Temperature record: marzo 2026 nella top 4 dei mesi più caldi

Autore:
Erika Fameli
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Copernicus ha registrato un caldo record a marzo 2026, e ha dato l’allarmante annuncio: con una temperatura così alta, si piazza tra i 4 mesi più caldi di sempre a livello globale. Dopo il 2025, quindi, dal 2026 non pare potersi aspettare nulla di meglio, e anzi ci si chiede che temperature dovremo affrontare nei prossimi mesi.

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Caldo record
Autore: Rosy / Bad Homburg / Germany da Pixabay

Il 2025 è stato notoriamente uno degli anni più caldi in assoluto rispetto ai livelli preindustriali, ma i primi mesi del 2026 preannunciano già che la sua memoria passerà presto in secondo piano. Purtroppo, infatti, le temperature iniziano a registrare livelli record già a marzo: il dato dell’agenzia europea Copernicus afferma che la temperatura media del mese di marzo 2026 è salita di 1,48°C, il che pone il mese tra i 4 più caldi di sempre a livello globale (rispetto al periodo).

Il ritorno di El Niño è stato già annunciato e, con questi risultati già all’inizio della primavera, le temperature in arrivo per la stagione estiva preoccupano non solo gli esperti, ma anche i cittadini europei, che si preparano ad un’altra estate da caldo asfissiante.

Caldo record a marzo 2026

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Photo by EugeneEdge – Shutterstock

Il mese di marzo 2026 è stato tra i più caldi di sempre rispetto alla media del periodo, piazzandosi nella top 4 a livello globale. Si tratta di un dato allarmante, registrato dall’agenzia europea Copernicus e dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine, che parla di un valore di 1,48°C al di sopra dei livelli preindustriali. Questo valore conferma un trend di riscaldamento ormai consolidato, che però non smette di stupire e lasciare a bocca aperta. Dopo un 2025 caldissimo, infatti, si sperava in un 2026 più clemente, ma così non pare proprio essere. A marzo la temperatura media globale ha raggiunto i 13,9°C. Come se non bastasse, anche i mari hanno dimostrato un surriscaldamento notevole, che gli scienziati annoverano come la seconda temperatura superficiale del mare più calda mai rilevata.

In molti vedono in questi segnali una probabile transizione anticipata di El Niño, che quest’anno potrebbe avere effetti ancora più amplificati dello scorso anno. Le ondate di caldo in Stati Uniti e Messico sono già iniziate, portando una siccità superiore alla media del periodo, mentre nell’Artico sia l’estensione massima annuale del ghiaccio marino che la media mensile hanno raggiunto i livelli più bassi mai registrati nella storia. Copernicus spiega quanto sia preoccupante questa situazione:

I dati per il mese di marzo 2026 raccontano una storia che fa riflettere. Ogni dato è di per sé impressionante; nel loro insieme, dipingono il quadro di un sistema climatico sottoposto a una pressione costante e in accelerazione.

La situazione in Europa

Anno più caldo della storia
Autore: Freepik

Le temperature in Europa sono ancora più calde, e secondo le rilevazioni di Copernicus, marzo 2026 è stato il secondo mese di marzo più caldo mai rilevato, con temperature che hanno superato anche di 2°C la media stagionale. Questo caldo risulta particolarmente preoccupante anche rispetto al freddo insolito di febbraio, che invece è stato più intenso della media e ha visto anche susseguirsi:

  • una concentrazione eccezionale di piogge,
  • inondazioni diffuse in tutto il continente,
  • freddo straordinario diffuso e omogeneo.

Dopo il terzo mese di febbraio più freddo degli ultimi 14 anni, un marzo così caldo indica una forte instabilità meteorologica e un’escursione termica mensile incredibile, che preoccupa sia gli esperti che i cittadini, che temono già per l’estate in arrivo. Principalmente, le minacce maggiori sono le ondate di calore, gli eventi estremi e l’afa, che negli anni scorsi hanno alzato il numero dei decessi e messo a dura prova la vita in città.

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