I ghiacciai si sciolgono e la Terra gira più velocemente

Autore:
Marica Maria Musumarra
Tempo di lettura: 5 minuti

Più i ghiacciai si sciolgono e più la Terra ruota velocemente: è quanto rilevato dai ricercatori della Nasa, che stanno analizzando come questo fenomeno possa incidere sulla quotidianità degli abitanti.

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Pianeta Terra
Photo by PIRO4D – Pixabay

Il riscaldamento globale comporta un gran numero di danni, compreso lo scioglimento dei ghiacciai e delle calotte polari. A sua volta, questo scioglimento provoca un’accelerazione del moto terrestre: a quanto pare, in pratica, la Terra sta ruotando più velocemente rispetto al passato. Quali sono le conseguenze?

L’asse polare si sposta, i giorni si accorciano

Secondo gli studi condotti dai ricercatori della Nasa, quest’accelerazione della rotazione terrestre sta influenzando il moto polare del pianeta e riducendo la durata dei giorni. Analizzando più di 120 anni di dati, gli scienziati hanno scoperto che la riduzione delle falde acquifere, lo scioglimento dei ghiacciai e l’innalzamento del livello del mare hanno provocato uno spostamento dell’asse di rotazione terrestre di circa 10 metri.

Questo fenomeno, noto come “moto polare”, si innesca a causa della ridistribuzione della massa sulla superficie terrestre, che prevede uno spostamento del peso dell’acqua verso l’equatore.

Altra conseguenza dello scioglimento di calotte polari e ghiacciai è la riduzione della durata dei giorni. Secondo le analisi compiute dai ricercatori, a partire dal 2000 le giornate si stanno accorciando di circa 1,33 millisecondi ogni 100 anni, con un ritmo quindi notevolmente più veloce rispetto a qualsiasi altro periodo storico precedente.

In pratica, entro il 2029 gli orologi potrebbero dover saltare un secondo, chiamato “secondo intercalare negativo”, per segnare con estrema esattezza l’orario corretto – senza corredato dal “circa”.

Tutta colpa del cambiamento climatico

Che il cambiamento climatico sia la causa scatenante di tutto questo è indubbio, così come sottolineato da Surendra Adhikari, co-autore di entrambi gli studi e geofisico presso il Jet Propulsion Laboratory della NASA in California meridionale:

Il filo conduttore tra i due studi è che i cambiamenti climatici sulla superficie terrestre, siano essi causati dall’uomo o meno, sono i principali fattori delle modifiche che stiamo osservando nella rotazione del pianeta.

Secondo Adhikari e gli altri membri del team di ricerca della Nasa, se le emissioni di gas serra continueranno ad aumentare, i giorni potrebbero allungarsi anche di 2,62 millisecondi per ogni secolo, superando addirittura l’effetto della forza della marea lunare che ha allungato, invece, la durata di un singolo giorno sulla Terra di 2,4 millisecondi per secolo.

Ora terrestre
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La visione offerta da questi studi è alquanto preoccupante, dato che il cambiamento climatico sta modificando il pianeta Terra in modo sempre nuovi e inaspettati, incidendo inevitabilmente anche sulla vita degli esseri umani. Se, infatti, lo scioglimento dei ghiacciai ha un impatto diretto sugli ecosistemi e le comunità costiere, al contempo influisce anche sulla rotazione terrestre e sulla durata delle giornate.

La conclusione è sempre la stessa: è necessario intervenire per ridurre al massimo le emissioni di gas serra e limitare quanto più possibile gli effetti del cambiamento climatico, in nome di un futuro più sicuro e sostenibile.

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