Sono 32 milioni gli sfollati a causa del cambiamento climatico (e le cose peggioreranno)
L’ultimo rapporto di Legambiente e Unchr ha svelato che il 60% delle persone costrette a migrare si trovano in nazioni che risultano essere particolarmente vulnerabili al clima.
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Il numero di sfollati e migranti sta continuando ad aumentare a causa non solo delle guerre: un report di Legambiente e Unchr ha infatti evidenziato che le migrazioni dipendono anche dal cambiamento climatico. Dall’analisi infatti è emerso che la maggior parte dei migranti sono proprio delle nazioni che risultano maggiormente vulnerabili al climate change e al suo impatto sulla vita.
Legambiente e Unchr mostrano l’impatto del climate change sulle migrazioni

Legambiente e Unchr (Agenzia dell’Onu per i rifugiati) hanno realizzato un report dal titolo “Un’umanità in fuga: gli effetti della crisi climatica sulle migrazioni forzate” che evidenzia quanto il cambiamento climatico stia portando sempre più persone a dover migrare.
La situazione appare infatti complessa dal momento che – secondo le stime dell’Internal Displacement Monitoring Centre (Idmc) – nel 2022 sono stati più di 32 milioni coloro che si sono trovati sfollati a colpa dei disastri naturali legati proprio al climate change.
A destare maggiore preoccupazione sono le inondazioni, le tempeste e la siccità, infatti questi tre eventi da soli hanno causato il 98% degli spostamenti forzati.
Nelle nazioni più vulnerabili, dal 2013 al 2022, si è riscontrata una media di circa 5,7 milioni di sfollati all’anno. Cifre come queste sono davvero molto elevate e fanno comprendere che oltre il 25% dei nuovi sfollati sono causati da problematiche relative ad eventi metereologici.
I Paesi con più migrazioni causate dal cambiamento climatico
Il rapporto “Groundswell” della World Bank realizzato nel 2021 ha evidenziato che, entro il 2050, c’è il rischio di arrivare ad almeno 216 milioni di persone che dovranno migrare per colpa delle conseguenze derivanti dal cambiamento climatico.
Ad essere in una situazione peggiore è l’Africa sub-sahariana dove ci sono 86 milioni di persone (che equivalgono al 4,2% della popolazione totale) che si trovano in crisi per via del cambiamento climatico. Altre zone in cui le cose vanno tutt’altro che bene sono l’Asia orientale (49 milioni di persone) e l’Asia meridionale (40 milioni di persone).
La percentuale maggiore di migranti climatici è prevista perla zona dell’Africa settentrionale: qui ci si aspetta infatti che siano 19 milioni le persone (ossia il 9% della popolazione) a doversi sposare per colpa in particolare della carenza sempre maggiore di acqua.
Una situazione complessa come quella attuale dove il numero di sfollati e rifugiati continua ad aumentare, dunque, merita la giusta attenzione. Proprio in questo contesto è nata Essential House, la casa del futuro super sostenibile che è stata progettata da Norman Foster per accogliere in primis i migranti che necessitano di un luogo dove abitare.
Sono 32 milioni gli sfollati a causa del cambiamento climatico (e le cose peggioreranno): foto e immagini
Sta crescendo rapidamente il numero di sfollati e di migranti che si trovano a doversi spostare dalla zona in cui abitano per colpa delle conseguenze del cambiamento climatico. Ora che abbiamo compreso nel dettaglio quanto la situazione sia complessa, possiamo soffermarci sulla galleria immagini che abbiamo realizzato qui di seguito.