Temperature bollenti sul Monte Bianco
Il riscaldamento globale non sta risparmiano neanche il Monte Bianco, la vetta più alta d’Italia e d’Europa, dove le temperature hanno superato lo zero termico per ben 33 ore consecutive.

Cambiamento climatico e riscaldamento globale stanno mettendo a dura prova gli ecosistemi di tutto il mondo, anche quelli ad alta quota. É il caso del Monte Bianco, il più alto d’Italia e d’Europa dove, dalla mezzanotte del 10 agosto alle 9.00 dell’11 agosto 2024, il termometro ha superato lo zero termico e lì è rimasto per 33 ore consecutive, registrando un record mai visto prima.
Un caso non isolato
Come si legge da vari post pubblicati online da Arpa Valle d’Aosta, valori così alti delle temperature sono stati registrati anche il 18 e il 31 luglio e il 5 agosto 2024, seppure per periodi più brevi. Ma poco cambia: il caldo sta soffocando l’Italia al punto da portare lo zero termico intorno ai 5mila metri. Un dato che non può passare inosservato, considerando che lo zero termico indica l’altitudine sopra la quale la temperatura scende sotto gli 0°C e, in queste condizioni, lo scioglimento dei ghiacciai è inevitabile.
A rischio la sicurezza di escursionisti ed alpinisti
Temperature così alte non sono pericolose solo per la salute del Monte Bianco in sé, ma anche e soprattutto per gli escursionisti e gli alpinisti che decidono di scalarlo. Sono sempre più frequenti, infatti, le valanghe di neve, rocce e detriti che causano morti e feriti.
Il mese di agosto si conclude con un’intensa massa di aria calda che proviene dall’Africa, accompagnata dall’anticiclone Caronte che innalza le temperature di 10-12°C rispetto alla media. Questo innesca il fenomeno delle cosiddette notti tropicali, soprattutto nelle zone in pianura, dove il termometro non scende a temperature “decenti” nemmeno nelle ore notturne.
Il Monte Rosa come il Monte Bianco
Pochi giorni fa, in Piemonte, lo zero termico ha raggiunto i 5026 metri, mentre sul Monte Rosa ha toccato i 9°C a un’altitudine di 4554 metri. Di conseguenza, la neve che ricopriva i ghiacciai si è sciolta, trasformandosi in acqua e accelerando la fusione dei ghiacciai. E ancora oggi, dalla stazione meteo di Capanna Margherita – la seconda più alta d’Europa – è possibile osservare come la copertura nevosa ad alta quota si stia trasformando e riducendo molto rapidamente, rilasciando una grande quantità di acqua di fusione.

Le conseguenze dello scioglimento dei ghiacciai sono numerose, in primis il fatto che la Terra tenda a girare più velocemente causando l’accorciamento delle giornate, ed è molto importante che chi decide di salire ad alta quota e compiere escursioni e arrampicate presti attenzione, dotato delle dovute attrezzature e si informi preventivamente sulle previsioni meteorologiche e sulle condizioni “di salute” della destinazione prescelta.