore infatti, per l’acquirente è sempre troppo alto, mentre per chi vende è l’acquirente ad offrire sempre troppo poco. Uno studio di Tecnocasa mostra gli aspetti che oggi fanno trattare maggiormente i prezzi delle case, e a quanto ammontano le trattative in Italia.

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Photo by Alexuans – Shutterstock

Quando si cerca una casa da comprare sui vari portali immobiliari, e si imposta un budget di riferimento, in automatico si fanno già i calcoli su quanto ribassare il prezzo richiesto in pubblicità. Sin da quando se ne ha memoria infatti, l’uomo ha sempre contrattato sul prezzo di ciò che acquista, e le case nel 2025 non sono affatto da meno. Un interessante report dell’Ufficio Studi di Tecnocasa ha analizzato proprio questo aspetto dell’iter di compravendita.

In particolare, ha identificato nel 7,8% la percentuale di sconto media in Italia rispetto ai prezzi richiesti in pubblicità dai venditori, e poi ha elencato gli aspetti più importanti che scendono in campo quando si deve trattare sul prezzo di un immobile. Ecco cosa è emerso dallo studio.

Trattare il prezzo di un immobile

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Photo by PetrPodlesak – Pixabay

Per trattare il prezzo di un immobile si devono mettere in evidenza i difetti dello stesso da un lato (acquirente) e i pregi dall’altro (venditore). In un delicato ping pong fatto di offerte e controfferte, la trattativa arriva spesso ad una conclusione positiva. Mediamente in Italia, nel secondo semestre del 2024, lo sconto medio applicato sul prezzo iniziale è pari al 7,8%. Andando a guardare le singole città però, si notano percentuali di trattativa ben più ampie in alcuni grandi centri urbani, e decisamente più contratte in altre.

Palermo, per esempio, è la città in Italia dove il margine di trattativa è più alto in assoluto. Qui, infatti, lo sconto medio è dell’11,7%. Anche Genova e Napoli presentano sconti al di sopra della media, registrando rispettivamente il 9,9% e l’8,4% di trattativa media. Un margine di trattativa più ampio è spesso sintomo di un’offerta maggiore o di una domanda scarsa, mentre nelle città dove le trattative sono minori, accade l’esatto opposto. In questo senso, la città dove si tratta meno è Verona, dove la percentuale di sconto media è del 5,2%.

Gli aspetti su cui negoziare

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Photo by PetrPodlesak – Pixabay

Quali sono però gli aspetti su cui gli italiani negoziano di più? Per l’Ufficio Studi di Tecnocasa sono:

  • lo stato dell’immobile;
  • la classe energetica;
  • il motivo dell’acquisto.

Il fattore più influente nella trattativa immobiliare è senza ombra di dubbio lo stato dell’immobile: una casa da ristrutturare è solitamente più soggetta a diminuzioni di prezzo (8%) rispetto ad una casa già ristrutturata e ready to live (6,8%) o ad una nuova costruzione (4,7%). Per quanto riguarda la classe energetica invece, vengono premiati gli immobili in classe alta, che garantiscono uscite minori in termini economici nel lungo periodo. Le case in classe A infatti, hanno una percentuale di ribasso del 4,6%, mentre quelli in classe F e G, i più numerosi in Italia, arrivano ad una trattativa dell’8,7%.

Infine, il motivo dell’acquisto rappresenta un fattore di grande influenza sul prezzo finale. Chi compra per investire infatti, solitamente tratta molto di più di chi sta comprando una prima casa. Il motivo è semplicissimo: massimizzare i profitti. Di contro, chi vende ad un investitore sa di non poter tirare troppo la corda perchè la sua necessità riguardo l’immobile non è stringente, ma riguarda un interesse facilmente rimpiazzabile con un immobile analogo.

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